“Senza trucco!…Carlo Colombara
novembre 13, 2009
Giorgio Bagnoli
Martedi 17 novembre al Teatro “A. Ponchielli” di Cremona si terrà la serata di gala per il conferimento del premio “Claudio Monteverdi” a Carlo Colombara da parte dell’associazione culturale “Amici della Lirica Claudio Monteverdi”. Nel decennale della scomparsa di Giuseppe Modesti, nobile figura di basso cremonese, il premio, che in passato è andato a Mirella Freni e Raina Kabaivanska, Mariella Devia e Dimitra Theodossiou, Giuseppe Di Stefano e José Carreras, Aldo Protti, Piero Cappuccilli, Renato Bruson e Leo Nucci, per la prima volta viene assegnato a un basso.
Il tratto principale del tuo carattere?
La fermezza e la determinazione
Il tuo principale difetto?
L’orgoglio
Segno zodiacale?
Leone
Superstizioso?
Poco o niente
Cioé?…
All’inizio di carriera rovinavo molti costumi con i chiodi storti….ehehehe!
Cosa volevi fare da grande?
Il postino, mia madre mi racconta che ogni tanto volevo sentirmi dire:”grazie”…
Forse era già un piccolo desiderio di applausi?
Letture preferite
Le biografie, libri di filosofia…poesie…
Un libro che hai amato…
Uno su tanti…”Il nome della rosa di Eco , tutto Hemingway…”Gomorra” di Saviano…
La tua ambizione da bambino?
Strana, me la ricordo solo adesso. Avrei voluto vivere in una tenda, con poche cose, molto semplicemente, in disparte, da tutto e da tutti…
Hai mai gridato vendetta?
Ehh…. Sia in scena che fuori…E a volte è stata soddisfatta. Sono riuscito a zittire Vittorio Sgarbi….ehehehe
Cosa è successo?
Qualche anno fa, all’Arena di Verona, in occasione della “Gioconda“. Alla cena dopo lo spettacolo, Sgarbi si è messo a fare il cascamorto con la mia compagna. Io, prontamente, l’ho raggelato dicendogli che non c’era ” trippa per gatti”…. è andato via dalla cena…wow!!!
La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?
Mai!
La musica è stata una vocazione?
No, una necessità, come mangiare, dormire…
Cosa ti manca di più nella tua vita di oggi?
Le persone che ho amato e che non ci sono più
La delusione più grande?
Scoprire che non ero poi tanto diverso da alcune persone che ho tanto criticato
I tuoi ricordi più cari?
I miei nonni e tutto il mio vissuto
Che importanza dai al denaro?
Solo per il fatto che non devo angustiarmi per campare
In cosa sei più spendaccione?
Per il tempo libero: stadio, corrida, viaggi e ristoranti
Raccontami un tuo sogno ricorrente?
Spesso sogno di provarci con donne che, nella reltà, non mi sono mai piaciute
Di che cosa hai paura?
Di perdere la lucidità mentale con la vecchiaia
Il tuo sogno più ambizioso
Divulgare la tecnica del belcanto
Gli ideali, le passioni sono importanti?
Sono vitali, non potrei mai vivere senza. Mi fanno sentire “vivo”
La tua più grande sfida
Fare una grande carriera senza nessun tipo di compromesso, solo con la mia voce.
E’ bello averla vinta!
A te, chi o cosa ti imbarazza?
Mi imbarazzano solo i complimenti
La situazione più rilassante?
Sdraiato sulla mia amaca al mare
Materia scolastica preferita?
Geografia
Città preferita?
Difficile… sono tante e per tanti aspetti diversi.
Però una su tutte è Barcellona, la città dove ho scelto di vivere
Colore preferito?
Bleu elettrico
Fiore preferito?
L’Anturim
La Vacanza o il viaggio che vorresti fare
In Patagonia, con escursioni in Antartide per i vedere i pinguini da vicino…
Ma nessuno vuole venire con me !..
Giorno o notte?
Notte inoltrata
La tua giornata ideale
Sveglia libera, leggere la posta elettronica, colazione, un po’ di “cazzeggio” per casa. Nel pomeriggio andare alla corrida, alla sera allo stadio a vedere il Barcellona, in tarda serata a mangiare “Tapas alla Cerveceria Catalana”, rientrare e magari… fare all’amore con la mia compagna!!! Una giornata intensa, eh?
Direi…Il tuo rifugio?
Come dice Calaf…E’ chiuso in me
Il film più amato?
“Amarcord” di Fellini
La stagione dell’anno?
L’autunno
Il posto dove si mangia peggio?
In Inghilterra
Il tuo rapporto con il cibo?
Ottimo…e si vede !
Piatto preferito?
“Bouillabaisse”, la zuppa di pesce alla marsigliese
Il tuo piatto forte in cucina?
Tutto il pesce e i primi piatti
Vino rosso o bianco?
Rosso, ad esempio un “Turriga” sardo
Cosa non manca mai nel tuo frigo…
L’acqua
Il tuo debole in cucina…
La mortadella e i salumi in genere….Cavolo!!!
La tua colonna sonora preferita…
“Memory” di Webber o Terzo Movimento dalla Sinfonia nr.3 di Brahms
Il cantante preferito?
Luciano Pavarotti, Franco Corelli e Montserrat Caballé, poi ascolto i cantautori italiani: da De Gregori a De André,
Dalla, senza nessuna preferenza
A chi non conoscesse la sua voce, cosa le faresti ascoltare?
L’aria e la cabaletta dall’ Attila di Verdi
Come segui l’evoluzione della tua voce?
Come un atleta…per riuscire ad ottenere le stesse prestazioni di dieci anni fa devo studiare il doppio
Se adesso tu potessi scegliere un ruolo cosa sceglieresti?
Quelli che già canto e aggiungerei il Boris
Ma hai anche cantato Escamillo?
Mi ha fatto piacere cantare questo ruolo, ma è stata un’escursione isolata. Sono un basso e posso fare solo quello in scena.
Altra cosa una registrazione in studio. In questo caso inciderei “Falstaff”, Jago dell’ “Otello” e Scarpia della “Tosca”
Il primo disco acquistato?
Arie e canzoni cantate da Beniamino Gigli
Il tuo rapporto con la televisione?
Pessimo
C’è un orrore in tv?
Uno solo?….E’ il museo degli orrori, con qualche rara eccezione….
Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?
Controllo il trucco allo specchio…A volte “me la faccio sotto” e non faccio niente, se non chiudermi in camerino a contare i secondi che mi separano dalla fine dell’opera
Cosa non manca mai nel tuo camerino?
Lo zucchero
A cosa pensi quando ti guardi allo specchio?
Quanto è bello potersi guardare allo specchio con la faccia pulita….
Come vorresti morire?
In silenzio, dormendo
Stato d’animo attuale?
Sereno
Il tuo motto?
“Carpe Diem”
Carlo Colombara è uno dei tanti cantanti italiani lanciati a livello internazionale dalla vittoria del concorso As.Li.Co.. La sua affermazione nel concorso organizzato dai Teatri lombardi risale al 1987; da allora Colombara si è esibito nei maggiori teatri lirici del mondo, interpretando ruoli che vanno dalle opere monteverdiane (Seneca nell’Incoronazione di Poppea) a quelle di Verdi (Nabucco, Macbeth, I Vespri siciliani, Don carlo, Simon Boccanegra, la forza del destino); passando per quelle di Rossini e giungendo fino al repertorio del Novecento. E’ impressionante l’elenco dei grandi direttori d’orchestra che l’hanno scelto per le loro produzioni: Bruno Bartoletti, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Colin Davis, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Vladimir Jurowski, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Michel Plasson, Wolfgang Sawallisch, Giuseppe Sinopoli, Georg Solti. Tra i suoi prossimi impegni: La Favorite di Donizetti a Sevilla (dicembre 2009), Nabucco a Zurigo (gennaio,febbraio, 2010), Messa da Requiem di Verdi a Toronto (febbraio 2010), La Sonnambula di Bellini a Las Palmas (marzo 2010), Aida a New York ( marzo,aprile 2010), Norma di Bellini a Madrid (maggio 2010), Macbeth a Bruxelles (giugno 2010).
Foto: Daniel Völker/Ópera Actual – Timo Seppäläinen
- "Mefistofele", Savonlinna, 2009
- "Mefistofele", Savonlinna, 2009


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[...] Dopo aver debuttato scorso anno in Mefistofele al Festival di Savonlinna, e come Escamillo di Carmen al Festival delle Terme di Caracalla, quest’anno Carlo Colombara aggiungerà due nuovi personaggi alla sua già vasta galleria di interpretazioni. A luglio infatti per la prima volta sarà il protagonista del Don Pasquale donizettiano di cui canterà il ruolo principale al Festival di Peralada (Girona, Spagna), mentre a ottobre sarà Don Giovanni di Mozart al Teatro del Giglio di Lucca e poi in tournée a Novara, Bergamo e Mantova. Intervista a Carlo Colombara [...]