“Aida” al Festival Tones on the Stones

Le ambientazioni sono spettacolari, il palcoscenico è inimitabile, le proposte artistiche di assoluto valore: questi gli ingredienti che fanno di Tones on the Stones un festival unico al mondo con un’importante storia alle spalle (oltre 60 spettacoli, più di 1000 artisti ospitati e 40.000 spettatori) grazie a produzioni artistiche pensate e realizzate per spazi industriali – quest’anno la Cava Seula di Baveno e la Cava La Beola di Monte a Montecrestese (VB – Piemonte) – in costante mutazione per mano dell’uomo. Anche quest’estate, dunque, per la tredicesima edizione di Tones on the Stones, dal 28 giugno al 28 luglio, due luoghi speciali si trasformeranno in enormi palcoscenici di pietra sotto le stelle: alla base c’è l’intuizione di Maddalena Calderoni, soprano al timone della direzione artistica della rassegna, nata nel 2007 come proposta inedita nel ricco panorama internazionale dei festival estivi. Su questi palcoscenici naturali per 355 giorni all’anno regnano sovrani la durezza della pietra e la fatica del cavatore, che da decenni estrae materiali naturali celebri in tutto il mondo. Per i rimanenti 10 giorni, la cava si trasforma in qualcosa di unico, in grado di regalare spettacoli indimenticabili. L’appuntamento più atteso del festival 2019 è in programma sabato 20 luglio: alla Cava La Beola di Monte, a Montecrestese, in Val d’Ossola (VB) andrà in scena la più colossale produzione mai presentata da Tones on the Stones, realizzata in collaborazione con il Teatro Coccia di Novara. Un’Aida in prima assoluta con proiezioni e videomapping a 270° su tre grandi pareti di roccia alte fino a 30 metri, uno spettacolo totalmente immersivo, con oltre 150 artisti coinvolti su uno splendido palcoscenico di pietra.
In allegato lo spettacolo in dettaglio

Lascia un commento