Modena, Teatro Comunale L. Pavarotti: “DolceAmaro” Festa della Musica 2019

Modena, Teatro Comunale “Luciano Pavarotti”
“DolceAmaro”

a cura di e con Enrico Stinchelli

Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore Silvia Spinnato
Soprani Claudia Calabrese, Floriana Cicio, Yuze He, Hyun Jung, Maria Cristina Napoli, Mariana Pires de Oliveira, Ilaria Sicignano, Claudia Urru
Mezzosoprani Beatrice Fanetti, Idil Karabulut
Tenori Fan Yinshan, Raffaele Feo
Scene e arie da opere di G.Verdi, W.A.Mozart, L.Delibes, V.Bellini, G.Donizetti, G.Puccini
Modena, 21 giugno 2019
DolceAmaro, con un chiaro riferimento a Dulcamara e al repertorio fondamentalmente belcantistico proposto eccezion fatta per due incursioni, una nel tardo Ottocento (Falstaff di Verdi), e l’altra nella Giovane Scuola (Quartetto della Rondine di Puccini), almeno per quanto è possibile vedere nel video, è il titolo dello spettacolo conclusivo del Corso di Alta Formazione per cantanti lirici, diretti da Enrico Stinchelli che, inserito nel programma di Modena Città del Belcanto, rientra nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Modena per la Festa Europea della Musica con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Nel Teatro Luciano Pavarotti di Modena, venerdì 21 giugno, è andato in scena l’ultimo atto, un saggio finale particolarmente interessante per il format scelto. Non si è trattato, infatti, di un tradizionale saggio in cui i cantanti interpretano con l’orchestra sul palco alle loro spalle i brani d’opera, ma un vero e proprio spettacolo teatrale realizzato con pochi mezzi dal punto di vista scenico, ma con fine intelligenza e senso del teatro da Enrico Stinchelli il quale ha immaginato di trasportare il pubblico in un Grand Hotel dell’Opéra dove si sono susseguite le varie scene di cui sono stati protagonisti 12 giovani promettenti cantanti lirici. Dopo la scena iniziale del Ballo in maschera in cui si è esibito con sicurezza Raffaele Feo, il regista ha ambientato il duetto Prenderò quel brunettino, da Così fan tutte di Mozart, interpretato da Mariana Pires de Oliveira e Floriana Cicio con ammiccante astuzia e sensualità, in un centro massaggi che si trasforma in una sorta di bagno turco nel successivo quartetto delle comari dal Falstaff di Verdi, di cui sono state interpreti, evidenziando una solida professionalità, Beatrice Fanetti, Ilaria Sicignano, Mariana Pires de Oliveira e Floriana Cicio. Tra le scelte registiche innovative e dettate dalla volontà di mettere in luce le qualità nella recitazione dei giovani interpreti spesso impegnati tutti insieme nelle scene, vanno segnalate le modalità con con cui sono stati resi,
nel duetto dei fiori della Lakmè di Delibes, i fiori del giardino “interpretati” dagli stessi cantanti che hanno dato vita a una coreografia o ancora la realizzazione della scena della pazzia di Lucia nelle stanze ove Lucia tratto avea il suo consorte mostrando ciò che avviene prima della famosa scena, ossia l’omicidio di un Arturo che si crede il protagonista del delirio della donna la cui mente, ottenebrata dalla follia, è dominata dal pensiero di Edgardo.Passando all’aspetto musicale va segnalata l’ottima concertazione di Silvia Spinnato che, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana, si è distinta per una scelta dei tempi e delle sonorità totalmente al servizio del canto che ha accompagnato sempre con grande attenzione e, quando visibile, con gesto tecnicamente preciso. Sul fronte vocale tutti gli interpreti Claudia Nicole Calabrese, Floriana Cicio, Fan Yinshan, Beatrice Fanetti, Raffaele Feo, Yuze He, Hyun Jung, Idil Karabulut, Maria Cristina Napoli, Mariana Pires de Oliveira, Ilaria Sicignano e Claudia Urru, che si sono presentati al pubblico di Modena dopo quattro mesi di intenso studio, hanno evidenziato una solida tecnica e le loro belle voci, che certo vanno riascoltate nell’arco di un’intera opera e non solo in brani congeniali alle loro caratteristiche. Negli altri brani non citati in precedenza si sono distinti, Claudia Urru e Idil Karabulut, autrici di un affascinante duetto dei fiori nella Lakmè di Delibes, Floriana Cicio e Ilaria Sicignano, che hanno dato vita un’interpretazione intensa del duetto del secondo atto di Norma, Yuze He e Hyun Jung, che hanno affrontato con sicurezza le insidie tecniche rispettivamente della scena della pazzia di Lucia e della celebre aria della Regina della Notte Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen, Beatrice Fanetti, un frizzante Maffio Orsini nel brindisi della Lucrezia Borgia, Yinshan Fan e Claudia Nicole Calabrese, un Nemorino ben calato nella sua parte il primo e un’Adina particolarmente spigliata la seconda nel duetto dellElisir d’amore . La serata si è conclusa con il tradizionale Brindisi della Traviata, interpretato con sano spirito di festa da tutti i protagonisti.

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