Una maestra di canto e di vita

Quando la madre di Beverly Sills disse che le lezioni di canto erano per la ragazzina, Estelle Liebling ne fu alquanto sorpresa. Guardò Beverly e disse: «Non do lezioni a ragazzine. Non ne conosco nemmeno di ragazzine.»
Sua madre non si perse d’animo, tuttavia, e finì col riuscire a convincere la Liebling ad ascoltare Beverly, la quale mise in campo l’artiglieria pesante: tutte le volte che aveva cantato “Il Bacio” di Arditi aveva sempre ottenuto consensi. Leggi…

“Senza trucco!”…Nicola Beller Carbone

Il soprano Nicola Beller Carbone è nata in Germania e cresciuta in Spagna studia prima come attrice e dopo segue la carriera di canto presso la Escuela Superior di Canto di Madrid con Dolores Ripollès. A Monaco di Baviera studia con Astrid Varnay e nel 1991 ottiene un contratto fisso all’Opernstudio dell’Opera Statale di Monaco di Baviera. Leggi…

Marco Tutino: “Senso”

“Senza trucco!”… Brandon Jovanovich

Vincitore per il 2007 del Premio Richard Tucker, il tenore Brandon Jovanovich è conosciuto dalle principali compagnie operistiche mondiali per le sue appassionate interpretazioni sul palcoscenico dei protgaonisti di opere francesi, italiane, tedesche e slave. Leggi…

Il Balletto di Roma:”Otello”

Verona, Teatro Camploy, L’Altro Teatro
Balletto di Roma, Ente Nazionale  del Balletto,
direzione artistica, Walter Zappolini
“OTELLO”

Balletto in due atti da W.Shakespeare
Coreografia e scene di Fabrizio Monteverde
su musiche di Antonin Dvorak Leggi…

Ancona, Teatro delle Muse:”Così fan tutte”

Ancona, Teatro delle Muse, Stagione Lirica 2o11
“COSI’ FAN TUTTE,ossia la scuola delle amanti (K588)
Dramma gioco in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte
musica di Wolfgang Amadeus Mozart Leggi…

Intervista a Massimo Mazzeo

Intervista a Massimo Mazzeo, violista e direttore artistico del Divino Sospiro da anni residente in Portogallo dove si è affermato come instancabile organizzatore e animatore della vita musicale lusitana. Il fine musicista (ricordiamo la sua presenza in importanti orchestre in Italia, compresa quella della Rai) parla del debutto in tempi moderni dell’Antigono di Mazzoni il 21-22 gennaio a Lisbona. Nel cast dell’opera è presente il soprano italiano Pamela Lucciarini che l’anno scorso ha cantato nel Demofoonte di Jommelli diretto da Muti a Salisburgo. Leggi…

“Manon Lescaut” di Puccini al Teatro Filarmonico di Verona

Sabat0 22 gennaio 2010, alle ore 20.30, prima rappresentazione della pucciniana Manon Lescut nella alquanto discussa produzione firmata da Graham Vick, rappresentata la scorsa stagione al Teatro La Fenice di Venezia.  In questa ripresa veronese, ritroviamo il tenore Walter Fraccaro, già interprete di Des Grieux a  Venezia, affiancato dal soprano Amarilli Nizza, nel ruolo della protagonista e dal baritono Fabio Previati, quale Lescaut. Il secondo cast comprende i nomi di Anda Louise Bogza, Lorenzo Decaro, Pierluigi Dilengite. I complessi areniani saranno diretti dal Maestro Riccardo Frizza.
Repliche il 23, 25, 27 gennaio e 1 febbraio.

Piero Monti ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino nella “Petite Messe Solennelle”


Giovedì 20 gennaio 2011, alle ore 20.30, al Teatro Comunale di Firenze, Piero Monti ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino interpreteranno la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini. Insieme al coro, si cimenteranno i solisti:Paola Leggeri (soprano),  Annalisa Stoppa (mezzosoprano), Anicio Zorzi Giustiniani (tenore),  Umberto Chiummo. Andrea Secchi e Andrea Severi (pianoforti), Giovanni Verona (harmonium). L’intenzione originale dell’autore (nella versione del 1863) prevedeva che i soli cantassero anche con il coro, ed è questa la versione ripresa in quest’occasione dal Teatro del Maggio Musicale, diversa da quella voluta e orchestrata da Rossini nel 1867, appena un anno prima di morire.
Capolavoro sacro di impronta romantica, segue il Don Pasquale (andato in scena dal 12 al 16 gennaio) e precede il balletto Sogno di una Notte di Mezza Estate (in programmazione dal 27 al 30 gennaio).
Per ulteriori informazioni:
Info e Prenotazioni: Biglietteria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
info 055 2779350, dal martedì al venerdì 10.00-16.30; prevendita 055 28722, da martedì a venerdì 10.00 -16.30 / sabato 9.00-13.00; Biglietteria Teatro Comunale, Corso Italia 16 – Firenze – fax: +39 055 287222; Biglietteria on line, www.maggiofiorentino.com; tickets@maggiofiorentino.com

L’Antigono di Giovanni Mazzoni, in prima rappresentazione moderna a Lisbona

21-22 gennaio 2011, ore 21 presso il Grande Auditorium del Centro Cultural de Belem (Lisbona), verrà rappresentato Antigono, Opera seria di Pietro Metastasio ( Lisbona 1755) su musica di Antonio Maria Mazzoni (Bologna 1717-1785). Orchestra Divino Sospiro, direttore Enrico Onofri. Personaggi e interpreti: Antigono -  Michael Spyres; Demetrio – Pamela Lucciarini; Berenice  – Sonya Yoncheva; Alessandro  – Martin Oro; Clearco – Maria Hinojosa Montenegro; Ismene  – Ana Quintans. Regia Carlos Pimenta. Ricostruzione della partitura ed edizione critica Nicholas McNair.

L’ Antigono di Antonio Mazzoni fu la terza ed anche l’ultima opera rappresentata nella Casa da Ópera del Paço da Ribeira (il Teatro del Palazzo Reale di Lisbona, progettato da Galli Bibbiena), inaugurata nel marzo 1755 con Alessandro nelle Indie del napoletano David Perez, direttore dello stesso teatro. Seguirono sulle scene la Clemenza di Tito, dello stesso Mazzoni, e appunto l’Antigono, ancora su libretto di Metastasio. Era l’ottobre del 1755. Da lì a poco, il 1° novembre, alle 9.40 del mattino, uno dei più catastrofici terremoti mai registrati in Europa devastò quasi completamente la capitale portoghese, uccidendo dalle 30 alle 40 mila persone. Da allora non si hanno più notizie dell’esecuzione di questo melodramma che vide tra i suoi interpreti autentiche celebrità: il tenore Gregorio Babbi (unica voce maschile nel ruolo del titolo) e ben cinque castrati, due soprani in vesti maschili, due soprani in ruoli femminili e un alto. Tra di essi i famosi Gaetano Guadagni (primo interprete dell’Orfeo di Gluck) e Caffarelli, a tutti noto per la nota citazione nel Barbiere di Siviglia di Rossini. Antigono, ottavo melodramma tra quelli sopravvissuti di Mazzoni, è una composizione complessa e matura, dalla scrittura virtuosistica, non solo – com’è ovvio per l’epoca – per le parti vocali ma anche per quelle violinistiche, tanto da avvicinarsi allo stile Mannheimer. Un’opera fors’anche in anticipo sui tempi, di stile già pre-classico e “jommelliano”, che in parte si lascia già alle spalle l’età d’oro del Barocco.

La prima ripresa moderna si terrà a Lisbona, al Centro Cultural de Belém, il 21 e 22 gennaio 2011, con l’Orchestra “Divino Sospiro” (con copie di strumenti d’epoca), diretta da Enrico Onofri, con un cast di specialisti del repertorio antico, tutti di prima grandezza. Un vero e proprio evento di livello internazionale che si terrà nel Grande Auditorium del Centro culturale progettato da Vittorio Gregotti e inaugurato nel 1992 e che ha già suscitato l’interesse di altre importanti istituzioni musicali europee, dall’Arsenale di Metz al Festival di Innsbruck, per non citarne che alcune. Prevista anche la trasmissione radiofonica e televisiva dell’emittente di Stato portoghese e l’incisione in CD. Al progetto Antigono hanno lavorato, oltre ad Onofri, il musicologo Nicholas McNair e il direttore artistico del Divino Sospiro, il violista italiano Massimo Mazzeo, da anni residente in Portogallo dove si è affermato come instancabile organizzatore e animatore della vita musicale lusitana. Nel title role è atteso Michael Spyres, uno dei tenori emergenti in questo momento nel repertorio “antico”, ma non solo. Unica italiana del cast, Pamela Lucciarini, nell’arduo ruolo di Demetrio che fu del Caffarelli: il soprano pesarese, dopo una brillante carriera in Italia, si sta ormai affermando a livello europeo come una delle più belle realtà del barocco musicale. Chiamata nel 2009 da Riccardo Muti a Salisburgo, all’Opéra de Paris e al Ravenna Festival nel Demofoonte di Jommelli, è ora al suo debutto in Portogallo.
Antonio Maria Mazzoni
Mazzoni studiò musica sotto la guida d Luca Antonio Predieri e nel 1736 entrò nell’Accademia Filarmonica di Bologna. Qualche anno più tardi si recò a Fano dove nel 1746 fu rappresentata la sua prima opera, Siroe, re di Persia. Nel 1748  tornò a Bologna, ove nel 1751  occupò il posto di maestro di cappella presso la Basilica di San Giovanni in Monte. Nel 1757  fu nominato facente funzioni di Angelo Antonio Caroli, maestro di cappella, della Basilica di San Petronio, posizione che tuttavia ottenne nel 1759, quando gli successe. Nonostante queste cariche, Mazzoni continuò la sua attività di operista compiendo numerosi viaggi. Diventò principe dell’Accademia Filarmonica per ben cinque volte, tra il 1757 e il 1784. Nel 1753  si recò a Lisbona per assistere David Perez nella composizione di alcune opere. Tornò in Italia non prima del 1756. Nel 1763, in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale di Bologna,  prese parte alla rappresentazione dell’opera Il trionfo di Clelia di Gluck come maestro al cembalo. Mazzoni in ambito operistico era una figura molto nota al suo tempo. Le sue opere furono particolarmente apprezzate, grazie soprattutto alla loro originalità, bellezza ed eleganza. Come molti altri suoi contemporanei, impiegò parecchi libretti di Metastasio per i suoi lavori. Di Mazzoni ci sono rimasti 19 melodrammi rappresentati a Fano, Macerata, Bologna, Parma, Piacenza, Treviso, Parma, Napoli, Torino, Venezia, Roma, Lisbona.

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