Charles Gounod: Memorie di un artista & Altri scritti

Charles Gounod: Memorie di un artista & Altri scritti

di Charles Gounod. Introduzione, traduzione e commento a cura di Riccardo Viagrande
Manzoni Editore (2018)
Volume di 502 pagine, brossura, formato 14,8×21, ISBN: 978-88-94-221480
€30,00
“I grandi geni soffrono e devono soffrire, ma non devono lamentarsi; hanno conosciuto le ebbrezze ignorate dal resto degli uomini, e, se hanno pianto la tristezza, hanno versato lacrime di gioia ineffabile; questo è un cielo che non ha mai il prezzo che vale”.
Queste ed altre considerazioni si possono leggere in Memorie di un artista & Altri scritti di Charles Gounod a cura del nostro Riccardo Viagrande per i tipi di Manzoni Editore.
A distanza di 200 anni dalla sua nascita, Charles Gounod
(Parigi, 17 giugno 1818 – Saint-Cloud, 18 ottobre 1893) continua a parlarci non solo con le immortali melodie delle sue opere come Faust e Roméo et Juliette per non citare che le più famose, ma anche attraverso i suoi scritti, non tutti conosciuti o pubblicati in Italia. Se, infatti, la sua incompleta autobiografia, Mémoires d’un artiste, era conosciuta in una traduzione risalente al 1935, gli altri saggi, pubblicati da Gounod su riviste, come «Le Ménestrel», «L’Art», «La Nouvelle Revue» e «L’Art universel» o giornali come «Le Figaro» e «Le Siècle», non sono mai stati tradotti né pubblicati in Italia. In questo libro, che si può considerare un vero e proprio omaggio al compositore francese nel bicentenario della sua nascita, sono stati raccolti e tradotti, insieme ai Mémoires d’un artiste e all’Autobiograhie de Charles Gounod et de la routine en matière d’art, quasi tutti gli articoli da lui pubblicati grazie ai quali è possibile conoscere le sue idee su questioni di carattere estetico, ma anche i suoi gusti musicali a partire dall’amato Don Giovanni di Mozart che, per il compositore francese, costituì una vera e propria rivelazione. In queste pagine si possono trovare, oltre ad aneddoti sulla propria vita, giudizi su compositori contemporanei come Wagner, sulla critica musicale inglese, sul pubblico e sui sistemi dell’editoria musicale inglese posta a confronto con quella francese.

Share This

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *