Da Cleveland a Boston con rancore
Nonostante i suoi sentimenti verso Cleveland, dopo la nascita della piccola Muffy, Beverly Sills era una donna felice. L’allargamento della famiglia le fece decidere di mettere la carriera temporaneamente in stand – by. Non partecipò alla stagione autunnale del City Opera e, nella primavera del 1960, si limitò a due esibizioni in Baby Doe e ad una nei Sei Personaggi. Leggi…
Il primo album e il primo figlio
La fiducia della ventinovenne Beverly Sills nelle sue capacità di cantante e interprete si era sedimentata grazie a Baby Doe e l’essere una cantante lirica era ormai la sua seconda natura. Sentiva di poter affrontare qualsiasi ruolo sopranile di coloratura che fosse mai stato scritto e pensava anche di essere una brava attrice. Nulla di ciò che accadde in seguito nella sua carriera la sorprese realmente poiché era sempre cosciente delle sue capacità. Se tutto ciò può suonare un po’ egocentrico, bisogna allora tener conto che per lavorare nel mondo dello spettacolo c’è bisogno di una certa quantità di ego, un certo grado di fiducia in sé stessi, altrimenti non si può avere il fegato di affrontare un pubblico. Pur essendo conscia delle sue possibilità, sentiva di non averle mai messe pienamente in mostra prima di Baby Doe.
Leggi…
Vita e antisemitismo a Cleveland
Metter su casa a Cleveland, adattarsi alle figlie di Peter, incontrare la loro madre, aiutare il New York City Opera a rimanere in piedi, il cambio di agente – i primi tre mesi del 1957 furono un gioco da ragazzi per Beverly Sills al confronto di ciò che l’aspettava.
Tanto per cominciare, non sarebbe andata a New York per cantare nella stagione primaverile del NYCO. Morton Baum, l’amministratore finanziario della compagnia, pochi giorni prima delle dimissioni Rosenstock dal ruolo di direttore generale, aveva annunciato la cancellazione della stagione primaverile del 1957. Leggi…
Donna di casa e donna in carriera
Il 17 novembre 1956 Beverly Sills e Peter Greenough furono uniti in matrimonio nello studio di Estelle Liebling. Fu un matrimonio molto intimo. La Liebling suonò la marcia nuziale e il rito avvenne con i due sposi in piedi su quello stesso tappeto orientale su cui Estelle Liebling aveva ordinato a Beverly di stare quando aveva sette anni. Leggi…
La seconda metà della mela
L’allora stagione autunnale del New York City Opera durava un mese, mentre quella primaverile appena tre settimane. Difficilmente si poteva accostare il NYCO al Met o al San Francisco Opera, i quali entrambi facevano lavorare grandi star e offrivano contratti di lavoro fino a sei mesi ai loro cantanti. Cominciarono le prove per Die Fledermaus con il NYCO e sia Beverly che sua madre lavorarono duro. La madre di Beverly confezionò tutti i suoi costume per il Fledermaus, inclusi un bell’abito da sera bianco e una tiara. La compagnia le fu molto grata. Il loro set di costumi di Rosalinda era stato creato per Phyllis Curtin, che era più bassa e molto più esile di Beverly. Leggi…
Alti e bassi di una cantante emergente
Il 31 agosto 1953 Beverly Sills volò a San Francisco, dove l’avrebbe attesa un autista che l’avrebbe portata a casa di Gaetano Merola. Beverly attese per lungo tempo, ma quella auto non arrivò mai. Beverly provò a chiamare Merola diverse volte, ma la linea era sempre occupata, quindi si annotò il suo indirizzo e raggiunse la casa del maestro con svariati autobus. Leggi…
Beverly, Rosa e Manon
Estelle Liebling sentiva che ormai la preparazione di Beverly fosse terminata. All’inizio del 1953, la Liebling aveva saputo che Gaetano Merola, che era a capo del San Francisco Opera, si sarebbe recato a New York ai primi di febbraio per delle audizioni di cantanti per un programma di borse di studio che stava per avviare. La Liebling pensava che Beverly fosse pronta per fare sul serio e chiese a Jean Tennyson di intercedere presso Merola per far fare un audizione a Beverly – non per una borsa di studio, ma per un lavoro con la sua compagnia operistica. La Tennyson lo contattò e in un freddissimo giorno invernale l’audizione ebbe luogo in un posto a Manhattan chiamato Judson Hall. Leggi…
Da studentessa a cantante
Benché il padre di Beverly Sills fosse fiero di alcuni dei traguardi raggiunti dalla figlia durante la sua formazione di cantante lirica – era ormai poliglotta e un’abile pianista – per lui rimanevano dei risultati ragguardevoli, ma fondamentalmente inutili. Egli non approvava la direzione in cui essi stavano conducendo la ragazza: papà Silverman aveva compreso che la sua piccola stava acquisendo una cultura che la stava portando ben lontana da Brooklyn. Leggi…
Una maestra di canto e di vita
Quando la madre di Beverly Sills disse che le lezioni di canto erano per la ragazzina, Estelle Liebling ne fu alquanto sorpresa. Guardò Beverly e disse: «Non do lezioni a ragazzine. Non ne conosco nemmeno di ragazzine.»
Sua madre non si perse d’animo, tuttavia, e finì col riuscire a convincere la Liebling ad ascoltare Beverly, la quale mise in campo l’artiglieria pesante: tutte le volte che aveva cantato “Il Bacio” di Arditi aveva sempre ottenuto consensi. Leggi…
Lavori da diva in corso
È probabile che la madre della piccola Belle Silverman, ovvero colei che sarebbe diventata una delle più grandi cantanti liriche di tutti i tempi, Beverly Sills, abbia correttamente intuito che se ci fossero stati fondi sufficienti per fornire un’istruzione ai suoi bambini, suo marito, nonché il padre dei suoi figli, li avrebbe destinati all’educazione universitaria dei due maschi e se fosse rimasto qualcosa per Belle, bene; altrimenti, bene lo stesso – forse avrebbe potuto aggiudicarsi una borsa di studio. Uno dei requisiti del matrimonio, dopo tutto, non è un’istruzione universitaria. Ma la madre di Beverly Sills proprio non poteva accettare la filosofia del marito e, guardando a lungo la sua bionda e paffutella figlia, decise che di certo avrebbe avuto un’istruzione. Leggi…


English
Italiano 




