Verona: La Musica Sacra di Elsa Respighi

Verona: La Musica Sacra di Elsa Respighi

Concerto speciale di Composizioni Inedite
Chiesa di San Giorgio in Braida, Verona Domenica 29 ottobre, ore 20,30
Annunziata Lia Lantieri, Silvia Eun Young Cho, soprani
Rossana Valier, voce recitante
Ensemble vocale Scaliger Concentus,
Direttore Giovanni Geraci
NED Ensemble Archi, Arpa, Pianoforte, Organo,
Direttore Andrea Mannucci
Le composizioni (trascritte e revisionate da Luisa Zecchinelli) sono presentate in una versione strumentale inedita, partendo da manoscritti conservati presso la Fondazione Giorgio Cini (VE) espressamente affidati per questa rappresentazione, la prima nell’epoca contemporanea. Elsa Olivieri Sangiacomo in Respighi (Roma, 24 marzo 1894 – Roma 17 marzo 1996) compositrice, cantante, scrittrice, moglie del celebre Ottorino Respighi, è una figura poliedrica del mondo musicale italiano novecentesco, di cui è testimone e attenta osservatrice per quasi un secolo.
Brillante allieva di composizione al prestigioso Liceo Santa Cecilia di Roma, si innamora e sposa il suo Maestro Respighi, durante gli anni della Grande Guerra; pubblica alcuni suoi lavori per le edizioni Ricordi, in seguito decide di dedicarsi totalmente alla carriera del celebre maestro, come Musa ispiratrice, interprete vocale delle sue composizioni, collaboratrice, organizzatrice, regista e curatrice delle sue opere, allo scopo di portarle all’affermazione internazionale anche dopo la sua morte.
E’ appunto dopo la perdita del marito nel 1936 che Elsa riprende l’antico amore per la composizione musicale, dopo il lavoro a stretto contatto con il Maestro e dopo le esperienze condivise negli anni ’20 con lo studio del testo sacro del gregoriano, il Graduale Romano (ascrivendosi il merito di aver iniziato Respighi ai segreti dei modi ecclesiastici, forte di un diploma all’Istituto Pontificio).
Nel 1937 Elsa riorganizza le raccolte di Arie e Danze per liuto di Ottorino in una serie di Suite, di cui eseguiamo la III suite per Archi, valorizzando l’originalità creativa dell’illustre compositore.
Tra il 1941 e il 1948, e tra mille difficoltà legate al secondo periodo bellico, Elsa concentra la sua attenzione su alcune composizioni sacre, legate allo stile madrigalistico (la Ballata delle Rose su testi del Poliziano) e alla rivisitazione melodica ispirata ad alcuni canti gregoriani (Invocazione! e Preghiera di Santa Caterina). Queste ultime due composizioni sono tratte da alcuni passi della “Imitazione di Cristo”, testo appartenente alla seconda metà del 1300. E’ lo stesso periodo storico della vita di Santa Caterina da Siena patrona d’Italia, proclamata Dottore della Chiesa nel 1970 da Papa Paolo VI.
Nella profonda riflessione musicale del primo passo dell’Invocazione, unita alle parole finali di Santa Caterina nella seconda composizione, Elsa riesce a creare uno stato emotivo di grande impatto sonoro e di mistica espressività simbolica, che testimoniano la grande fede cattolica della compositrice italiana. E’ per questo motivo che, nell’esecuzione pubblica attuale, abbiamo avvicinato, seguite dai Canti gregoriani originali, anche la lettura di alcune Lettere ed Orazioni molto significative della Santa, contigue al testo musicato, che possano accrescere la dimensione riflessiva religiosa delle sacre parole.

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