GBOSCAR 2a edizione – L’Eccellenza della Danza – I Vincitori

GBOSCAR 2a edizione – L’Eccellenza della Danza – I Vincitori

I GBOSCAR 2016 – L’Eccellenza dell’Opera e della Danza,  riconoscimenti che il nostro web-magazine ha deciso di tributare al mondo dell’Opera e del Balletto, continuano con la seconda edizione dei GBOSCAR – L’Eccellenza della Danza, relativamente alla stagione di Balletto 2014/2015.
GBOSCAR della Danza assumono quest’anno la fisionomia di un vero e proprio “Premio della Critica”: i vincitori sono stati nominati e decretati direttamente dai nostri recensori che, in base agli spettacoli seguiti, Angelo greco Gboscarhanno scelto interpreti e talenti emergenti, puntando soprattutto su giovani stelle.
I vincitori dei GBOSCAR – L’Eccellenza dell’Opera e della Danza – 2a edizione saranno festeggiati durante un concerto lirico targato GBOPERA in collaborazione con l’Associazione Culturale EURITMUS di Rovereto e con la partecipazione dell’Orchestra delle Alpi, evento che si terrà mercoledì 29 giugno presso il Teatro “Zandonai” di Rovereto (TN) e che, ci auguriamo, possa diventare il primo di una lunga serie.
I vincitori dei GBOSCAR – L’Eccellenza della Danza, relativamente alla stagione d’opera 2014/2015 sono:
Angelo Greco (Teatro alla Scala, Milano). Diplomatosi alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala nel 2014, è nominato Solista nel 2015. Si è subito contraddistinto per la tecnica brillante e accesa e per il non comune senso del teatro, non così scontato per un giovane artista. Da ricordare, nella trascorsa stagione, le brillantissime prove ne Lo Schiaccianoci di Nacho Duato, in Cello Suites (In den Winden im Nichts) di Heinz Spoerli e come Uccello Azzurro ne La bella addormentata nel bosco di Alexei Ratmansky.
Luisa Ieluzzi (Teatro di San Carlo, Napoli). Diplomatasi alla Scuola di Ballo del Massimo napoletano diretta da Anna Razzi, dotata di linee lunghe e sinuose, di tecnica precisa e sicura, debutta comeLuisa Ieluzzi Gboscar protagonista in una delle recite de Lo Schiaccianoci, nella ripresa di Alessandra Panzavolta, all’inizio della scorsa stagione. Ha proseguito conquistando ruoli di rilievo nelle diverse produzioni, come quello di Desdemona nell’Otello di Fabrizio Monteverde (matinée) e ha portato in scena con sicurezza e precisione il difficile ruolo di Myrtha, nell’allestimento di Giselle curato da Ljudmila Semenjaka.     Nicoletta Manni (Teatro alla nicoletta manni oscarScala, Milano). Prima ballerina del Teatro alla Scala dal 2014. Nelle ultime stagioni si è affermata sul palcoscenico del Massimo milanese inanellando una serie interrotta di successi: dal Lago dei cigni di Rudolf Nureyev fino al debutto in Giselle dopo aver vestito i panni di Myrtha. Ballerina di corda più lirica, nobile e tragica, ha sempre mostrato in tutte le occasioni ottima tecnica unita a un profondo senso dello stile; a questo proposito, sarà utile menzionare il suo ruolo all’interno della fastosa produzione de La bella addormentata nel bosco di Alexei Ratmansky, dove ha interpretato sia la Fata dei Lillà nelle recite di apertura,sia Aurora nelle repliche.
Jacopo Tissi (Teatro alla Scala, Milano). Giovanissimo talento di formazione scaligera, dopo un anno trascorso in forze al Balletto dell’Opera di Vienna, si è imposto sul palco del Piermarini grazie all’ottima provajacopo tissi gboscar fornita nei panni del Principe Désiré ne La bella addormentata nel bosco di Alexei Ratmansky per la Stagione 2014-2015. Un eccellente danseur noble – in queste recite al fianco della “zarina” Svetlana Zakharova – il cui futuro è tutto da seguire con la massima attenzione.
edmondo tucci GboscarEdmondo Tucci (Teatro di San Carlo, Napoli). Primo Ballerino del Massimo Napoletano, Tucci si distingue in ogni produzione per senso artistico e doti interpretative, oltre che per un uso personalissimo e “moderno” della tecnica classica. Per la stagione di riferimento, ha portato in scena il personaggio più convincente in Giselle, in cui il suo Hilarion ha avuto la giusta intensità emotiva e musicale, la pantomima più corretta e veritiera. Allo stesso modo ha saputo dare il giusto colore scenico all’Orfeo di Karole Armitage e allo Iago dell’Otello firmato da Fabrizio Monteverde, fino allo Zuniga della Carmen Suite di Alberto Alonso.

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