Lindau nell’anno Wagneriano (a 200 anni dalla nascita: 22 maggio 1813)

Lindau nell’anno Wagneriano  (a 200 anni dalla nascita: 22 maggio 1813)

Carlo Alberto Defanti: Richard Wagner. Genio e antisemitismo
Edizioni Lindaupagg.272; euro 22,00. In libreria e in versione eBook
Pochi musicisti sono così controversi come Richard Wagner, figura emblematica, nel bene e nel male, della cultura nazionale tedesca. In particolare continua a essere molto discusso il suo supposto antisemitismo che, visto con gli occhi dell’oggi, dopo il nazismo e la Shoah, appare un peccato mortale.La vicinanza del cosiddetto circolo di Bayreuth al nascente partito nazionalsocialista, la passione di Hitler per la sua musica, l’appropriazione di simboli wagneriani da parte del regime e il pesante coinvolgimento della famiglia Wagner nelle vicende del Terzo Reich hanno stimolato infatti, dopo la seconda guerra mondiale, un’abbondante letteratura in cui il musicista viene presentato come un campione dell’odio razziale e un precursore del nazismo. Quanto è corretto e argomentabile questo giudizio se ci si basa sui suoi scritti e sulla sua immensa opera musicale? È davvero fondato il giudizio di antisemitismo? E fino a che punto le suggestioni che la sua musica sprigiona hanno una matrice così odiosa?
Da raffinato melomane e profondo conoscitore della musica wagneriana, Carlo Alberto Defanti guida il lettore attraverso l’intero corpus di opere del Maestro, analizzando vicende e idee spesso gravate da un pregiudizio ostile e cercando di dare una risposta credibile a una questione che da sempre intriga e inquieta.
L’autore

Carlo Alberto Defanti
ha diretto i reparti neurologici degli Ospedali Riuniti di Bergamo e dell’Ospedale Niguarda di Milano. Insegna Bioetica presso la Scuola di specializzazione in neurologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Insieme con Renato Boeri e Maurizio Mori è stato tra i fondatori della Consulta di bioetica, che ha presieduto fra il 1994 e il 1998. Ha fondato il Gruppo di studio di bioetica della Società italiana di neurologia ed è membro del Comitato di direzione della rivista «Bioetica». Autore di oltre un centinaio di articoli scientifici e di una quarantina di argomento bioetico, ha pubblicato i seguenti volumi: Vivo o morto? Storia della morte nella medicina moderna (Zadig); Soglie. Medicina e fine della vita (Bollati Boringhieri); Eugenetica: un tabù contemporaneo. Storia di un’idea controversa (Codice).

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1 comment

  1. Marcello De Simone

    Sono un collega (Pneumologo), appassionato, come lei, della musica di Wagner.
    Spero di poterla incontrare il 13/Luglio a Ravello, in occasione della presentazione del suo libro, che ho già ordinato.

    Distinti saluti
    Se Marcello De Simone

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