A Napoli trionfa il Coro del “That’s Napoli Live Show” di Carlo Morelli  

A Napoli trionfa il Coro del “That’s Napoli Live Show” di Carlo Morelli   

Napoli, Chiesa di San Potito, stagione musicale 2017-2018
Ideazione e regia Carlo Morelli
Pianista Giuseppe Di Maio
Chitarrista Alessandro Carpentieri
Bassista Antonio Mauriello
Batterista Domingo Colasurdo
Soprani Valeria Ascione, Candida Calabrese, Claudia Capuano, Crizia Colonna, Alessandra De Luca, Anna Galiano, Roberta Lauzeral, Alessia Marfella, Angela Oliviero, Eleonora Piccirillo
Mezzo-soprani Rosanna Coppola, Francesca D’Alessandro, Alessandra De Luca, Giovanna Ferrara, Nunzia Scotti
Tenori Alberto Bonura, Ivan Esposito, Vincenzo Danilo Esposito, Emilio Carrino, Luigi Nappi  
Bassi Roberto Barbaro, Davide Lepre, Salvo Musso
Napoli, 13 luglio 2018

Si è da poco conclusa la straordinaria stagione musicale del That’s Napoli Live Show”, spettacolo promosso dall’Associazione culturale Ad alta voce guidata dal direttore d’orchestra e coro Carlo Morelli e sostenuta dall’imprenditore Gennaro Finizio. L’Associazione culturale Ad alta voce nasce nel 2003 con la finalità di scoprire e formare nuovi talenti nel campo musicale (ma non solo), per avvicinare i giovani delle periferie all’arte ma anche al mercato del lavoro per un riscatto ideale e reale.
E questo è potuto avvenire grazie alla costante attività del Maestro (che peraltro dirige il coro giovanile del Teatro di San Carlo) nelle periferie, a caccia di talenti da educare e ri-educare, ragazzi che spesso hanno già alle proprie spalle un passato difficile ma che nell’arte riescono a trovare una vocazione sincera che permetta loro di scoprire il bello. Perché di bellezza di può vivere, come dimostra “That’s Napoli Live Show” andato in scena per ben 70 serate, sempre con grande affluenza di pubblico, e la possibilità offerta dall’imprenditoria partenopea a sostegno del lavoro di questi giovani artisti, per rendere San Potito la residenza permanente di performance che si arricchiranno progressivamente di elementi nuovi.
La creazione di una Accademia dedicata alla musica e alle Performing Arts è divenuta di fatto realtà collocandosi  nella seicentesca chiesa di San Potito, a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, i cui tesori sono stati affidati dalla Curia al Maestro Morelli in comodato d’uso trentennale. La monumentale chiesa era stata infatti chiusa al pubblico dopo il terremoto del 1980 e riaperta dopo quasi quarant’anni. La volontà di renderla nuovamente agibile ha visto impegnati i giovani artisti in prima linea, oltre alle campagne di raccolta fondi e al ricavato degli spettacoli che hanno permesso di iniziare il restauro della sagrestia. Marmi, legni e pitture (tra cui originali di Luca Giordano e Andrea Vaccaro) sono stati presi in carico dai laboratori di Restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Lo spettacolo, ideato e scritto da Carlo Morelli, fonde sapientemente la grande canzone napoletana classica con il pop e il rock, non trascurando la cura di ogni dettaglio, compresi i movimenti coreografici e la pantomima dei cantanti. Composto da un organico di  ventisette elementi, i ‘ragazzi di San Potito’ hanno raccolto consenso unanime sul territorio nel corso di tutta la stagione (iniziata il 7 dicembre scorso), con una platea sempre folta ed entusiasta del coinvolgimento che solo il repertorio napoletano sa offrire.
Bravi e attenti nella gestione dello spettacolo, puliti nell’esecuzione e sicuri in scena, questi giovani hanno fatto della propria eterogeneità una forza. La grande verve interpretativa che ha rapito il pubblico, unita allo studio attento e a spiccate doti personali, fa di questi ragazzi un germoglio pronto a fiorire nel cuore della Napoli patrimonio dell’Unesco. Perché la vera ricchezza dell’umanità sono i giovani che hanno voglia di fare.

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