Maurício Bensaúde

Di Mario Moreau
Biblioteca Nacional de Portugal – Lisbona, 2014 – 155 pagine .

Benché medico per formazione, Mario Moreau ha ricoperto i ruoli di Direttore Generale e Direttore Artistico del Teatro Sao Carlos di Lisbona e ha seguito l’attività musicale del suo paese durante quasi 70 anni, diventando così il testimone privilegiato dei grandi momenti musicali del Portogallo. In qualità di musicologo, è autore prolifico di molti libri di alto tenore scientifico che permettono di conoscere meglio gli artisti lirici, tra cui spiccano le biografie di grandi cantanti portoghesi (Tomas Alcaide, Luisa Todi, e l’enciclopedia dei cantanti portoghesi in 3 volumi), e la storia dei teatri del suo paese, in particolar modo di quelli della capitale portoghese, il Teatro Sao Carlos e il Coliseu dos Recreios.
Dopo una monografia su Puccini, pubblicata nel 2011, Moreau si è rivolto ancora una volta allo studio degli artisti del suo paese, dedicando la sua ultima fatica editoriale al baritono Maurício Bensaúde (10 febbraio 1863 – 22 dicembre 1912), la cui carriera, iniziata nel 1884 e costellata di successi, lo ha visto calcare i palcoscenici dei principali teatri dell’epoca. Il baritono delle Açores ha, infatti, cantato non solo nel suo paese, ma anche  a Voghera, San Remo, Ferrara, Malta, Genova, Fiume, Trieste, Bologna, Venezia,  New York, Filadelfia, Boston, Chicago, Saint Louis, Torino, Roma, Buenos Aires, Montevideo, Ravenna, Zagreb, Budapest, Brescia, Baltimore, San Francisco, Londra, Berlino, Vienna, Melbourne, Sydney, Brisbane, Nizza, Porto Alegre, Rio de Janeiro e Sao Paulo, nel cui teatro fece la sua ultima apparizione, il 17 settembre 1912, prima che la morte lo cogliesse due mesi dopo alla giovane età di 49 anni. Tra gli illustri colleghi, al fianco dei quali il baritono portoghese si esibì, vanno ricordati: Nellie Melba, Hariclea Darclée, Rosina Storchio, Gemma Bellincioni, Johanna Gadsky, Emma Calvé, Louise Homer, Regina Pacini, Alessandro Bonci,  Francesco Tamagno, Edward de Reszke. Il suo vasto repertorio, che spaziava dai cosidetti ruoli leggeri a quelli più dramatici, comprendeva: Il Barbiere di Siviglia, I Puritani, La Cavalleria rusticana, Ernani, Don Giovanni, Carmen, Manon Lescaut, Aida, Lucia di Lammermoor, La Traviata, Faust, Manon, L’Africaine, Tosca,  Elisir d’amore, Falstaff, Mignon, Fra Diavolo,  Les Pêcheurs de perles, Thaïs, Bohème, Ugonotti, Le Prophète, Tannhäuser, Walküre, Rigoletto, Götterdämmerung, Il Trovatore, Ballo in Maschera, Fedora, Adriana Lecouvreur, Don Pasquale, Amico Fritz, Zazà, Lohengrin.
Di pregevole fattura e di alta qualità scientifica anche per la ricca documentazione storica, questa magnifica biografia di Moreau contiene: una dettagliata cronologia di 40 pagine, redatta con quella cura e meticolosità a cui l’autore ha abituato i suoi lettori; più di 60 foto di artisti e musicisti collegati alla carriera di Bensaúde e, infine, una cinquantina di foto di Bensaude stesso oltreché delle sue locandine e delle sue caricature che contribuiscono a rendere particolarmente attraente il libro anche da un punto di vista grafico. Per tali ragioni questo nuovo libro di Mario Moreau, che fa onore alla letteratura musicologica del Portogallo, merita di essere segnalato a tutti coloro che si interessano della storia della lirica.

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