“La Traviata” e “Il Trovatore” a Cuneo e a Bra

“La Traviata” e “Il Trovatore” a Cuneo e a Bra

Due riusciti allestimenti de La Traviata e Il Trovatore sono andati in scena rispettivamente il 26 luglio a Cuneo e l’1 agosto a Bra. La Traviata è andata in scena presso il PalaUbiBanca di San Rocco Castagnaretta. Palazzetto riempito da un pubblico che ha seguito trepidante le ormai note vicende del difficile amore tra Violetta Valery ed Alfredo Germont. Un’autentica ovazione ha accolto al termine i meravigliosi interpreti di questa fortunata edizione: il soprano Ruslana Koval, ormai profilo da teatri internazionali, è stata una Violetta convincente e mai in difficoltà nelle difficili traiettorie di una partitura che, come ammetteva lo stesso Verdi, racchiude le tre gamma sopranili ed è mai semplice banco di prova. La brava artista è stata superba anche sotto il profilo scenico, ben sostenuta dal collaudato e sempre affidabile Angel Pazos nel ruolo di Alfredo, dal notevole Filippo Polinelli nel ruolo di Giorgio Germont, dalla interessante Fabiola Amatore nel ruolo di Flora Bervoix e da una convincente schiera di comprimari, Antonio Colamorea (Gastone), Emil Abdullaiev (il Barone Douphol), Salvatore Demino (il Marchese d’Obigny) e Paolo Vezzosi (il Dottor Grenville), Diego Giordana (Giuseppe), Valentina Adamo (Annina), Gabriele Manfredini (Domestico e commissionario). La sapiente bacchetta del Maestro Stefano Giaroli ha diretto l’Orchestra Filarmonica del Piemonte con esiti impeccabili. Molto bene anche il Coro Lirico Enzo Sordello di Cuneo, diretto da Nina Monaco, coadiuvato dal Coro del Liceo Ego Bianchi, sempre di Cuneo, sotto la direzione di Elda Giordana e dal Coro Amici del Piemonte del Maestro Gian Luca Fasano. Ha dato inoltre lustro all’allestimento il Balletto della Compagnia Lycore di Bordeaux.
A Bra l’1 agosto scorso è andato in scena Il Trovatore, un’altra serata riuscitissima, quella che ha avuto luogo all’aperto, nella Piazza del Concordato, gremita di spettatori, a conferma di quanto l’opera lirica sia seguita e sostenuta nella Provincia Granda. Grande entusiasmo per le vicende di Manrico e Leonora, del loro difficile amore insidiato dal bellicoso Conte di Luna e relativi funesti presagi, sempre incombenti, della zingara Azucena. Ottima Fernanda Costa, una Leonora di grandissimo livello; Andrea Zese, Conte di Luna, ha brillato per qualità vocale e adeguatezza attoriale, mentre Ignacio Encinas si è ben destreggiato nelle congenite difficoltà che la partitura verdiana, per definizione, riserva al ruolo di Manrico. Un capitolo a parte merita Maria Ermolaeva, stupenda nel ruolo di Azucena. Un profilo in continua crescita, quello del mezzosoprano moscovita destinato a ribalte di assoluta eccellenza. Bene i comprimari Serena Garelli (Ines) e Diego Giordana (Ruiz) cosi come il contributo dei due cori mentre l’Orchestra Filarmonica del Piemonte si è distinta per qualità e competenza diretta dall’ottimo Aldo Salvagno, bravo ed efficace come pochi quando alle prese con partiture complesse. Marco Daperno ha curato la regia dei due allestimenti (nel caso di Traviata coadiuvato dalla promettente Monica Punzi), privilegiando le traiettorie di tradizione, con esiti soddisfacenti. Come lui stesso ci ha confidato: “il regista d’opera, a parer mio, dovrebbe sempre attenersi al libretto, lì c’è già tutto, basta seguirlo alla lettera. Va bene ogni tanto concedersi a qualche innovazione ma questa continua rivisitazione dell’opera, anche con spostamenti epocali anacronistici e non pertinenti, secondo me finiscono per nuocere e creare disorientamento”.

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