I mottetti di Giacomo Carissimi

febbraio 19, 2010
Giorgio Bagnoli

PH07069“Virtuoso Soprano Motets” – Adeste mortalis – Oleum effusem est -  Sicut stella matutina – Domine, Deus meus . Robert Crowe, soprano – Michael Eberth, organo – 1 cd Hanssler, 2008 – 64.33
Il termine mottetto sta a indicare una composizione polifonica o vocale-strumentale di carattere sacro che si è sviluppata nell’arco di un tempo lunghissimo, dal XIII sec al ‘900. A partire dal 1600 il mottetto risente in modo evidente del linguaggio più in voga in quel tempo, in particolare dello stile monodico, con forti connotazioni teatrali, visto che, la nascita e sviluppo del melodramma è l’aspetto più importante dei secoli XVII e XVIII.  Non è da meno Giacomo Carissimi (1605-1674), uno dei grandi Maestri del Seicento romano. Autore di oltre 200 oratori e di molta altra musica sacra e profana. I mottetti che ascoltiamo in questo cd testimoniano lo stile compositivo di Carissimi, volto a una caratterizzazione drammatica del testo, carica di suggestioni espresse attraverso una pratica melodica decisamente moderna, ardita, con ricca colorature cromatiche, ampi salti e modulazioni in tonalità contrapposte. Robert Crowe,  cantante dotato un notevole strumento vocale, sostenuto di una tecnica di primor’ordine, affronta queste pagine con  grande intensità e un virtuosismo comunicativo, mai fine a se stesso. Gli si può semmai rimprovare un fraseggio poco incisivo e nitido. Inappuntabile l’accompagnamento di  Michael Eberth all’organo della Jesuitenkirche di Mindelheim dove è stato registrato il disco, nell’ottobre del 2007.

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