Presentata la stagione 2009/10 del Teatro alla Scala

maggio 27, 2009
Lukas Franceschini

Il 26 maggio nel ridotto dei palchi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Stagione d’Opera, Balletto e Concertistica 2009/2010 del Teatro alla Scala. Erano presenti il Sindaco di Milano, e presidente del CDA, Letizia Moratti, il sovrintendente e direttore artistico Stéphane Lissner e il vice presidente Bruno Ermolli.
Nel suo intervento il Sindaco Moratti ha sottolineato la grande qualità delle produzioni della Scala che riflettono anche nelle numerose trasferte estere che quest’anno culmineranno con quella in Giappone alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Inoltre ha sottolineato l‘importanza della Card giovani, un’iniziativa culturale di qualità, e della nuova Card “PassUnder30″ che permetterà ai giovani di avvicinarsi al teatro con agevolazioni e mini abbonamenti molto allettanti sia nei titoli sia nei prezzi. La Scala non dimentica il sociale, ha proseguito, ricordando l’impegno di Gustavo Dudamel con la Simón Bolívar Youth Orchestra of Venezuela per l’Onlus Children in Crisis Italy. Un particolare ringraziamento, e soddisfazione, al M.o Claudio Abbado che ha accettato di ritornare alla Scala grazie anche all’impegno del Comune di impiantare oltre centomila nuovi alberi nel territorio cittadino. Il sovrintendente Lissner ha asserito che la futura stagione sarà caratterizzata  da un  “cartellone con alto grado di passione”, considerando i contenuti delle opere in programma. Questa può definirsi la “sua” stagione, infatti, sono cinque anni che Lissner è in carica a Milano e tanti dovrebbero occorrere per un’adeguata programmazione di livello, pertanto la stagione centra gli obiettivi prefissati al tempo dell’insediamento. Elencando i nomi di Abbado, Barenboim, Boulez, Colon, Dudamel, Gatti, Harding, Luisotti, Mehta, Pappano, Salonen, con soddisfazione egli può affermare che i massimi direttori di oggi sono presenti nel cartellone del Teatro alla Scala. Il rapporto particolare che il Teatro ha con Daniel Barenboim si svilupperà nelle diverse tournée estere (Berlino, Roma, Tel Aviv, Parigi) e con l’inizio del “Ring” wagneriano. Esa Pekka-Salolen, debuttante alla Scala con “Da una casa di morti” di Janáček, sarà impegnato successivamente nel ciclo delle opere del compositore ceco. Altro debuttante in sede concertistica è il M.o Antonio Pappano, il quale  salirà sul podio per “Manon Lescaut” di Puccini nella Stagione 2010/11. Molta attenzione, ha proseguito Lissner, è stata rivolta ai registi, a cominciare da Emma Dante (Carmen) donna italiana di teatro della quale sono la forza del linguaggio peculiarità della sua arte. Ma ci saranno anche i debutti scaligeri di Cassiers, Tiezzi, La Fura del Baus-Carlus Padrissa, Nekrosius e Pelly. E’ in atto anche una sfida con la presenza di giovani promesse canore sul palcoscenico del Piermarini, oltre al grande livello della stagione dei concerti di canto (a parte la presenza di qualche nome “sconosciuto” ndr). Lissner ha voluto creare una serata di gala il 9 dicembre 2009 in onore di Placido Domingo nel 40° anniversario del debutto alla Scala, avvenuto il 7 dicembre 1969 con “Ernani” di Verdi. Il tenore spagnolo si esibirà nel I atto “Die Walküre” di Richard Wagner. Il balletto avrà tre titoli classici e tre serate a tema, la presenza di Daniel Harding sul podio per “Serata Béjart” vuole iniziare una nuova era sulla direzione musicale nella danza, assicurando bacchette di prestigio internazionale anche in tali occasioni, pertanto nella Stagione 2010/11 Daniel Barenboim dirigerà “Il lago dei cigni” di Cajkovskij. La Stagione Sinfonica, prosegue il sovrintendente, resta nel segno della Scala con sedici serate più gli eventi speciali, daremo ospitalità ai Wiener Philharmoniker, alla London Symphony Orchestra, all’Orchestra di San Pietroburgo, alla Simon Bolivar Youth Orchestra e all’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Importante il progetto cameristico Chopin-Schumann che vedrà la presenza di cinque grandi pianisti. Lissner ha voluto puntualizzare i cinque obiettivi della sua idea di gestione della Scala:
a) lavoro e programmazione a pieno ritmo, nella prossima stagione ci saranno oltre 250 serate di spettacolo
b) una sana gestione amministrativa con risparmio dei costi fissi, è il 4° anno consecutivo che si chiude il bilancio in pareggio
c) un livello artistico a lungo raggio con progetti che vedranno l’esecuzione di una folta produzione tematica per autore (Wagner, Janáček, Monteverdi, Britten)
d) rinforzare il respiro interculturale con coproduzioni, scambi e tournée internazionali
e) sostenere la campagna per i giovani, cui quest’anno va aggiunta la serata di balletto in anteprima e Card Under30.
Il sovrintendente ha doverosamente ringraziato San Paolo Intesa e tutti i sostenitori per il contributo offerto, anche in questi momenti di crisi internazionale. Il vice presidente Bruno Ermolli nel suo breve intervento ha posto l’accento su una stagione di altro profilo artistico, culturale e gestionale, adoperandosi anche con parole lusinghiere nel confronti dei lavoratori del Teatro alla Scala, i quali fanno sistema all’interno dell’Azienda. Ermolli non dimentico nei confronti del Governo auspica che il contributo del Fus sia eguale a quello del 2008, ottenendo promessa dal Ministro Bondi sia per una riconferma economica (altrimenti di dovranno cercare altri fondi, anche se vi è stata l’aggiunta di 3 milioni € al patrimonio) sia ad una legge in fase di elaborazione che riformi le Fondazioni e venga attribuita al Teatro alla Scala la qualifica di Teatro Nazionale. Conclude gli interventi il dott. Corrado Passera di BancaIntesa che afferma la Scala è il più grosso impegno culturale del gruppo, in quanto il teatro è identità di Milano ma anche della nazione intera, augurandosi pertanto che la legge di qualifica “Teatro Nazionale” sia presto attuata.
La Stagione come di consueto inizierà il prossimo 7 dicembre con “Carmen” di Georges Bizet nuovo allestimento della Scala, regia e costumi di Emma Dante, Daniel Barenboim sul podio (Anita Rachvelishvili, Jonas Kaufmann, Erwin Schrott, Adriana Damato); il 15 gennaio va in scena “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, nell’allestimento della Scala 1994 regia di Gilbert Delfo, scene di Ezio Frigerio e costumi di Franca Squarciapino, direttore James Colon (Leo Nucci/Alberto Gazale, Jessica Pratt, Stefano Secco, Marco Spotti, Mariana Pentcheva). Terza opera “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart regia e scene di Peter Mussbach (allestimento Scala/Berlino) direttore Luis Langrée (Erwin Schrott/Peter Mattei, Carmela Remigio, Emma Bell, Alex Esposito/Nicola Ulivieri, Juan Francisco Gatell, Veronica Cangemi, Mirco Palazzi); seguirà il 28 febbraio “Da una casa di morti” di Leoš Janáček nuova coproduzione con Vienna, Holland Festival, Aix e il Metropolitan, regia di Patrice Chérau, direttore Esa-Pekka Salonen (Willard White, Stefan Margita, John Mark Ainsley, Peter Mattei). Quinto titolo “Tannhäuser” di Richard Wagner, nuova produzione Scala, regia scene e costumi La Fura dels Baus di Carlos Padrissa, segna il ritorno di Zubin Mehta sul podio scaligero (Robert Dean Smith, Anja Hartetos, Julia Gertseva, Roman Terkel); il 6 aprile andrà in scena “Lulu” di Alban Berg nuova coproduzione con Lione e Vienna, direttore Daniele Gatti e regia di Peter Stein (Laura Aikin, Natascha Petrinsky, Stefan West). Placido Domingo ritorna alla Scala nel ruolo in titolo de “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi (sic!) diretto da Daniel Barenboim in una nuova coproduzione con Berlino regia di Federico Tiezzi (Domingo/Carlos Alvarez, Anja Harteros/Adriana Damato, Ferruccio Furlanetto, Fabio Sartori); seguirà il Prologo de Der Ring des Nibelungen ovvero “Das Rheingold” di Richard Wagner nuova coproduzione con Berlino per la regia di Guy Cassiers, Daniel Barenboim direttore (René Pape, Stefan Ruegamer, Anna Samuil, Anna Larsson). Il 18 giugno sarà la volta di “Faust” di Charles Gounod nuova produzione Scala regia di Eimuntas Nekrosius direttore Stéphane Denève (Marcello Giordani, Irina Lungu, Roberto Scandiuzzi, Dalibor Jenis, Nino Sugurladze). Ultima opera prima della pausa estiva “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini nello storico allestimento di Jean Pierre Ponnelle, sul podio Jean-Christophe Spinosi (Franco Vassallo/Fabio Capitanucci, Joyce Di Donato/Kate Aldrich, Juan Diego Florez/Lawrence Brownlee, Alessandro Corbelli). “L’occasione fa il ladro” di Gioachino Rossini sarà a settembre l’opera del Progetto Accademia Scala regia di Jean Pierre Ponnelle e direttore Daniele Rustoni. Ultimo titolo “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti nuova coproduzione con Parigi e Londra, regia di Laurent Pelly sul podio Donato Renzetti (Nino Machaidze, Rolando Villanzon/Francesco Demuro, Gabriele Viviani/Giorgio Caoduro, Ambrogio Maestri). A novembre verrà ripresa la “Carmen” inaugurale ora diretta da Gustavo Dudamel e nel cast: Anita Rachvelishvili, Lance Ryan, Alexander Vinogradov, Alexia Volgaridu. Le tre serate tematiche del balletto saranno “Serata Béjart” (direttore Daniel Harding, étoiles: Roberto Bolle Massimo Murru), “Trittico novecento” (coreografia di George Balanchine e Francesco Ventriglia, direttore Alexander Titov, étoiles: Svetlana Zakharova e Massimo Murru), “Serata Forsythe” (ètoiles: Svetlana Zahkarova e Roberto Bolle). Tre i balletti classici “Don Chisciotte” di Ludwig Minkus (coreografia di Rudolf Nureyev direttore Svetlana Filippovich, étoiles: Natalia Osipova, Leonid Serafanov), “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev (coreografia di Kenneth MacMillan, direttor Kevin Rhodes, artista ospite: Friedmann Vogel) e “Onegin” di Piotr Il’ic Cajkovskij (coreografia di John Cranio, direttore Ermanno Florio, étoiles: Roberto Bolle e Massimo Murru). L’Orchestra Filarmonica della Scala sarà diretta d Pierre Boulez (con Maurizio Pollini nel 2° concerto di Bartok), da Antonio Pappano (violoncello Han-Na Chang nel concerto n. 1 di Sostakovic), da Pinchas Steinberg (“Szenen aus Goethes Faust” di Schumann), da Esa-Pekka Salonen (musica contemporanea), da Zubin  Mehta (Debussy, Ravel, Messiaen), da Tetsuji Honna per Milano Musica (autori contemporanei). Nel
Concerto di Natale, 22 dicembre, Daniel Barenboim dirigerà “Quattro pezzi sacri” e la trascrizione per orchestra del “Quartetto in mi min.” di Giuseppe Verdi (soprano Adriana Damato). Nel ciclo Chopin-Schumann si esibiranno: Kristian Zimerman, Maurizio Pollini, Daniel Barenboim, Lang Lang e Evgenij Kissin (con la Filarmonica diretta da Antoni Wit). La stagione dei recital di canto vedrà la presenza di: Ildar Abdrazakov, Simon Keenlyside, Angela Denoke, Christopher Maltman, Fiorenza Cedolins,Waltraud Meier, Sonia Ganassi. Tre i concerti straordinari: Daniel Barenboim dirige “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi con l’Orchestra e il coro del Teatro alla Scala (Barbara Frittoli, Sonia Ganassi, Jonas Kaufmann, Kwangchul Youn), Claudio Abbado dirigerà la “Sinfonia n. 8 in mi bem. Magg. Sinfonia dei Mille” di Gustav Mahler nel centenario della prima esecuzione assoluta (e a completamento dell’integrale da lui eseguita alla Scala) con la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Mozart, il coro Filarmonico della Scala, Swedish Radio Choir, Arnold Schönberg Chor, coro di Voci bianche del Teatro alla Scala e del conservatorio “G. Verdi” di Milano e Tolzer Knabenchor, infine, il Gala Domingo per il 40° dal debutto Daniel Barenboim dirigerà il primo atto de “Die Walküre” con Nina Stemme e Kwangchul Youn. Nell’ambito delle orchestre ospiti ci sarà la presenza dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov (Prokof’ev) e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Xian Zhang (Beethoven, Stravinskij). Il pianista Emanuele Arciuli terrà un recital nell’ambito di Milano Musica. Undici saranno le serate speciali: il 20 settembre con la Gustav Mahler Jungendorchester diretta da Franz Welser-Most (Prokof’ev e Cajkovskij), 29 settembre la Filarmonica della Scala sul podio Myung-Whun Chung (Rossini, Puccini, Verdi, Mussorgkij), il 19 ottobre la Simon Bolivar Youth Orchestra of Venezuela diretta da Gustavo Dudamel, il 22 ottobre ancora la Filarmonica della Scala diretta da Chung (Rachmaninov, Cajkovskij, Ivo Pogorelich al piano), i Wiener Philharmoniker diretti da Georges Pretre (Schubert, Beethoven), la London Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding (Mendelssohn, Mahler), il Coro Filarmonico della Scala e i Cori di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio “G. Verdi” di Milano diretti da Bruno Casoni in un programma di canti natalizi, l’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Marek Janowski (Mendelssohn, Brahms), Orchestra e Coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano (soliste: Nicole Cabell, Maria Radner), la Filarmonica della Scala diretta da Alexander Lonquich in veste anche di pianista (Beethoven), Daniel Barenboim in un recital al piano e il concerto conclusivo dell’Accademia del Teatro alla Scala. Le tournée all’estero saranno in settembre in Giappone dove si metterà in scena “Aida”  nella produzione Scaligera con  regia di Zeffirelli con Daniel Barenboim alla direzione che dirigerà anche “Messa da Requiem” di Verdi; mentre Daniele Gatti salirà sul podio per il “Don Carlo” nella produzione con la regia di Stéphane Braunschweig e per un concerto di pagine verdiane. Seguirà una trasferta in Danimarca dove verranno allestiti il balletto “Sogno di una notte di mezza estate” su musiche di Mendelssohn, coreografia di George Balanchine direttore David Garfoth e “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Donizetti, cast dell’Accademia della Scala direttore Marco Guidarini, regia di Antonio Albanese. In novembre a Parigi Daniel Barenboim replicherà la “Messa da requiem” di Verdi e Pierre Boulez, Maurizio Pollini e la Filarmonica della Scala si esibiranno in un programma su musiche di Bartok. In Italia trasferte a Cagliari con il balletto “Sogno di una notte di mezza estate” e a Napoli con Orchestra e Coro del Teatro alla Scala diretti da Nicola Luisotti ne i “Carmina Burana” di Carl Orff (Aleksandra Kurzak, Matthias Rexroth, Markus Werba).  Concludo con alcune considerazioni. Sicuramente  ci troviamo un cartellone  importante e molto più definito dei precedenti, con una presenza formidabile di direttori di fama internazionali e di registi che debuttano alla Scala.  Nutro invece qualche perplessità sulle compagnie di canto di alcune produzioni Sinceramente  trovo che scegliere la protagonista della Carmen inaugurale  dall’Accademia, per catapultarla  in una serata di così grande richiamo,  sia un po’ azzardato!

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