“The rake’s progress” al Teatro alla Scala

Dopo trent’anni di assenza, torna alla Scala la partitura teatrale forse più famosa di Stravinskij. L’opera apre un trittico di titoli che il teatro milanese dedica al teatro lirico del Novecento. Seguiranno Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti e A Midssumer  Night’s Dream di Britten. Il rake’s stravinskiano ha goduto di un brillante allestrimento firmato da Robert Lepage, sicuramente il punto di forza di questa produzione, che, per la parte musicale si è avvalsa di un cast vocale, complessivamente valido.
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“La Cenerentola” di Gioachino Rossini

Ann Murray

ZDF Theaterkanal, 30 maggio 2009, ore 22.15. Dal Salzburger Festspiele 1988, il capolavoro rossininiano in un interessante edizione con una brava Ann Murray (Angelina) e un convincente  Francisco Araiza (Il Principe). Nel cast anche Walter Berry (Don Magnifico), Gino Quilico (Dandini). Scene di Mauro Pagano, Wiener Staatsopernchor,  regia di Michael Hampe, direttore, Riccardo Chailly e Wiener Philharmoniker

“Der Rosenkavalier” di Richard Strauss

3sat, sabato 30 maggio, ore 20.15, un’interessante edizione del capolavoro straussino dal Festspielhaus di Baden-Baden. Interpreti principali: Feldmarschallin: Renée Fleming, Octavian: Sophie Koch, Sophie: Diana Damrau, Baron Ochs auf Lerchenau: Franz Hawlata, Ein Sänger : Jonas Kaufmann, Herr von Faninal: Franz Grundheber,  Marianne Leitmetzerin: Irmgard Vilsmaier, Valzacchi: Wolfgang Ablinger-Sperrhacke, Annina: Jane Henschel,Philharmonia Chor Wien und Theaterkinderchor, Münchner Philharmoniker . Direttore: Christian Thielemann

Presentata la stagione 2009/10 del Teatro alla Scala

Il 26 maggio nel ridotto dei palchi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Stagione d’Opera, Balletto e Concertistica 2009/2010 del Teatro alla Scala. Erano presenti il Sindaco di Milano, e presidente del CDA, Letizia Moratti, il sovrintendente e direttore artistico Stéphane Lissner e il vice presidente Bruno Ermolli.
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“La conquista di Granata” di Emilio Arrieta

Opera in tre atti su libretto di Temistocle Solera. Musica di  Emilio Arrieta (1823-1894) – Mariola Cantarero (Zulema), Ana Ibarra (Isabel), José Bros (Gonzalo),  Angel Odena (Lara), David  Rubiera (Boabdil), Alastair Miles (Muley-Hassem). Coro e Orchestra Sinfonica di Madrid. Direttore: Jesus Lopez Coboz  – 2 cd “Dynamic”
Se ascoltassimo quest’opera senza avere nessun riferimento, potremmo pensare di ascoltare un Donizetti o di un Mercadante o un altro autore coevo. In realtà si tratta di un’opera spagnola, appunto La conquista di Granata su musica di Emilio Arrieta, uno dei massimi compositori spagnoli della seconda metà del XIX sec. del quale ricordiamo soprattutto quella che è la sua opera più famosa, Marina.La conquista di Granata andò in scena, con buon successo di critica e pubblico, al Teatro Real di Madrid nel 1850.  Anno  in cui Wagner metteva in scena il suo Lohengrin e Verdi lo  Stiffelio. Oltre al libretto italiano, del celebre Solera, che narra di un amore tra un giovane spagnolo, Gonzalo, per Zulema, una  fanciulla saracena, figlia di Muley-Hassem. Sullo sfondo, la riconquista di Granata, da parte dell’esercito di Isabella di Castiglia. Lieto fine quasi d’obbligo, tra un piacevole susseguirsi di arie,cabaletti, duetti, scene d’insieme in pura “salsa italica”. La presente registrazione è stata effettuata a Madrid, al Teatro Real, tra il 7 e il 9 luglio 2006, durante le esecuzione in forma di concerto dell’opera di Arrieta.  Buona prestazione dell’ottimo cast, in particolare per José Bros, un convincente  Gonzalo. Apprezzabile e coinvolgente la concertazione di Jesus Lopez-Cobos, un convinto assertore del recupero della tradizione musicale e teatrale spagnola,

“Fidelio” di L.Van Beethoven

ZDF Theaterkanal, martedì 26 maggio 2009, ore 19.40.  Dal Festival di Salisburgo 2003, viene trasmessa un’edizione alquanto particolare del Fidelio senza i classici recitativi parlati. Interpret:Don Fernando – Thomas Quasthoff,  Don Pizarro – Alan Held
Florestan – Jon Villars, Leonore – Angela Denoke,  Rocco – Laszlo Polgár
Marzelline – Juliane Banse,  Jaquino – Rainer Trost. Regia: Nikolaus Lehnhoff.  Berliner Philharmoniker. Direttore: Sir Simon Rattle

“Orlando Paladino” di Haydn

J.HaydnARTE, Lunedì 25 maggio 2009, ore 22.10, in occasione del Bicentenario della morte di Franz Joseph Haydn,  dalla Linden Oper di Berlino,andrà in onda l’opera “Orlando Paladino”. Tra gli interpreti: Tom Randle (Orlando), Marlis Petersen (Angelica), Magnus Staveland (Medoro), Alexandrina Pendatchanska (Alcina),  Victor Torres (Pasquale), Pietro Spagnoli (Rodomonte). Orchestra Barocca di Friburgo.Direttore, René Jacobs, regia di Nigel Lowery.

“Don Carlos” dalla Staatsoper di Vienna

ZDF Theaterkanal, domenica 24 maggio, ore 19.40 Andrà in onda una discussa e assai contestata edizione del Don Carlos di Giuseppe Verdi, andata in scena alla Wiener Staatsoper, nel 2005.
Un’edizione integralissima (4 ore abbondanti di musica) in lingua originale, con un cast nel complesso valido che comprendeva, tra gli altri i nomi di: Don Carlos – Ramón Vargas,  Elisabeth de Valois – Iano Tamar,  Philippe II. – Alastair Miles,  Eboli – Nadja Michael, Rodrigue – Bo Skovhus.  Direttore- Bertrand De Billy. A essere oggetto di dure contestazioni, la regia decisamente provocatoria di  Peter Konwitschny.

“Tosca” di G.Puccini

ZDF Theaterkanal, sabato 23 maggio, ore 22.15. La bella edizione cinematografica  del capolavoro pucciniano realizzata a Roma nel 1976, con la regia di Gianfranco De Bosio e con un cast di prima grandezza:Tosca – Raina Kabaivanska,Cavaradossi – Placido Domingo, Scarpia – Sherrill Milnes, Angelotti – Giancarlo Luccardi, Sagrestano – Alfredo Mariotti. Ambrosian Singers, New Philharmonia Orchestra. Direttore: Bruno Bartoletti

“Gotterdammerung” al Maggio Musicale Fiorentino

L’inaugurazione del 72°Maggio Musicale Fiorentino è avvenuta sotto il segno di Wagner, con Götterdämmerung, completando cosi l’intero ciclo del Ring iniziato due anni or sono. L’allestimento affidato ancora alla Fura dels Baus e a Carlos Padrissa, regista, in questa occasione è  meno riuscito rispetto alle altre giornate soprattutto per l’uso  eccessivo di proiezioni filmate, pedane mobili  e simbolismispesso incomprensibili. Ottima prova invece per Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
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