Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia

Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia

Venezia, Teatro La fenice, 28 dicembre 2017
Si è svolta, a partire dalle ore 13 di venerdì 28 dicembre 2017, la tradizionale conferenza stampa per la presentazione del Concerto di Capodanno alla presenza del direttore Myung-Whun Chung e del soprano Maria Agresta (assente, invece, il tenore Michael Fabiano, indisposto), di Francesco Amore e Francesca Nesler (rispettivamente, responsabile delle Edizioni Musicali RaiCom e coordinatrice di Musica Colta Rai Cultura), nonché di Fortunato Ortombina, direttore artistico del Teatro La Fenice, che ha da poco assunto anche il ruolo di sovrintendente, sostituendo Cristiano Chiarot.
Come di consueto, il concerto sarà diviso in due parti: nella prima, sarà eseguita una composizione esclusivamente orchestrale, la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák, mentre la seconda consisterà in una carrellata di brani tratti dal repertorio operistico più amato, da Gioachino Rossini a Georges Bizet fino a Giacomo Puccini, per concludersi – come di prammatica – con il Coro del Nabucco (“Va’ pensiero”) seguito dal ben augurante brindisi dalla Traviata. Cinque le date del concerto: giovedì 28 dicembre 2017, venerdì 29, sabato 30, domenica 31 e lunedì 1 gennaio 2018. Grazie alla coproduzione con Rai Cultura, Il concerto di lunedì 1 gennaio 2018 sarà trasmesso integralmente lo stesso giorno, in differita, su Radio 3 e riproposto sabato 10 febbraio su Rai 5. La sola seconda parte, sempre del concerto del 1 gennaio, sarà, invece, diffusa in diretta da Rai 1 alle ore 12.20 e replicata su Rai 5 ore 18.20 (il 10 febbraio integralmente). Tale diretta si potrà vedere, grazie ad Arte, anche in moltissimi paesi europei, oltre che in Corea e Giappone.
Brioso e divertente, com’è suo costume, Fortunato Ortombina ha aperto la conferenza-stampa sottolineando il fatto che la seconda parte del concerto ha come comun denominatore Venezia, nel senso che alla città lagunare è legata la maggior parte degli autori e delle opere in programma: dall’Otello, di cui si propongono alcuni dei Ballabili composti per Parigi, alla Gioconda con il Can-can dalla Danza delle Ore, all’Italiana in Algeri – che, com’è noto debuttò in laguna –, di cui risuonerà la Sinfonia, ai Contes d’Hoffmann, rappresentati dalla celebre Barcarolle, che fa parte del cosiddetto “atto veneziano”, alla stessa Turandot – di cui si ascolterà “Nessun dorma” –, il cui libretto è tratto dalla favola del venezianissimo Carlo Gozzi. Un pizzico di campanilismo più che perdonabile, nascendo dall’amore per Venezia e la Fenice, punti di riferimento irrinunciabili della musica e della cultura a livello mondiale.
In allegato la locandina del Concerto
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