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	<title>GBOPERA &#187; Cd e Dvd</title>
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		<title>Alexis Weissenberg: The Champagne Pianist</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agostino Sacchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cd e Dvd]]></category>
		<category><![CDATA[Alexis Weissenberg]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Musiche di Mozart, Chopin, Brahms, Franck, Tchaikovsky, Rachmaninov, Prokofiev, Gershwin, Ravel, Mussorgsky, Bach, Schumann, Liszt, Debussy, Beethoven, Scriabin. Registrazioni stereo 1967-1984. Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire, Wiener Symphoniker. Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Herbert von Karajan, Seiji Ozawa, Stanislaw [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Cofanetto-Alexis-Weissenberg.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-33552" title="Cofanetto Alexis Weissenberg" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Cofanetto-Alexis-Weissenberg-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><em>Musiche di <strong>Mozart, Chopin, Brahms, Franck, Tchaikovsky, Rachmaninov, Prokofiev, Gershwin, Ravel, Mussorgsky, Bach, Schumann, Liszt, Debussy, Beethoven, Scriabin</strong>. Registrazioni stereo 1967-1984. <strong>Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire, Wiener Symphoniker</strong>.<strong> Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Herbert von Karajan, Seiji Ozawa, Stanislaw Skrowaczewski </strong>(direzione). </em><strong>10 CDs EMI–</strong>Icon  5099967908622<strong><br />
<span id="more-33551"></span>Al pianista bulgaro Alexis Weissenberg, </strong>scomparso a Lugano l’8 gennaio di quest’anno, <strong>la EMI dedica un cofanetto EMI di 10 cd</strong>, che ripercorre le tappe principali del suo straordinario percorso artistico. Nato a Sofia nel 1929, riuscì a fuggire ad Istanbul quando il suo paese venne invaso dalle truppe naziste, durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1946 giunse alla celebrità eseguendo il Terzo Concerto di Beethoven, diretto da Leonard Bernstein con la Israel Philharmonic. L’anno seguente debuttò<strong> </strong>a<strong> </strong>New York, sostituendo il leggendario Vladimir Horowitz nel Terzo Concerto di Rachmaninov, diretto da Georg Szell<strong><strong>. <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Alexis-Weissenberg.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-33553" title="Alexis Weissenberg" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Alexis-Weissenberg-290x190.jpg" alt="" width="290" height="190" /></a></strong></strong>Dopo una carriera folgorante che lo vide nel ruolo di solista insieme ai Berliner Philharmoniker e ad Herbert von Karajan, ritiratosi prematuramente dall’attività concertistica, negli ultimi anni di vita si dedicò all’insegnamento, tenendo corsi di perfezionamento ad Engelberg, in Svizzera. Weissenberg è considerato dalla critica odierna come uno dei massimi interpreti del romanticismo musicale del XX Secolo.<strong> La selezione dei brani comprende opere pianistiche registrate prevalentemente in studio nel corso degli anni tra il 1967 e il 1984</strong>, tra le quali spiccano il Concerto n. 21 di Mozart, il Concerto n. 1 di Chopin, il Concerto n. 1 di Brahms, le Variazioni sinfoniche di Franck, il Concerto n. 1 di Tchaikovsky, il Concerto n. 3 di Rachmaninov, il Concerto n. 3 di Prokofiev, la Rhapsody in blue di Gershwin, il Concerto in Sol di Ravel, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, alcuni Preludi corali di Bach e la “Fantasia in do maggiore” di Schumann. <strong>Completa la raccolta un cd dedicato a brevi composizioni di autori vari.</strong></p>
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		<title>Gaetano Donizetti (1797-1848): &#8220;Linda di Chamounix&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 15:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Iemmi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Melodramma semiserio in tre atti su libretto di Gaetano Rossi, dal dramma La Grace de Dieu di Adolphe-Philippe d’Ennery e Gustave Lemoine. Orchestra and Chorus of the Royal Opera House. Sir Mark Elder (direzione), Eglise Gutiérrez (Linda), Ludovic Tézier (Antonio), Stephen Costello (Carlo), Marianna Pizzolato (Pierotto), Alessandro Corbelli (Marchese di Boisfleury), Elizabeth Sikora (Maddalena), Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.gbopera.it/2012/04/gaetano-donizetti-1797-1848-linda-di-chamounix/linda_di_chamounix_cover_w/"  rel="attachment wp-att-32850"><img class="alignleft size-medium wp-image-32850" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/linda_di_chamounix_cover_w-222x200.jpg" alt="" width="222" height="200" /></a>Melodramma semiserio in tre atti su libretto di Gaetano Rossi, dal dramma </em>La Grace de Dieu<em> di Adolphe-Philippe d’Ennery e Gustave Lemoine. <strong>Orchestra and Chorus of the Royal Opera House</strong>. <strong>Sir Mark Elder</strong> (direzione), <strong>Eglise Gutiérrez</strong> (Linda), <strong>Ludovic Tézier</strong> (Antonio), <strong>Stephen Costello</strong> (Carlo), <strong>Marianna Pizzolato</strong> (Pierotto), <strong>Alessandro Corbelli</strong> (Marchese di Boisfleury), <strong>Elizabeth Sikora</strong> (Maddalena), <strong>Luciano Botelho</strong> (Intendente).</em> <strong>3 CD Opera Rara ORC43</strong>.<span id="more-32849"></span></p>
<p>All’interno del repertorio operistico, <em>Linda di Chamounix</em> rappresenta un titolo emblematico tanto per il “genere” cui afferisce quanto per la fortuna che caratterizzò il titolo. Composta tra il dicembre del 1841 e il marzo del 1842 e avuta la prima rappresentazione a Vienna nello stesso anno con buon successo di pubblico, <em>Linda</em> infatti può essere considerata come uno degli ultimi esempi, forse uno dei più ragguardevoli, del cosiddetto “genere semiserio” che trovò fortuna e popolarità sul finire del ‘700 e la prima metà del secolo XIX. La presenza di questo titolo all’interno delle stagioni liriche di epoca contemporanea è piuttosto sporadica: la fama dell’opera sembra essere confinata alla sola <em>Oh luce di quest’anima</em>, su versi dello stesso Donizetti per la ripresa parigina dell’opera nel 1842 che vide protagonista Fanny Tacchinardi Persiani. Quindi piuttosto esigue le riprese: celebre quella scaligera del 1972, protagonisti Margherita Rinaldi e Alfredo Kraus di cui resta testimonianza audio; per venire ad anni più recenti, il Teatro Sociale di Bergamo ha riproposto il titolo con Majella Cullagh nei panni della protagonista nel 2009, da cui la Dynamic ha tratto un CD, mentre nel 2011  l’opera è stata allestita al Liceu di Barcellona con la coppia Diana Damrau e Juan Diego Flórez. Altrettanto povera è la discografia, all’interno della quale è difficile individuare una vera e propria “edizione di riferimento”: l’edizione ARTS, oltretutto fuori catalogo da tempo, vanta la preziosa presenza di Mariella Devia ma poco altro. L’opera di Donizetti è senz’altro peculiare sotto molti aspetti: tra gli altri, l’impiego di brani per la sola orchestra e un utilizzo di temi ricorrenti all’interno di una struttura che, non privilegiando la primadonna, impiega in modo massiccio il cast (cinque prime parti, quindi). La casa discografica Opera Rara, ormai celebre nella ripresa di titoli desueti, ha provato ad ovviare alla povertà di edizioni con questa registrazione di <em>Linda di Chamounix</em>, ma i risultati sono piuttosto interlocutori. Alla concertazione tutt’altro che fantasiosa, fino a diventare prevedibile in più punti, di <strong>Mark Elder</strong> si aggiunge un cast in larga parte lacunoso: <strong>Eglise Gutiérrez</strong> e <strong>Stephen Costello</strong>, rispettivamente Linda e Carlo, hanno poco a che spartire con la vocalità donizettiana. La Gutiérrez soprattutto presenta un’emissione disordinata, con acuti aspri e timbro sgradevole. Meglio <strong>Alessandro Corbelli</strong> che crea un Marchese de Boisfleury ragguardevole e <strong>Marianna Pizzolato</strong> pregevolissimo Pierrotto. <strong>Ludovic Tézier</strong> appare non perfettamente a proprio agio nei panni di Antonio. Sembra proprio che per <em>Linda di Chamounix</em> occorra attendere ancora…</p>
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		<title>Bernard Herrmann (1911-1975):&#8221;Wuthering Heights&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 20:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Bagnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Opera in un Prologo e quattro atti, libretto di Lucille Fletcher dal romanzo di Emily Bronte. Orchestre National de Montpellier Languedoc-Roussilon, Groupe Vocal Opera Junior.  Alain Altinoglu (direttore). Laura Aikin (Catherine Earnshaw), Boaz Daniel (Heathcliff), Vincent Le Texier (Hindley Earnshaw),  Hanna Schaer (Nelly Dean), Yves Saelens (Edgar Linton), Marianne Crebassa (Isabella Linton), Jerome Vannier  (Joseph) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Herrmann.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-32829" title="Herrmann" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Herrmann-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Opera in un Prologo e quattro atti, libretto di Lucille Fletcher dal romanzo di Emily Bronte.<strong><em> Orchestre National de Montpellier Languedoc-Roussilon, Groupe Vocal Opera Junior</em></strong><em>.  <strong>Alain Altinoglu </strong>(direttore). <strong><em><strong>Laura Aikin</strong> </em></strong></em><em>(Catherine Earnshaw)</em><strong><em>, </em>Boaz Daniel</strong> (Heathcliff), <strong>Vincent Le Texier</strong> (Hindley Earnshaw),  <strong>Hanna Schaer</strong> (Nelly Dean), <strong>Yves Saelens</strong> (Edgar Linton), <strong>Marianne Crebassa</strong> (Isabella Linton), <strong>Jerome Vannier </strong> (Joseph)<strong></strong><strong> Nicolas Cavallier </strong>(Mr.Lockwood), <strong>Gaspard Ferret </strong>(Hareton Earnshaw).<em> </em><em>Registrazione</em><em>: </em><em>Opéra Berlioz Le Corum, Montpellier, 14 luglio 2010.</em><em></em><em> 2h.51′  </em><strong>3CD Accord 4764653<br />
</strong><span id="more-32828"></span>E&#8217; veramente una bella scoperta l&#8217;ascolto di questa opera del compositore americano Bernard Herrmann, tratta dal celebere romanzo <em>Cime tempestose </em>di Emily Bronte.  Di Herrmann è nota soprattutto l&#8217;attività di autore di colonne sonore. A lui si devono le musiche di film quali <em>Quarto potere, L&#8217;orgoglio degli Amberson, Sinuhe l&#8217;egiziano, La congiura degli innocenti, Intrigo Internazionale, La donna che visse due volte,</em> tanto per citare qualche titolo della sua ampia produzione. Assai meno nota la sua attività di compositore classico e quella di autore teatrale in particolare. Questa <strong>&#8220;</strong><em>Wuthering Heights&#8221;</em> composta tra il 1946 e il 1951, ebbe una prima parziale rappresentazione postuma nel 1982, per venire poi eseguita integralmente in questa esecuzione in forma di concerto a Montpellier e scenicamente nel luglio 2011 alla Minnesota Opera in occasione del centenario della nascita del compositore. All&#8217;ascolto, la partitura di Herrmann risulta modernamente affascinante, ricca di un intrigante e coinvolgente lirismo, circondata da uno straordinario magistero orchestrale. La ricercatezza timbrica di Herrmann è veramente encomiabile, sempre attentissima alle ragioni del dramma. Certo, forse la partitura, qua e là, non mantiene la stessa tensione drammatica, ma ciò non toglie nulla al suo valore. Wuthering Heights è un titolo che merita di essere conosciuto in questa che possiamo complessivamente giudicare come una pregevolissima esecuzione.<strong><br />
</strong><strong></strong></p>
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		<title>Guido Cantelli: Fiery Angel of the Podium</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 19:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agostino Sacchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Musiche di Mozart, Beethoven, Rossini, Mendelssohn, Schumann, Casella, Brahms, Tchaikovsky, Wagner, Debussy, Dukas, de Falla, Ravel, Franck. Registrazioni mono /stereo 1949-1956. Philharmonia Orchestra, Orchestra dell&#8217;Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala. Guido Cantelli (direttore). 9 CDs EMI–Icon  5099967904327  Indispensabile documento discografico, è il cofanetto EMI di 9 cd, dedicato a Guido Cantelli (1920-1956), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Cofanetto-Guido-Cantelli.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-32821" title="Cofanetto Guido Cantelli" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Cofanetto-Guido-Cantelli-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Musiche di <strong>Mozart, Beethoven, Rossini, Mendelssohn, Schumann, Casella, Brahms, Tchaikovsky, Wagner, Debussy, Dukas, de Falla, Ravel, Franck</strong>. Registrazioni mono /stereo 1949-1956. <strong>Philharmonia Orchestra, Orchestra dell&#8217;Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala. Guido Cantelli </strong><em>(direttore). </em><strong>9 CDs EMI–Icon  5099967904327  </strong><br />
<span id="more-32819"></span>Indispensabile documento discografico, è il <strong>cofanetto EMI di 9 cd, dedicato a Guido Cantelli (1920-1956)</strong>, direttore d’orchestra italiano, tragicamente scomparso in una sciagura aerea ad Orly (Parigi), che fu allievo al Conservatorio di Milano di  Giorgio Federico Ghedini e di Antonino Votto. Considerato all’unanimità l&#8217;erede artistico di Arturo Toscanini e di Victor de Sabata, con la sua morte il mondo perse uno dei più geniali e promettenti musicisti del secondo dopoguerra. Rimase famosa una sua esecuzione di “Così fan tutte” rappresentata e registrata in audio su etichetta “Living Stage”, alla Piccola Scala di Milano nel 1956 (con Schwarzkopf, Merriman, Sciutti, Alva, Panerai e Calabrese) che, a detta di molti musicisti e <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Guido-Cantelli.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-32820" title="Guido Cantelli" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/04/Guido-Cantelli-176x200.jpg" alt="" width="176" height="200" /></a>interpreti, costituisce a tutt&#8217;oggi uno dei vertici assoluti dell’interpretazione mozartiana.<br />
<strong>La raccolta, che propone brani registrati in studio e dal vivo tra il 1949 e il 1956,</strong> presenta composizioni di Mozart, Beethoven, Rossini, Mendelssohn, Schumann, Casella, Brahms, Tchaikovsky, Wagner, Debussy, Dukas, de Falla, Ravel e Franck. Tra le esecuzioni di particolare rilievo: la Sinfonia n. 7 di Beethoven, la Sinfonia n. 1 di Brahms, la Paganiniana di Casella, la Sinfonia n. 5 di Tchaikovsky, la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn, la Suite n. 2 da Daphnis et Chloé di Ravel, la Sinfonia n. 8 “Incompiuta” di Schubert, la Sinfonia n. 4 di Schumann, e la Sinfonia in re minore di Franck. Un cd celebrativo, “Remembering Guido Cantelli”, propone, tra l’altro, alcuni documenti sonori tratti dalle prove.</p>
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		<title>Bruno Walter: The Early Recordings</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 10:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agostino Sacchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Musiche di Mozart, Beethoven, Haydn, Schubert, Wagner, Mahler. Registrazioni mono 1934-1949. Kathleen Ferrier, Charles Kullmann, Lotte Lehmann, Lauritz Melchior, Kerstin Thorborg (solisti). Wiener Philharmoniker, British Symphony Orchestra, Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire de Paris. Bruno Walter (direzione). 9 CDs EMI–Icon  5099967902620 Di Bruno Walter (1876-1962), direttore d&#8217;orchestra, pianista e compositore tedesco, amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/02/Cofanetto-Bruno-Walter.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-30992" title="Cofanetto Bruno Walter" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/02/Cofanetto-Bruno-Walter-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Musiche di <strong>Mozart, Beethoven, Haydn, Schubert, Wagner, Mahler</strong>. Registrazioni mono 1934-1949. <strong>Kathleen Ferrier, Charles Kullmann, Lotte Lehmann, Lauritz Melchior, Kerstin Thorborg </strong>(solisti). <strong>Wiener Philharmoniker, British Symphony Orchestra, Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire de Paris</strong>. <strong>Bruno Walter </strong>(direzione).</em> <strong>9 CDs EMI–Icon  5099967902620 </strong><span id="more-30991"></span><br />
Di<strong> Bruno Walter</strong> (1876-1962), direttore d&#8217;orchestra, pianista e compositore tedesco, amico e allievo di Gustav Mahler, <strong>la EMI pubblica un cofanetto di 9 cd che ricopre un arco di tempo che va dal 1934 al 1949</strong> e che include composizioni di <strong>Mozart, Beethoven, Haydn, Schubert, Wagner e Mahler.</strong> Bruno Walter fece la sua prima apparizione pubblica come pianista all&#8217;età di nove anni. L’impressione ricevuta assistendo ai concerti diretti dal grande Hans von Bülow a Bayreuth tra il  1889 e il 1891, si rivelò decisiva per indirizzarlo alla la carriera di direttore d&#8217;orchestra. <strong><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/02/Bruno-Walter.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-30993" title="Bruno Walter" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/02/Bruno-Walter-239x200.jpg" alt="" width="239" height="200" /></a>Tra le registrazioni di particolare interesse che appaiono in questa pregevole selezione,</strong> si segnalano tra le altre, <strong>il <em>Requiem</em> di Mozart</strong> con i solisti Elisabeth Schumann, Kerstin Thorborg, Anton Dermota e Alexander Kipnis; <strong>il primo atto della<em> Walkiria</em> di Wagner</strong> con Lotte Lehmann e Lauritz Melchior, e i <strong><em>Das Lied von der Erde</em> di Gustav Mahler</strong>, con  Kerstin Thorborg e Charles Kullmann e la prima incisione assoluta della<strong> 9a Sinfonia sempre di Mahler,</strong> registrata dal vivo a Vienna nel 1938. <strong>Integra il cofanetto un cd commemorativo</strong> dal titolo: “<em>Remembering Bruno Walter</em>”, con testimonianze ed inserti musicali che ripercorrono la vita e la carriera dell&#8217;illustre musicista.</p>
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		<title>Pëtr Il’ic Cajkovskij (1840 – 1893):”Lo Schiaccianoci”</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 22:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olga Savenko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cd e Dvd]]></category>
		<category><![CDATA[Lo schiaccianoci]]></category>
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		<category><![CDATA[Royal Opera House Covent Garden]]></category>
		<category><![CDATA[Steven McRae]]></category>

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		<description><![CDATA[Balletto in due atti di  Marius Petipa, da «Nussknacker und Mausekonig» di E.T.A. Hoffmann. The Royal Ballet, The London Oratory Junior Choir, The Orchestra of the Royal Opera House, Koen Kessels (direzione), Peter Wright (coreografia), Gary Avis (Drosselmeyer), Iohna Loots (Clara), Steven McRae (Il principe), Miyako Yoshida (La fata confetto), Ricardo Cervera (Lo schiaccianoci). Registrazione: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-29412" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/snapshot.png3-142x200.jpg" alt="" width="142" height="200" /><em>Balletto in due atti di  Marius Petipa, da «Nussknacker und Mausekonig» di E.T.A. Hoffmann. <strong>The Royal Ballet</strong>, <strong>The London Oratory Junior Choir, The Orchestra of the Royal Opera House</strong>, <strong>Koen Kessels</strong> (direzione), <strong>Peter Wright</strong> (coreografia), <strong>Gary Avis</strong> (Drosselmeyer), <strong>Iohna Loots</strong> (Clara), <strong>Steven McRae</strong> (Il principe), <strong>Miyako Yoshida</strong> (La fata confetto), <strong>Ricardo Cervera</strong> (Lo schiaccianoci). Registrazione: Royal Opera House, Londra, 26 novembre e 2 dicembre  2009</em>. <em>Extra: Introduzione al balletto di Peter Wright,  Cast e Personaggi, La realizzazione dello spettacolo.</em><em></em> <strong>1 DVD Opus Arte </strong><strong>OA 1036 D / 127′<br />
</strong><span id="more-29410"></span>L&#8217;edizione dello <em>Schiaccianoci </em>che vediamo registrata in questo DVD, altro non è se non una ripresa della produzione realizzata nel 1982 da coreografo Peter Wright. Il primo pregio di questo allestimento è quello di essere il più fedele all&#8217;originale.<br />
Il balletto <em>Lo Schiaccianoci</em>, ideato da Marius Petipa in collaborazione di P. Cajkovskij e  affidato al coreografo L. Ivanov (1892) ha avuto nella nativa Russia una vita alquanto difficile. Dopo vent’anni di rappresentazioni al Mariinskyi venne  completamente escluso dal repertorio del teatro. Nel 1920 F.Lopuchov, il direttore artistico del Mariinsky, provò a rimetterlo in repertorio. Fu però un insuccesso, così <em>Schiaccianoci, </em> considerato come un balletto mal riuscito, sparì dal repertorio ballettistico russo.<br />
<a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Nutcracker_production_pic_450.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-29466" title="Nutcracker_production_pic_450" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Nutcracker_production_pic_450-286x200.jpg" alt="" width="286" height="200" /></a>Fortunatamente però questo capolavoro trova una nuova vita a Londra, sul palcoscenico del Covent Garden. Qui, nel 1934, un  ex danzatore e aiuto regista del teatro Mariinskyi N. Sergeev, emigrato in Inghilterra, ha ricostruito <em>Lo Schiaccianoci </em>lasciando a riguardo, tutte la documentazione del suo  lavoro, oggi conservata all’ Università di Londra.<br />
Da questi documenti,  Peter Wright ha ricostruito la versione originale del balletto, con delle logiche modifiche. La drammaturgia originale divide il balletto in due parti autonome: la prima, durante la vigilia di  Natale,  con Clara, il misterioso Drosselmeyer, lo Schiaccianoci e altri personaggi, era realizzata principalmente in forma di  pantomimico &#8220;act d&#8217;action&#8221;. La seconda, invece il sogno di Clara, nel Paese dei Dolci,  era il puro &#8220;divertissement&#8221;, con il florilegio delle danze nazionale e l’apoteosi finale, con il &#8220;pas de deux&#8221; della Fata Confetto con  il Principe. Qui, Clara e lo Schiaccianoci hanno solo il ruolo di ospiti della festa di Palazzo.<br />
Nella sua versione di <em>Schiaccianoci,</em> Wright ha cercato di superare il taglio netto tra le due parti trasformando il personaggio di  Drosselmeyer. E&#8217; lui che, come un magico burattinaio o un mago degli effetti speciali crea lo spettacolo fantasmagorico del Paese dei Dolci. Assistamo a tutte le varie danze e, tra queste troviamo particolarmente bella quella araba, interpretata con bella tecnica e sensualità da <strong>Laura McCulloh</strong>. Anche nella versione di Wright, i due protagonisti, giocano solo il ruoli degli spettatori.<br />
La versione di Wright  è una collezione di elementi &#8220;storici&#8221; di questo balletto: la costruzione del movimento &#8220;a stella&#8221; creato da Ivanov per il balletto dei Fiocchi di neve e il &#8220;pas de deux&#8221; finale,  ritoccato e rinforzato sul piano virtuosistico da Wright, in particolare nell&#8217;&#8221;Adagio&#8221;. <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/RB-Yoshida-McRae-Nutcracker-Johan-Persson-550x366.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-29467" title="RB-Yoshida-McRae-Nutcracker-Johan-Persson-550x366" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/RB-Yoshida-McRae-Nutcracker-Johan-Persson-550x366-290x192.jpg" alt="" width="290" height="192" /></a>Certamente, la coreografia di Ivanov non rappresentava  di certo il <em>top</em> del virtuosismo, ma pur nella sua semplicità, era meravigliosamente musicale. Indubbiamente le prese acrobatiche create da Wright hanno un grande impatto visivo, ancor più nell&#8217;interpretazione precisa e brillante di <strong>Myako Yoshida</strong> e di<strong> Steven McRal</strong>. E&#8217; però un virtuosismo che appare troppo distaccato dalla passionalità della  musica di Cajkovskyij.  La stessa<strong> Myako Yoshida</strong>, ballerina giapponese dalla tecnica fortissima e i movimenti aggraziati, è un po&#8217; troppo bambolina di zucchero dal sorriso dolciastro. Questo è un aspetto un po&#8217; troppo &#8220;vecchio balletto&#8221;e poco adatto alla musica di Ciaikovskyi, che esigeva qualcosa in più.<br />
Nella versione di Wright, si deve poi evidenziare l&#8217;eccessivo uso della pantomima nella prima parte, per altro sovraccarica di personaggi: manca la danza vera e propria. La si vede giusto nei casi rigorosamente giustificati. L’atteggiamento scenico dei personaggi non è da balletto, ma quasi da teatro di prosa. Un altro momento che appare piuttosto anacronistico è l&#8217;assurdo racconto della sua lunga storia fatto dallo Schiaccianoci al Principe e agli abitanti del Paese dei Dolci. Una tale sequela di gesti sembra un  monologo di un sordomuto .<br />
Nonostante ciò, Wright ha rianimato lo spirito dello <em>Schiaccianoc</em>i e trasmette a noi la sua passione per  la antica tradizione del balletto classico. Nel video qui sotto potete vedere tutta questa versione dello <em>Schiaccianoci.</em><br />
<object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/atUsFzvDDF0?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/atUsFzvDDF0?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Francois-André Danican Philidor (1726-1795):&#8221;Sancho Pança&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Bagnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Opéra-bouffon in un atto, libretto di Antoine-Alexandre-Henri Poinsinet. Opera Lafayette Orchestra.  Ryan Brown (direttore). Darren Perry (Sancho Pancha), Elizabeth Calleo (Thérèse / Une Gouvernante), Karim Sulayman (Lope Tocho / Le fermier / Un barbier),  Meghan McCall (Juliette / La bergère / Une paysanne), Tony Boutté (Le docteur / Don Crispinos / Le tailleur), Eric Christophe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Phildor.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28780" title="Phildor" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Phildor-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><em>Opéra-bouffon </em>in un atto, libretto di Antoine-Alexandre-Henri Poinsinet.<strong><em> Opera Lafayette Orchestra</em></strong><em>.  <strong>Ryan Brown </strong>(direttore). <strong><em><strong>Darren Perry</strong> </em></strong><em>(Sancho Pancha)</em><strong><em>, </em>Elizabeth Calleo</strong> (Thérèse / Une Gouvernante), <strong>Karim Sulayman</strong> (Lope Tocho / Le fermier / Un barbier),  <strong>Meghan McCall</strong> (Juliette / La bergère / Une paysanne), <strong>Tony Boutté</strong> (Le docteur / Don Crispinos / Le tailleur), <strong>Eric Christophe Black</strong> (Torillos / Le procureur), <strong>Andrew Sauvageau</strong> (Un paysan)<strong></strong><strong> </strong>.</em><em> </em><em>Registrazione</em><em>: </em><em>Clarice Smith Performing Art Center, University of Maryland, 25-26 maggio 2011.</em><em></em><em> 57&#8242; </em><strong>1 CD <em>Naxos </em></strong><strong>8</strong>.<strong>660274<br />
</strong><span id="more-28779"></span>Il compositore francese Francois-André Danican Philidor, fu il più famoso membro di una grande famiglia di musicisti. Grande giocatore di scacchi, tanto da essere considerato un maestro e da aver scritto perfino un trattato, fu il primo compositore a dare una svolta colta al genere teatrale dell&#8217;<em>opéra-comique </em><strong>.  </strong>La sua abilità di orchestratore sottile e vario lo pongono tra i capofila del teatro francese del secolo XVIII, anche se di fatto è oggi molto raro sentire dei suoi lavori teatrali, quasi completamente scomparsi dai cartelloni teatrali. Questo <em>Sancho Pança</em>,<em> gouverneur dans l&#8217;ile de Barataria</em> prende come soggetto i capitoli 42-55 del celebre <em>Don Chisciotte </em> di Cervantes, nel quale il personaggio è vittima di una beffa per deriderne la boria. Lo scudiero è stato nominato governatore di una inesistente isola di Barataria. A questa burla prendono parte, Thérèse, la moglie di Sancho, Lope Tocho, un vicino che vuole sposare la loro figlia Sancia, la Torillos servo, diversi altri personaggi che vanno a comporre gli abitanti di Barataria. Ovvio il lieto fine con Sancho Pança che perde ogni sua illusione di grandezza. La partitura, del 1762,  diciamolo pure, non è propriamente un capolavoro musicale, ma si presenta come un lavoro vivace che possiamo quasi definire una sorta di bel prototipo di quella che diventerà l&#8217;operetta francese. La musica è sempre gradevole e l&#8217;esecuzione strumentale  teatralmente vivace. L&#8217;orchestra Opera Lafayette e il suo direttore Ryan Brown (del quale abbiamo parlato in occasione della recensione de <em>Le diserteur </em>di Monsigny) offrono un&#8217;ottima prova.  Il cast vocale, nel suo complesso,  non va oltre la correttezza. La pronuncia francese non è esaltatante, il taglio completo di tutti i  dialoghi tra i vari  numeri musicali rende abbastanza incomprensibile lo sviluppo della vicenda. A ciò si aggiunge la mancanza del libretto dell&#8217;opera, sostituito da un riassunto della vicenda. (La Naxos ha messo online solo una versione inglese escludendo l&#8217;originale in francese). Potete comunque ascoltare qui sotto integralmente questo <em>Sancho Pança</em>. Qui, viene eseguita anche una breve introduzione che però non è presente nell&#8217;incisione. Nelle note si dice chiaramente che l&#8217;opera inizia senza una ouverture. Si tratta quindi dell&#8217;utilizzo di un tema musicale per ragioni sceniche.<br />
<strong><br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OHzPduZ-hxE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/OHzPduZ-hxE?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></strong></p>
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		<title>Giuseppe Verdi (1813-1901):&#8221;Les Vepres Siciliennes&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 21:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Bagnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grand-opéra in cinque atti su libretto di Charles Duveyrier ed Eugène Scribe. Coro dell’Opera di Amsterdam, orchestra filarmonica olandese, Paolo Carignani (direzione), Christoph Loy (regia), Johannes Leiacker (Scene), Ursula RenzenBrink (costumi). Alejandro Marco-Buhrmester (Guy de Monfort), Burkhard Fritz (Henri), Barbara Haveman (Hélène), Balint Szabo (Jean Procida). Registrazione: Het Muziektheater, Amsterdam, 23 e  29  settembre 2010. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vepres.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28635" title="untitled" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vepres-141x200.jpg" alt="" width="141" height="200" /></a>Grand-opéra in cinque atti su libretto di Charles Duveyrier ed Eugène Scribe. <em><strong>Coro dell’Opera di Amsterdam, orchestra filarmonica olandese</strong>, <strong>Paolo Carignani</strong> (direzione), <strong>Christoph Loy</strong> (regia), <strong>Johannes Leiacker </strong>(Scene), <strong>Ursula RenzenBrink </strong>(costumi). <strong>Alejandro Marco-Buhrmester</strong> (Guy de Monfort), <strong>Burkhard Fritz</strong> (Henri), <strong>Barbara Haveman</strong> (Hélène), <strong>Balint Szabo</strong> (Jean Procida)<strong></strong><strong></strong><strong></strong><strong></strong><strong></strong>. Registrazione: Het Muziektheater, Amsterdam, 23 e  29  settembre 2010</em>. <em>Extra: Introduzine all&#8217;opera, il cast gallery</em> <em>(sottotitoli: inglese,  francese, tedesco, spagnolo)</em> &#8211; 208&#8242; <strong>2 DVD Opus Arte </strong><strong>OA 1060<br />
</strong><span id="more-28634"></span>Prima edizione in DVD della versione originale francese dei &#8220;Vespri siciliani&#8221;, catturata durante le rappresentazioni  di questa nuova produzione dell&#8217;opera in &#8220;prima&#8221;ad Amsterdam il 10 settembre 2010. Poteva essere una bella occasione, purtroppo però ci troviamo a parlare del &#8220;solito&#8221; spettacolo in stile &#8220;regietheater&#8221; firmato da <strong>Christoph Loy.</strong> Il sig. Loy ci presenta il &#8220;solito&#8221; palcoscenico pressochè vuoto, salvo pareti o quinte che, dovrebbero creare degli ambienti. Nello stile di Loy non mancano le sedie<strong>. </strong>In questo contenitore scenico si dovrebbe svolgere la vicenda spostata, a quanto si dice in una scarna nota di copertina, nel 1940.  <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vepres-2.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28666" title="Vepres 2" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vepres-2-290x191.jpg" alt="" width="290" height="191" /></a>Senonchè ci troviamo i francesi vestiti in stile &#8220;blues brothers&#8221;, con l&#8217;aggiunta di qualche smoking (per Monfort). I siciliani invece sono in puro stile neorealismo anni &#8217;50<strong>: </strong>donne o in nero o in sciatti abiti o vestagliette da cucine. Questo, a sommi capi, il quadro visivo dello spettacolo. Sulla regia ci limitiamo ad alcuni dettagli. Dopo aver spostato la sinfonia tra il primo e il secondo atto, Loy ci offre tante piccole &#8220;perle registiche&#8221;. Il balletto delle 4 stagione diventa la narrazione dei giochi adolescenziali di  Henri (trasformato i Henri Nota), Hélène e Frèdéric d&#8217;Austria. Nel balletto è anche presente la attempata mamma di Henri (la signora Barbara Nota) che viene sedotta, in una sorta di flashback, dal giovane Monfort. 25&#8242; di puro godimento!.. Altri piacevoli momenti: il finale dell&#8217;atto quarto<strong>, </strong>con il famoso &#8220;De profundis&#8221;<strong>.<a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vespri-Amsterdam.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28670" title="Vespri Amsterdam" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Vespri-Amsterdam-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a> </strong>Hélène e Procida sono legati a un letto dove stanno per essere uccisi a mezzo di iniezione letale. Si salva però solo la donna, Procida muore e  nel quinto atto appare come fantasma. Hèlène, che ha avuto un rapporto prematrimoniale con Henri, all&#8217;inizio del quinto atto, sfoggia un bel pancione. Si  agitata  un po&#8217; troppo dai  vocalizzi del &#8220;Bolero&#8221;  e così fugge via in preda alle doglie. Di lì a poco appare Henri con la carrozzina<strong>. </strong>Ci fermiamo qui. Preferiamo non aggiungere altro. Una nota positiva è la concertazione vibrante, sostenuta e appassionata di <strong>Paolo Carignani. <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/VepresSiciliennes05.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28673" title="VepresSiciliennes05" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/VepresSiciliennes05-290x190.jpg" alt="" width="290" height="190" /></a></strong>A capo degli ottimi complessi  olandesi, Carignani fa suonare, anzi cantare l&#8217;orchestra, creando quelle atmosfere che mancano sulla scena. Ottima anche la prova del coro.  I cantanti sono indubbiamente degli ottimi attori, ma non li possiamo definire eccellenti vocalisti. Se dovessimo stillare una pagella metteremo al primo posto la Hélène di<strong> Barbara Haveman. </strong>Un podio che però coincide a una sufficienza, perchè la signora Haveman dalla voce piuttostoto gutturale e povera di colori, perennemente sul filo del rasoio, in qualche modo arriva in fondo. Al secondo posto mettiamo la correttezza vocale (anche se gli acuti sono &#8220;indietro&#8221; e strozzati&#8221;) di<strong> Balint Szabo. </strong>Quasi ex-aequo nell&#8217;insufficienza piena il baritono <strong>Alejandro Marco-Buhrmeister</strong> (Monfort) e il tenore <strong>Burkhard Fritz </strong>(Henri). I primo con la classica emissione da &#8220;patata calda in bocca&#8221; in basso e sbiancato in alto, il secondo dal canto tecnicamente discutibile  e perennemente in lotta con l&#8217;intonazione.  Piuttosto modeste le parti di fianco. Uno spettacolo del genere in Italia non sarebbe arrivato alla fine.<strong></strong></p>
<p>&lt;<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AaetDbqkx4c?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/AaetDbqkx4c?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;La Cenerentola&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 23:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Bagnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Melodramma giocoso in due atti, libretto di Jacopo Ferretti. Orchestra e Coro della Fondazione Petruzzelli di Bari , Evelino Pidò (direzione d’orchestra),  Daniele Abbado (regia), Gianni Carluccio (Scene), Giada Palloni (costumi),  Guido Levi (luci).  Josè Maria Lo Monaco (Angelina),  Maxim Mironov (Don Ramiro), Roberto De Candia (Dandini), Paolo Bordogna (Don Magnifico), Eleonora Cilli (Clorinda), Alessandra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/cenerentola.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28578" title="cenerentola" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/cenerentola-140x200.jpg" alt="" width="140" height="200" /></a><em>Melodramma giocoso in due atti, libretto di Jacopo Ferretti. <em><strong>Orchestra e Coro della Fondazione Petruzzelli di Bari</strong> , <strong>Evelino Pidò</strong> (direzione d’orchestra),  <strong>Daniele Abbado</strong> (regia), <strong>Gianni Carluccio </strong>(Scene), <strong>Giada Palloni </strong>(costumi),  <strong>Guido Levi </strong>(luci).  <strong>Josè Maria Lo Monaco</strong> (Angelina),  <strong>Maxim Mironov</strong> (Don Ramiro), <strong>Roberto De Candia</strong> (Dandini), <strong>Paolo Bordogna</strong> (Don Magnifico), <strong>Eleonora Cilli</strong> (Clorinda), <strong>Alessandra Volpe</strong> (Tisbe).</em> Registrazione: Bari, Teatro Petruzzelli, 9-11 aprile 2010.  162′ <strong>2 DVD Dynamic 33662<br />
</strong></em><span id="more-28577"></span>Cosa abbia ha portato la Dynamic a pubblicare questa edizione della <em>Cenerentola </em>rossiniana in tutta sincerità è un mistero. Sulla parte di visiva di questo allestimento, visivamente piuttosto deprimente, di Daniele Abbado  vi rimandiamo alla nostra recensione in occasione della ripresa al <a href="http://www.gbopera.it/2011/06/bologna-teatro-comunale-la-cenerentola/#more-18376" >Teatro Comunale di Bologna.</a> In realtà non ci sarebbe moltissimo da dire nemmeno sul piano musicale. Uno spettacolo piuttosto  sottotono anche s<strong></strong>u questo versante. La concertazione di<strong> </strong><strong>Evelino Pidò </strong>non è in grado di creare un reale rapporto costruttivo con il palcoscenico e, in aggiunta mostra una chiara instabilità ritmica<strong></strong><em><strong>. </strong></em>Il cast vocale poi, appare piuttosto sottotono. <strong>Josè Maria Lo Monaco </strong>è una Angelina soave e malinconica, vocalmente però non va oltre la correttezza. Il fraseggio è accurato ma anche piuttosto affettato. Non convince  del tutto il colore del registro medio-basso bello ma piuttosto opaco e anche non molto consistente<em><strong>. </strong></em>Il registro acuto poi mostra una certa tensione. La vocalizzazione poi è alquanto scolastica. Una cantante che, partita dal Barocco, ora guarda ad altri orizzonti, in cerca di una nuova dentità vocale.<strong> Maxim Mironv</strong> è complessivamente un valido Don Ramiro. Mostra varietà e finezza nei fraseggi, vocalizza bene e anche il timbro ha acquisito un maggior corpo. In Dandini <strong>Roberto De Candia </strong>non vanta certo uno strumento di colore  gradevolissimo, ma  la voce c&#8217;è e canta con morbidezza, fraseggia con stile. Va detto però che nell&#8217;aria detta dell&#8217;ape, la vocalizzazione rossiniana  non è certo  il suo forte. <strong>Paolo Bordogna </strong>(Don Magnifico) si destreggia con la consueta consumata abilità. La ripresa video è però impietosa nell&#8217;evidenziare una certa tendenza a  un eccessivo immascheramento del suono che porta a poco gradevoli nasaleggiamenti. Che dire dell&#8217;Alidoro di <strong>Nicola Ulivieri?</strong> Cerca di uscirne alla meno peggio nel <em>Là del ciel nell&#8217;arcano profondo</em> anche se le difficoltà, purtroppo, sono evidenti. Simpaticamente acidule e divertenti <strong>Eleonora Cilli </strong>(Clorinda) e <strong>Alessandra Volpe </strong>(Tisbe). Non esaltante la prova dell&#8217;Orchestra del Petruzzelli. Corretto il coro. Una edizione non certo fondamentale nella ormai piuttosto ampia scelta video di quest&#8217;opera. Perchè poi in 2 dvd?<em><strong><br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Dd9r5bP8hQE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Dd9r5bP8hQE?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
</strong></em></p>
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		<title>Thomas Arne (1710-1778):&#8221;Artaxerxes&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 20:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Bagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cd e Dvd]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Staples]]></category>
		<category><![CDATA[Artaxerxes]]></category>
		<category><![CDATA[Caitlin Hulcup]]></category>
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		<category><![CDATA[Thomas Arne]]></category>

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		<description><![CDATA[Opera in tre atti su libretto di Thomas Arne, da Metastasio. Nuova edizione con il Coro finale e i recitativi ricostruiti da Ian Page e Duncan Druce. Orchestra Classical Opera Company, Ian Page (direttore),  Christopher Ainslie (Artaxerxes), Elizabeth Watts (Mandane), Caitlin Hulcup (Arbaces), Andrew Staples (Artabanes), Rebecca Bottone (Semira), Daniel Norman (Rimenez). Registrazione: Londra, Air [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/arne-artaxerxes.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28382" title="arne-artaxerxes" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/arne-artaxerxes-234x200.jpg" alt="" width="234" height="200" /></a>Opera in tre atti su libretto di Thomas Arne, da Metastasio. Nuova edizione con il Coro finale e i recitativi ricostruiti da Ian Page e Duncan Druce.<em><strong> Orchestra Classical Opera Company</strong>, <strong>Ian Page</strong> (direttore), <strong></strong> <strong>Christopher Ainslie</strong> (Artaxerxes), <strong>Elizabeth Watts</strong> (Mandane), <strong>Caitlin Hulcup </strong>(Arbaces), <strong>Andrew Staples </strong>(Artabanes), <strong>Rebecca Bottone </strong>(Semira), <strong>Daniel Norman </strong>(Rimenez).</em><em> Registrazione: </em><em>Londra, Air Studios novembre 2009 / aprile 2010 </em><strong>2 CD LINN – CKD 358<br />
</strong><em><span id="more-28381"></span>Artaxerses </em>di Thomas Augustin Arne che tradusse e ridusse in lingua inglese il libretto originale di Pietro Metastasio, andò in scena al Covent Garden di Londra il 2 febbraio 1762, in occasione della quale, per la cronaca, avvennero delle risse a causa dell&#8217;aumento dei prezzi dei posti a sedere.  <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Arne-1.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28462" title="Arne 1" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Arne-1-266x200.jpg" alt="" width="266" height="200" /></a>Aldilà di questa nota di cronaca, questa opera rappresenta la più importante risposta musicale  inglese a un&#8217;epoca dominata da Handel e dagli italiani<strong>. </strong>L&#8217;opera, che presenta non poche difficoltà tecnico-vocali, contiene pagine di altissimo valore, tra queste citiamo l&#8217;aria di Arbaces &#8220;O too lovely&#8221; più volte cantata in concerto da Marilyn Horne, o ancora la più nota &#8220;The soldier, tir&#8217;d&#8221; cavallo di battaglia virtuosistico di Beverly Sills e Joan Sutherland. La partitura originale andò perduta nel 1808 durante l&#8217;incedio del Covent Garden. L&#8217;unica edizione a stampa del 1762 presentava solo le arie. Mancavano tutti i recitativi e il coro che chiude l&#8217;opera. Successivamente l&#8217;opera venne eseguita  in un adattamento operato da Henry Bishop nel 1813 fino al 2009, quando il direttore Ian Page e il musicologo Duncan Druce ricostruirono le parti mancanti e in questa nuova versione <em>Artaxerxes </em>è andata in scen al Covent Garden nell&#8217;ottobre 2009 in un sontuoso allestimento, con spettacolo con la regia di Martin Duncan e la parte visiva a cura di Johan Engels. Non si capisce perchè non sia stato registrato un dvd di quello spettacolo anzichè questo album, che evidenzia i punti deboli di un cast che, al solo ascolto, mostra non pochi limiti. Se partiamo dalle voci femminili, troviamo Ms. <strong>Elizabeth Watts </strong> che, dalle note biografiche, vanta un repertorio che arriva al massimo alla Marzelline nel Fidelio di Beethoven, e che, scaraventata in un&#8217;opera seria, si trova veramente al limite delle sue possibilità. Non vogliamo cadere nel  sadismo accostando la citata aria &#8220;The soldier, tir&#8217;d&#8221; della Watts con quello delle signore Sutherland e Sills. <a href="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Arne-2.jpg" ><img class="alignleft size-medium wp-image-28497" title="Arne 2" src="http://www.gbopera.it/wp-content/uploads/2012/01/Arne-2-164x200.jpg" alt="" width="164" height="200" /></a>Con una voce senza un reale corpo (arriva quasi a parlare in &#8220;Monster, away&#8221;), tra arrancamenti, vocalizzi fortunosi e qualche strillo, la Watts si può considerare la migliore in campo. L&#8217;altra sua partner, Ms. <strong>Caitlin Hulcup, </strong>che si fregia di aver cantato i ruoli di Ariodante, Donna Elvira e Rosina, è il solito soprano corto, piuttoto strozzata e fissa in alto e intubata nei centri, povera di colori  incapace di vocalizzare (&#8220;Amid a thousand racking woes&#8221;) se non suoni aspirati di glottide. Riesce ad essere solamente passabile nelle arie &#8220;spianate&#8221; (&#8220;O too lovely&#8221;, &#8220;By that belov&#8217;d embrace&#8221;, &#8220;Why is death&#8221;). <strong>Rebecca Bottone </strong>è una &#8220;soubrettina&#8221; dalla voce acidula e  stridula. Il versante maschile non va molto oltre. Mr. <strong>Andrew Staples </strong>(Artabanes) è un tenorino sbiancato, nasale dagli acuti fissi e incapace di vocalizzare. Un gradino sopra l&#8217;altro tenore, <strong>Daniel Norman</strong> (Rimenes). Infine il protagonista, il controtenore <strong>Christopher Ainslie, </strong>alle prese con una tessitura piuttosto centrale, può sfoggiare ben poco, la voce suona piuttosto opaca. Canta almeno con un certo gusto ed eleganza, favorito da una scrittura non particolarmente ardua. Un quadro vocale abbastanza desolante che la bella concertazione, varia e vibrante di <strong>Ian Page,</strong> non riesce di certo a salvare. Peccato!</p>
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