Sergej Vasilevič Rachmaninov. La scuola russa tra Romanticismo e innovazione

Sergej Vasilevič Rachmaninov. La scuola russa tra Romanticismo e innovazione

di Salvatore Margarone
Casa Musicale Eco di Monza (2017)
Volume di 124 pagine brossura, formato B 5 ISBN: 978-88-6053-554-2
€17,00
Sergej Vasilevič Rachmaninov (Onega 1873 – Beverly Hills 1943) è una delle personalità di grande fascino nella storia della musica russa a cavallo dei due secoli. Il suo Secondo concerto per pianoforte e orchestra è certamente uno dei lavori più suggestivi e virtuosistici in questa forma; eppure la sua carriera di compositore e forse la sua stessa vita hanno seriamente rischiato di essere troncate dai fischi che ricoprirono la prima esecuzione della sua Prima Sinfonia, il 28 marzo 1897, sotto la direzione di un Glazunov probabilmente ubriaco.
Alla personalità umana e artistica di Rachmaninov è dedicata questa snella monografia di Salvatore Margarone pubblicata nel 2017 per gli eleganti tipi della Casa Musicale Eco di Monza. Aperto da una sintetica descrizione della vita e caratterizzato da un ampio spazio attribuito alla contestualizzazione storica e musicale della figura del compositore russo con capitoli dedicati alla Rivoluzione Russa, al sinfonismo in Russia tra il 1850 e il 1914 e alle Giovani scuole nazionali, il libro analizza con competenza la produzione di Rachmaninov della quale viene fornito un quadro completo e chiaro grazie anche alla scelta di ordinare le composizioni per generi musicali. Per questa sua impostazione in un certo qual modo didascalica il testo costituisce un valido strumento per chi vuole conoscere il mondo musicale e la personalità del compositore russo. Nel libro, scritto in uno stile chiaro, si possono leggere anche due interessanti articoli, riportati sia in lingua inglese che in traduzione, pubblicati entrambi nel 1919 rispettivamente sulla rivista «Vanity Fair» (The man who wrote the “C Sharp Minor Prelude”) e sul «Los Angeles Times», che testimoniano la considerazione di cui godeva Rachmaninov negli Stati Uniti. Originale e interessante è, inoltre, il capitolo dedicato a due musicisti coetanei, Rachmaninov e Skrjabin, le cui vite, carriere e ricerche compositive e stilistiche vengono poste a confronto.  Dalla lettura del libro, infine, traspare la passione dell’autore per la produzione di Rachmaninov.
Ottima la presentazione editoriale curata dalla Casa Musicale Eco di Monza.

 

 

Share This

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *