Concerto Ecumenico presso la Cappella Sistina per l’unità del Cristiani

Concerto Ecumenico presso la Cappella Sistina per l’unità del Cristiani

Segreteria di Stato, Città del Vaticano,  Cappella Sistina
“DILIGAMUS INVICEM” –La Musica nella Tradizione Cattolica ed Anglicana
Concerto Ecumenico in Cappella Sistina, Palazzo Apostolico
Hereford Cathedral Choir
Direttore Geraint Bowen 
Cappella Musicale Pontificia “Sistina”
Direttore Massimo Palombella 
Giovanni Pierluigi da Palestrina  (1525-1594): “Tu es Petrus”; “Exultate Deo”; “Credo” Ex Missa Papae Marcelli
Thomas Tallis ( c 1505-1585): “O Sacrum Convivium”;  If Ye Love Me
William Byrd
(1539/40-1623): “Agnus Dei”
Yudith Weir (b 1954): “Nunc Dimittis”
William Walton (1902-1983) Kerensa Briggs ( b 1990): “Set Me as a Seal Upon Thine Heart”
Edward Bairstow (1874-1946):”Let All Mortal Flesh Keep Silence”
Benjamin Britten (1913-1976): “Hymn to the Virgin”
Città del Vaticano 27 giugno 2018
Grande è l’attenzione rivolta dalla Chiesa e in particolare dall’attuale pontificato al tema dell’ecumenismo e della necessità di una ritrovata unità dei Cristiani. Particolarmente significativi a tale proposito appaiono alcuni passaggi del discorso  di Papa Francesco   pronunciato ricevendo in udienza la delegazione della Chiesa evangelica in Germania, accompagnata in Vaticano dal presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Reinhard Marx (Avvenire 06.02.2017): “Le differenze in questioni di fede e di morale, che tuttora sussistono, rimangono sfide sul percorso verso la visibile unità, alla quale anelano i nostri fedeli”, “È grazie alla comunione spirituale rinsaldatasi in questi decenni di cammino ecumenico, che possiamo oggi deplorare insieme il fallimento di entrambi a riguardo dell’unità nel contesto della Riforma e degli sviluppi successivi. Nella realtà dell’unico Battesimo che ci rende fratelli e sorelle e nel comune ascolto dello Spirito, sappiamo, in una diversità ormai riconciliata, apprezzare i doni spirituali e teologici che dalla Riforma abbiamo ricevuto”. In questo spirito si colloca l’iniziativa promossa dalla Segreteria di Stato della Città del Vaticano  in prossimità della festività dei SS Pietro e Paolo di ripetere anche quest’anno l’esperienza  di un concerto che ponesse a confronto le tradizioni musicali delle Chiese Cattolica e Anglicana. Infatti oltre al suo principale impegno liturgico, la Cappella Sistina svolge regolarmente un’intensa attività concertistica allo scopo di promuovere la conoscenza della parola di Dio, l’evangelizzazione ed il dialogo ecumenico attraverso l’arte e la cultura per ricercare dei percorsi di unità del mondo cristiano anche attraverso esibizioni con Cori luterani, anglicani ed ortodossi, le quali oltre a costituire l’occasione di un proficuo confronto artistico hanno felicemente e significativamente  posto l’accento anche per  ascoltatori non esperti sul fatto che siano molti di più gli aspetti che uniscono che non quelli che dividono la cristianità.
Il programma offerto questa sera ed eseguito sia congiuntamente che separatamente proprio a voler testimoniare l’unità nella diversità, ha visto alternarsi i padroni di casa della Cappella Musicale Pontificia Sistina diretti dal maestro Massimo Palombella con il prestigioso Coro della Cattedrale di Hereford diretto dal maestro Geraint Bowen venuto appositamente, in un excursus musicale di grande interesse conducendo gli ascoltatori attraverso un percorso tanto godibile quanto interessante e ricco di significati. Si è infatti iniziato con il Palestrina degli anni della Controriforma e della  riflessione del Concilio di Trento. A seguire Tallis tra i maggiori compositori di musica liturgica inglese, tra primi ad utilizzare la lingua inglese al posto del latino ma intellettuale anche capace di prendere le distanze pur modulando gli stilemi della propria creatività, dalle drammatiche e profonde lacerazioni che attraversarono l’Inghilterra del ‘500 in seguito allo scisma di Enrico VIII. Fu infatti organista e compositore presso la Cappella della Corte inglese sotto ben quattro sovrani da Enrico VIII a Elisabetta I, passando per il tentativo di restaurazione del cattolicesimo avvenuto durante il regno di Maria Tudor e mantenendo l’incarico fino alla morte. A seguire altri compositori inglesi contemporanei tra i quali abbiamo apprezzato particolarmente un intenso inno alla Vergine di Britten e per concludere il “Credo” dalla Missa Papae Marcelli sempre di Giovanni Perluigi da Palestrina, recentemente incisa dal Coro della Sistina per la Deutshe Grammophone sotto la sapiente guida di monsignor Palombella sempre nel solco della chiesa “in uscita” voluto da Papa Francesco. Insieme all’idea di far musica all’interno della Cappella Sistina  infatti anche questa pubblicazione contiene in se l’idea di far conoscere un patrimonio culturale di inestimabile valore che può divenire veicolo della parola di Dio e favorire il dialogo inter-religioso. Ciascuna delle due compagini corali ha eseguito in modo tecnicamente eccellente e con intensa partecipazione i vari brani previsti presentano al meglio lo stile che gli è proprio, gli Anglicani attraverso l’embricarsi di linee sonore purissime, nette ed asciutte, mentre la Sistina ha sfoggiato come suo solito tutta la morbidezza e le sfumature del proprio fraseggio, declinato in infinite, magnetiche modulazioni.

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2 comments

  1. Vincenzo Ramon Bisogni

    Una recensione che, come tutte quelle di Francesco Giudiceandrea, si mostra preziosa, aggiungendo alla competenza una messe di colte informazioni del tutto scevre da supponenza professorale!

  2. Maria Clotilde Chirivi

    GRANDE GRAZIE FRANCESCO
    MI HAI FATTO UN REGALO E COME ESSERCI STATA !!!

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