Bari, Teatro Abeliano: Compagnia AltraDanza in “MozartangoSuite”.

Bari, Teatro Abeliano, Stagione di Danza 2018/2019
“MOZARTANGOSUITE”
Direzione Artistica e coreografo Domenico Iannone
Interpreti  Silvia Di Pierro, Mimmo Linsalata, Giada Ferrulli, Sara Alessia Giannini,
Sara Mitola, Serena Pantaleo, Lucrezia Pastore

Maître de Ballet Milena Di Nardo
Direzione e Organizzazione Gianni Pantaleo
Bari, 12 maggio 2019
Grande attesa e tanta approvazione da parte del pubblico per il nuovo lavoro coreografico di Domenico Iannone, direttore artistico e coreografo della compagnia AltraDanza, presentato in prima assoluta, al teatro Abeliano di Bari. Una favolosa performance, un progetto in cui il corpo danzante è il centro propulsore della composizione coreografica e sonora, seguendo una logica anti-narrativa, che lascia spazio alla costruzione drammaturgica del movimento. Lo scenario si apre sul gioco delle possibili combinazioni, sovrapposizioni, transizioni dei corpi, un accesso completo al pensiero e alle parole -non dette- dalla narrazione. Citando Friedrich Nietzsche “Noi siamo ben oltre le parole”, è possibile guardare la creazione coreografica, più globalmente, da un punto di vista del linguaggio corporeo, attraverso il processo agito, piuttosto che per mezzo del contenuto. La forza sonante, maestosa e fervida della musica di Mozart e del maestro Piazzolla, ha dato la giusta spinta emotiva, visibile in scena, in una serie di potenzialità percettive e immaginative, conquistando non solo gli interpreti, ma soprattutto il pubblico. La sensazione immediata nella visione del balletto, sull’anima musicale della suite mozartiana, è quella di assaporare un procedimento stilistico piacevole, coscienza di un gioco di forze che obbedisce all’ordine ritmico e musicale. La concezione che s’inscrive e alimenta la visione del lavoro non verbale, motorio e corporeo, non può prescindere dalla comunicazione delle sensazioni ed emozioni, che nascono quando un sensuale tango si mostra particolarmente intrigante, penetrando l’ardente idea caotica dei sensi, invasi dalla calda musica. Su un fondale nudo, ma inondati da un gioco di luci bianche, un gruppo di giovani ballerine e un ballerino, Silvia Di Pierro, Giada Ferrulli, Sara Alessia Giannini, Sara Mitola, Serena Pantaleo, Lucrezia Pastore, Mimmo Linsalata,  iniziano un movimento che segue una struttura basata sulla dialettica del gruppo e della coppia. La danza esibita, elegante e dalle profonde aspettative, ha creato la giusta tensione emotiva, una sequenza di pose e di gesti in cui la lotta del singolo, alla ricerca della propria autonomia, nella spinta creativa, mostra la forza della tecnica e la precisione formale, generando una consapevole gestione del corpo nello spazio. Una vera e propria unione di veemenza prorompe dal vigore fisico dei danzatori, che si è spesa in un disegno coreutico, costruito da intrecci delle membra, prese e sospensioni, -momenti di vero respiro- da cui trabocca la capacità interpretativa dell’azione. La bellezza del balletto è sicuramente il frutto di un’articolata rete di esperienze del coreografo Iannone, che ha saputo dar vita a una cultura del corpo e nel corpo, alla «pura coreografia». Un dettagliato lavoro di ricerca, che ha superato le attese di ognuno, capace di accrescere gli stimoli visivi, facendo leva sull’alfabeto emotivo e sulle facoltà atletiche dei giovani ballerini. Un movimento lirico e una poesia del pensiero, che metaforicamente si può spiegare come: la luce che affiora dalla profonda oscurità. ( Foto Gennaro Guida)

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