Al Festival della Valle d’Itria torna l’Opera in masseria con “Il trionfo dell’onore” di Alessandro Scarlatti

Al Festival della Valle d’Itria torna l’Opera in masseria con “Il trionfo dell’onore” di Alessandro Scarlatti

Dopo il successo de Le donne vendicate di Piccinni la scorsa stagione, riparte – domenica 22 luglio alle 21 – una delle iniziative più attese e di successo del Festival della Valle d’Itria: l’Opera in masseria, progetto culturale che unisce la peculiarità del Festival di ricerca e riscoperta di titoli antichi e desueti con l’identità territoriale della Valle d’Itria, attraendo un sempre crescente numero di pubblico locale ed estero. Quest’anno sarà la commedia per musica Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti ad essere rappresentata nella corte della Masseria Palesi, incantevole luogo che arricchisce la proposta artistica della 44a edizione del Festival e che ben si presta ad allestimenti scenografici di particolare effetto. Il trionfo dell’onore, opera del 1718 andata in scena al Teatro dei Fiorentini di Napoli, è l’unica commedia per musica del compositore siciliano e richiama il mito del Don Giovanni nel personaggio del giovane dissoluto Riccardo Albenori (interpretato da un soprano en travesti). Il trionfo fu accolto con grande favore dal pubblico napoletano, sempre più interessato a questo repertorio. Scarlatti riuscì infatti a creare un nuovo modello di opera buffa, con una struttura drammaturgica e musicale coerente, preferendo l’utilizzo della lingua italiana al napoletano.
Il titolo, nell’anno del trecentesimo anniversario, viene ripreso a Martina Franca nell’edizione revisionata sul manoscritto autografo a cura di Jacopo Raffaele – direttore d’orchestra e tastierista polistrumentista dalla formazione musicale eclettica che spazia dalla musica antica al Progressive rock – che sarà alla guida dell’Ensemble barocco del Festival della Valle d’Itria, formazione che impiega strumenti originali. A ricoprire il ruolo di Erminio sarà il celebre controtenore italiano Raffele Pe, fra le voci italiane più apprezzate del repertorio barocco, definito dalla rivista francese Diapason “falsettista dal timbro impetuoso e dalla pronuncia ricca di sapori”. Nel cast anche i tenori Francesco Castoro (Flaminio) e Nico Franchini (Cornelia) e gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Rachael Jane Birthisel come Riccardo, Erica Cortese nei panni di Leonora, Federica Livi in quelli di Doralice, Patrizio La Placa in quelli di Rodimarte e Suzana Nadejde in quelli di Rosina). La messa in scena è ideata dalla compagnia teatrale Eco di fondo, composta da Giacomo Ferraù, Giulia Viana e Libero Stelluti, già presenti con successo al Festival la scorsa edizione in Altri canti d’amor

 

Share This

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *