Napoli, Teatro di San Carlo: presentata la stagione 2018/2019

Presentata la nuova stagione del Teatro di San Carlo di Napoli, che si aprirà il 25 novembre con Riccardo Muti sul podio per  Così fan Tutte di Wolfgang Amadeus Mozart.
Dodici titoli d’opera per un totale di settantotto recite, cinque produzioni di danza per ventotto alzate di sipario, quindici concerti per diciassette spettacoli tra musica sinfonica e da camera. Una stagione presentata dalla sovrintendente Rosanna Purchia, dal Direttore Artistico Paolo Pinamonti, dal Sindaco della città di Napoli e Presidente della Fondazione Teatro di San Carlo  Luigi De Magistris e dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che vede la grande novità della presenza di otto grandi aziende campane a sostegno del Teatro San Carlo.
Accanto alla mozartiana e inaugurale Così fan tutte, diretta da Riccardo Muti, si avranno i temi a tinte forti di Káťa  Kabanová– per la direzione di Juraj Valčuha – titolo di Leóš Janáček  poco frequentato dai palcoscenici italiani; la Bohème  e il musical d’autore di Lady, Be Good!, capolavoro scritto a quattro mani da Ira e George Gershwin, cui faranno seguito le visioni notturne de Les Contes d’Hoffmann di Jaques Offenbach per arrivare–dopo la grandiosità wagneriana di Die Walküre, alla pucciniana Madama Butterfly, la verista Cavalleria rusticana – alle complesse architetture drammatiche e musicali di primo Ottocento della “napoletana”Ermione di Gioachino Rossini, nel proseguimento delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte. Per le scelte registiche, le linee eleganti ed essenziali di Chiara Muti per il Così fan tutte, la sobrietà di Leo Muscato per il verdiano Un ballo in maschera,  i segni ossessivi e claustrofobici del tedesco Willy Decker per la Kabanová ambientata in un passato senza tempo, le incursioni ipertestuali di Pippo Delbono per Cavalleria rusticana, il surrealismo di Lauren Pelly per Les Contes d’Hoffmann, le contaminazioni tra differenti linguaggi espressivi di Federico Tiezzi per Die Walküre, l’occhio del cinema che va oltre se stesso di Ferzan Ozpetek per Butterfly, la “libera fedeltà filologica” al testo musicale di Jacopo Spirei per l’Ermione, le evocazioni felliniane per i Pagliacci di Daniele Finzi Pasca.
Per i direttori – accanto a Muti e Valčuha – tornano Donato Renzetti, Gabriele Ferro, Pinchas Steinberg, Alessandro De Marchi, Jordi Bernàcer, che saranno alla testa dell’Orchestra del Teatro San Carlo – e del Coro, preparato dal nuovo Maestro del Coro in carica Gea Garatti Ansini.
Per i concerti,  un repertorio aperto in tutte le direzioni, che spazia dal barocco alla musica contemporanea.
La Stagione di Danza 2018 / 2019 del Teatro di San Carlo si muove in  equilibrio tra repertorio classico, con balletti come Lo Schiaccianoci, Il lago dei Cigni e Sogno di una notte di mezza estate (nelle versioni di Giuseppe Picone, Charles Jude e Patrice Bart), e coreografie come Rossini Cards di Mauro Bigonzetti e Pulcinella di Francesco Nappa.
Una programmazione che conferma l’impegno del Teatro di San Carlo nel valorizzare il proprio Corpo di Ballo diretto da Giuseppe Picone, fiore all’occhiello del Massimo napoletano che continua ad ottenere in Italia e nel mondo risultati importanti.

Per consultare la stagione completa e conoscere i nomi degli interpreti: www.teatrosancarlo.it

One Comment

  1. Maurizio Settembre

    Il teatro è di tutti e tutti devono avere l’opportunità di partecipare alla vita artistica della città…

    Grazie, Maurizio Settembre, economista indipendente

Lascia un commento