Venezia, Palazzetto Bru Zane: la Stagione 2017-2018 inizia a settembre con Reicha

Venezia, Palazzetto Bru Zane: la Stagione 2017-2018 inizia a settembre con Reicha

Florence Alibert e Alexandre Dratwichi, rispettivamente direttore generale e direttore scientifico del Palazzetto Bru Zane, hanno presentato, il 20 giugno, la programmazione del Centre de Musique Romatique Française per il 2017-2018, ricchissima di eventi che avranno luogo, oltre che a Venezia, anche a Parigi, Berlino e in altri centri europei. Nella città lagunare la prossima stagione si articolerà intorno a due festival, dedicati l’uno a Reicha – Antoine Reicha (1770-1836), musicista cosmopolita e visionario –, che si svolgerà dal 23 settembre al 4 novembre 2017, l’altro a Gounod – Charles Gounod (1818-1893).dalla chiesa all’operadal 7 aprile al 5 maggio 2018. Dopo la riscoperta di opere di Étienne-Nicolas Méhul e di Charles-Simon Catel, il Palazzetto Bru Zane prosegue nella sua esplorazione dei primi decenni del XIX secolo, interessandosi ora alla figura di Antoine Reicha. Cèco naturalizzato francese, Reicha frequentò Beethoven e studiò la musica di Haydn prima di trasferirsi nella capitale francese all’epoca dell’Impero. Del suo immenso corpus di musica da camera sopravvivono nel repertorio odierno soltanto i suoi pionieristici quintetti per strumenti a fiato. Ma la qualità delle altre sue partiture, in particolare quelle dei quartetti per archi, impone che oggi si presti maggiore attenzione a pagine che costituiscono un appassionante trait-d’-union tra il classicismo viennese e il romanticismo francese: tanto più che Reicha, didatta e teorico impareggiabile – maestro di Liszt, Berlioz, Gounod e Franck – spinse molto in avanti le ricerche erudite sull’arte di un contrappunto visionario e di un’armonia innovatrice. Il festival a lui dedicato, composto da otto concerti, permetterà di scoprire l’eclettismo di questo compositore. Duetti per violino e violoncello, trii con pianoforte, quartetti per archi, quintetti con clarinetto o con due viole: Reicha ha esplorato tutta la gamma delle formazioni possibili. Il ciclo veneziano sarà integrato da due concerti dell’Ex Novo Ensemble al Teatro La Fenice, da progetti didattici e da conferenze. Parteciperanno alla rassegna: il Quatuor Ardeo; Julien Chauvin violino, insieme a Christophe Coin violoncello e Jean-Jacques Dünki fortepiano; Ivan Ilić pianoforte; il Quatuor Girard insieme a Tanguy Parisot viola; il trio di pianoforti formato da Victoria Vassilenko, Djordje Radevski e Josquin Otal; il Klarthe Quintet; il Mandelring Quartett insieme a Laura Ruiz Ferreres clarinetto; il Trio Medici (alcuni concerti saranno organizzati in collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth).
Quanto al festival dedicato a Gounod – articolato come il precedente in otto concerti –, il 2018 offrirà al Palazzetto Bru Zane l’occasione di celebrare il bicentenario della nascita del sommo musicista, una delle figure fondamentali del romanticismo francese. Il compositore, noto per opere famose come Faust, Roméo et Juliette o, al massimo, Mireille, sarà affrontato da prospettive diverse, che mostreranno quanto sia ancora incompleta la conoscenza del catalogo dei suoi lavori: saranno proposti brani da opere poco eseguiti (con Chantal Santon Jeffery soprano, Juliette Mars mezzosoprano, Jérôme Boutillier baritono e Marine Thoreau La Salle pianoforte); la Messa vocale a cappella e altri pezzi sacri per solo coro, eseguiti dal Coro della Radio fiamminga; mélodies (in tre concerti: Katherine Watson soprano e Simon Lepper pianoforte – Tassis Christoyannis baritono e Jeff Cohen pianoforte – Clémence Tilquin soprano, Anaïs Constans soprano e Anne Le Bozec pianoforte); pezzi pianistici a due e quattro mani (in due concerti: Roberto Prosseda pianoforte – Guillaume Vincent e Ismaël Margain pianoforte); estratti dai quartetti per archi (Quatuor Cambini-Paris).
Al di fuori del festival veneziano, nell’ambito della lirica, sono in programma la prima creazione in tempi moderni della sua ultima opera, Le Tribut de Zamora, presentata a Monaco di Baviera (Prinzregententheater, 28 gennaio 2018), mentre a Lipsia verrà riproposta Cinq Mars trasposizione operistica dell’omonimo romanzo di Alfred de Vigny (20 gennaio, l’11 febbraio e l’11 marzo). Inoltre – nel corso della sesta edizione del Festival Palazzetto Bru Zane a Parigi – saranno allestite La Nonne sanglante, in coproduzione con l’Opéra Comique (2-14 giugno), e la prima versione (inedita) del Faust (Théâtre des Champs-Élysées, 14 giugno), oltre a proporre dialoghi, mélodrames e numerosi brani inediti per il pubblico di oggi . Ma Gounod sarà rivelato anche come sinfonista, camerista e autore di musica sacra. L’Orchestra di Padova e del Veneto farà scoprire un altro aspetto di Gounod con la prima esecuzione assoluta (19 aprile) della sua cantata Marie Stuart et Rizzio, scritta nel 1837 per il concorso del Prix de Rome. Inoltre Roberto Prosseda (il 20 marzo a Madrid, l’8 e il 10 giugno 2018 a Milano) in un concerto che ha come protagonista il pianoforte con pedaliera eseguirà, di Gounod – insieme a composizioni di altri autori – la Suite concertante e il Concerto per pianoforte con pedaliera.
Prosegue, intanto, l’attività editoriale e di divulgazione culturale del Palazzetto Bru Zane, che – per quanto riguarda Gounod – ad esempio, renderà disponibili online – su Bruzanemediabase.com – le lettere tra Gounod e la madre, mentre ha già realizzato le prime edizioni moderne di sue composizioni poco note. Nel 2018, poi, usciranno dei libri con CD (Charles Gounod et le Prix de Rome e Cinq-Mars), oltre a vari CD (Antologia di mélodies, interpretate da Tassis Christoyannis, accompagnato da Jeff Cohen; Musica per pianoforte con Roberto Prosseda; Integrale per archi su strumenti storici, oltre a un CD contenente Saint François d’Assise e Hymne à sainte Cécile.

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