“Famo che io ero Zorro”. Intervista al baritono Pietro Spagnoli

La passione per la fotografia e per la Lazio, quella per il “gateau” della mamma da conciliare con la dieta, il passggio dai ruoli “buffi” a quelli “seri”. Pietro Spagnoli si racconta.
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Pietro Spagnoli ne “La Gazzetta” di Rossini
Violetta…alla stazione

Oggi, 30 settembre 2008 In diretta dalla stazione ferroviaria di Zurigo , ebben si, avete letto bene, dalla stazione, a partire dalle ore 20,05 sul canale franco-tedesco ARTE, ma per la prima volta anche in internet, sul sito dell’emittente, verrà trasmessa questa produzione dell’opera verdiana. Interpreti principali: Eva Mei (Violetta), Vittorio Grigolo (Alfredo), Angelo Veccia ( Germont). Direttore, Paolo Carignani, regia di Adrian Marthaler. Dopo la versione “barocca” di Zeffirelli, quella “parigina” adesso quest nuova chiave di lettura….che dire? Vedremo questa sera !
“Ermione”: cronaca di un trionfo
Dopo la storica edizione del 1987, “Ermione” ritorna al Rossini Opera Festival in una riuscita produzione firmata dai cugini Abbado, Roberto, sul podio e Daniele, regista, per la prima volta insieme. Cast complessivamente all’altezza della difficile partitura rossiniana. Spiccano in modo particolare le voci di Sonia Ganassi , nel ruolo della protagonista e Marianna Pizzolato in quello della rivale Andromaca.
Una “carriera” a Hollywood

Un vero godimento per gli occhi questa edizione del Rake’s Progress ( La carriera di un libertino) di Igor Stravinsky, realizzata al Theatre La Monnaie di Bruxelles nell’aprile 2007. Il regista Robert Lepage con l’ausilio di un magnifico apparato visivo firmato da Carl Fillion, per le scene e da Francois Barbeau per i costumi, proietta la vicenda di ascesa, gloria e decandenza, del libertino settecentesco Tom Rakewell, nella Hollywood degli anni 50′, nel periodo d’oro dei films western e storici. Una scelta quanto mai indovinata e che rende ancora più intensa la bella partitura di Stravinsky. Tra auto d’epoca, filmati d’epoca e belle proiezioni ( a cura di Boris Firquet) la vicenda scivola senza nessun intoppo o controsenso, merito anche di una compagnia di canto di prim’ordine, capeggiata dalla bravissima e tecnicamente impeccabile Laura Claycomb ( Anna Trulove ), ma ben coaudiuvata da Andrew Kennedy ( Tom Rakewell ), William Shimell (Nick Shadow), Julianne Young (Mother Goose) e Dagmar Peckova (Baba la Turca). Ultima, ma non per importanza, la concertazione, altrettanto vivida nei colori e nel sottolineare ogni dettaglio della partitura, affidata alla bacchetta di Kazushi Ono. Bella qualità delle riprese video di questi 2 dvd editi da “Opus Arte” con un interessante backstage. Importante, visto il testo in inglese, la possibilità dei sottotitoli in italiano. Un’ottima opportunità per conoscere il teatro di Stravinsky.
Il ritorno di Maometto
Per la terza volta nella storia del ROF, “Maometto II” torna in scena. Michele Pertusi torna a riproporsi nel ruolo di protagonista. Al suo fianco la promettente ma acerba Marina Rebeka. Spettacolo dalla sontuosa staticità firmato da Michael Hampe. Concertazione ridondante e alterna di Gustav Kuhn.
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“Der Barbier von Bagdad” di Peter Cornelius
L’opera più celebre del compositore tedesco Peter Cornelius ci viene proposta in una edizione della BR Deutschland del 1974. Un classsico film-opera, molto in voga in quegli anni. Cantanti in playback in un allestimento sontuoso, ma decisamente kitsch! Per fortuna si è tornati a riprendere le opere nel loro ambiente naturale, ossia il teatro…quasi sempre, almeno! Si apprezza comunque la parte musicale e vocale, affidata a un cast pregevole ( edizione proposta in cd dalla RCA )Der Kalif – Bernd Weikl, Baba Mustapha – Gerhard Unger, Margiana – Sylvia Geszty, Bostana – Trudeliese Schmidt, Nureddin – Adalbert Kraus, Abdul Hassan Ali Ebn Bekar – Karl Ridderbusch, Motawackel – Joszi Gauder, Ein Sklave – Michael Djiango. Regia: Herbert Junkers. Coro e orchestra della Radio Bavarese. Direttore: Heinrich Hollreiser
ZDF Theaterkanal :
21.09.2008 09:30 (90 min.)
22.09.2008 14:30
26.09.2008 09:30
Un “Rigoletto” nel segno della tradizione
Ultimo titolo della stagione 2008 “Rigoletto” all’insegna della tradizione.Regia corretta ma piuttosto scontata di Ivo Guerra. Renato Palumbo dirige con professionalità, ma alquanto alterno.Protagonista il veterano Leo Nucci, del quale non possiamo che registrare la straordinaria presenza scenica-canora in un ruolo a lui più congeniale di altri..
Un “Flauto” sul filo della fantasia
Questa edizione in dvd TDK , del celeberrimo “singspiel” mozartiano è stata registrata al Palais Garnier di Parigi nel gennaio 2001. In un impianto scenico sontuoso, costiituito da fondali, quinte dipinte ( scenografo e costumista, Jean-Marc Stehlé ), dal gusto pittorico “retrò”, ma di grande impatto visivo, il regista Benno Besson presenta i due mondi che si contrappongono: il regno del male rappresentato con costumi fiabeschi, con tono un po’ circense, quello del bene è grigio, quasi vicino a una sorta di divisa di una “setta religiosa”. Una visione registica se vogliamo semplicistica, ma di sicura presa sul pubblico. Il cast vocale è di ottimo livello, con i nomi di Piotr Beczala (Tamino), Dorothea Roschmann (Pamina), Désirée Rancatore (regina della notte), Detlef Roth (Papageno), Matti Salminen (Sarastro). La concertazione di Ivan Fischer è elegante e vivace. Il dvd ci offre anche anche i sottotitoli in italiano, non sempre presenti…è già qualcosa, visto che la nostra lingua è normalmente bistrattata dalle case discografiche!
Ricordi ed emozioni dal loggione
A luglio di quest’anno la Azzali editore di Parma, famosa casa editrice, conosciuta ai più per la copiosa serie di monografie dedicate ai cantanti lirici, ha dato alle stampe un piccolo libretto intitolato “I loggionisti: ieri, oggi, domani – carrellata di una loggionista nel mondo des enfantsdu paradis” di Valeria Pedemonte.
Purtroppo devo anticipatamente dirvi che finora il libro non e’ in vendita. Ai più fortunati e’ data la possibilità di recuperarne una copia gratuita andando personalmente presso l’ufficio dell’Assessorato Turismo, Marketing Territoriale e Identità in via Bautta 12 a Milano, dico personalmente perché dall’Assessorato non fanno spedizioni! Tutto questo dispiace perché il lavoro della Pedemonte è delizioso e meriterebbe la possibilità di essere letto ai più.
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