“Samson” di Handel
Georg Friedrich Handel (1685-1759) “Samson” Oratorio in tre atti. Thomas Cooley (Samson), Sophie Daneman (Dalila), Franziska Gottwald (Micah), William Berger (Manoah), Wolf Matthias Friedrich (Harapha)… NDR Chor, Festspiel Orchester Gottingen. Direttore: Nicholas McGegan – Live rec. Dresda, giugno 2008. 3 cd Carus, 2009.
Rappresentato per la prima volta al Covent Garden di Londra il 18 febbraio 1743, Samson si colloca nella piena maturità musicale di Handel (circa un anno prima era stato eseguito il suo Messiah ). Il libretto, un adattamento di Newburgh Hamilton del Samson Agonistes di Milton, si incentra sul personaggio di Sansone, cieco e incatenato, prigioniero dei Filistei, attraverso un processo interiore raggiunge un’appassionante pace interiore perchè comprende e accetta il proprio destino. Da sconfitto arriva alla sua vittoria facendo crollare il tempio sui Filistei. Il librettista, per rimanere fedele a Milton, appesentisce in lungaggi e moralismi, poco consoni a un vero musicista di teatro come era Handel. Il risultato è, che , solo nello straordinario atto terzo nel quale si concentrano i numeri più belli dell’opera: dall’aria di Samson in tono pastorale,”Thus when the sun”, al coro “Glorius hero” fino all’aria della donna di Israele “Let the bright seraphim” e al Coro “Let their celestial concerts all unite”, Handel raggiunge il più alto grado di ispirazione. In questa composizione si ha comunque la conferma di come Handel avesse ampiamente superato le convenzioni formali del suo tempo, soprattutto nell’uso molto libero dell’aria, lontana dagli schemi rigidi della forma tripartita. Il cofanetto edito dalla Carus ci offre una pregevole esecuzione di questo partitura, soprattutto sul piano dell’orchestra e del coro, trattati da McGegan con varietà di accenti e di colori. I solisti vocali appaiono un po’ troppo “oratoriali”, compassati e compiti. Un pizzico di fantasia in più non sarebbe guastato.
“Le avventure di Pinocchio”
Jonathan Dove (n.1959) “The Adventures of Pinocchio” Opera in due atti di Alasdair Middleton da Carlo Collodi. Victoria Simmons (Pinocchio), Jonathan Summers (Geppetto), Mary Plazaz (La fata turchina), Rebecca Bottone (Il grillo parlante)…Coro e orchestra dell’Opera di North. Direttore, David Parry – 2 DVD Opus Arte, Prima registrazione mondiale, 2007 ( sottotitoli in italiano)
Il nome del compositore Jonathan Dove, nome assai noto nel suo Paese d’origine, ossia in Inghilterra, ha già a suo attivo svariate composizioni teatrali, tra questi si inserisce questo lavoro The Adventures of Pinocchio andato in scena per la prima volta il 21 dicembre 2007. Da queste rappresentazioni è stato tratto il dvd che vi presento. La vicenda dell’opera è piuttosto nota ed è sviluppata dal compositore non per comporre un’opera per bambini, ma per un auditorio più vasto. Lo stile di Dove è assolutamente eclettico. Nella sua musica convivono felicemente influenze jazz, Stravinsky, musica americana contemporanea , musicals e altro ancora. Ne esce un lavoro godibilissimo sotto ogni punto di vista. Musicalmente la partitura, assolutamente tonale, scivola via piacevolmente sotto la convinta e appassionata direzione di David Parry. Lo spettacolo, diretto da Martin Duncan, è di stampo tradizionale ma non banale o scontato. Belle le scene e i costumi di Francis O’Connor. Ottima la compagnia di canto, con dei validissimi cantanti-attori. Una piacevolissima visione, anche grazie ai sottotitoli in italiano che, quantunque si conosca bene la vicenda, la rendono ancor più apprezzabile.
Riproposto “Il Barbiere di Siviglia” all’87° Festival Areniano
Dopo essere stata proposta in Arena nell’estate del 2007, anno in cui aveva ottenuto un notevolissimo successo di pubblico, torna il Barbiere di Siviglia nella produzione firmata da Hugo De Hana. Una riproposta che ne conferma la riuscita visto che, anche per quest’anno, il pubblico mostra di gradire moltissimo il colorato allestimento del capolavoro rossiniano. A tutt’oggi è sicuramente l’opera che sta raccogliendo i maggiori consensi in termini di accoglienza di pubblico o tiene sicuramente testa alla tanto blasonata Aida. La compagnia di canto, se non si mostra del tutto omogenea sul piano vocale, appare però convincente sul piano della caratterizzazione dei personaggi. Appare invece piuttosto debole la concertazione di Antonio Pirolli.
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“Turandot” all’Arena di Verona 2009

In attesa della nuova produzione di “Turandot”, firmata da Zeffirelli, che aprirà il festival areniano del 2010, tutto dedicato, come se ne sentisse il bisogno, a l regista fiorentino. Nella presente stagione ritroviamo l’allestimento efficace, anche se piuttosto tetro di Yri Alexandrov. Giovanna Casolla si conferma una solida protagonista. Degna antogonista il soprano Hui Hue, una Liù convincente. Decisamente sottotono il resto della compagnia, compresa la direzione di Daniel Oren, stranamente incolore.
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“Senza trucco!”…Nancy Fabiola Herrera

Protagonista di Carmen all’Arena di Verona, con la direzione di Placido Domingo e con il grande tenore ha condiviso la serata che il grande anfiteatro gli ha dedicato in occasione del quarantennale del suo debutto areniano in Turandot nel 1969. Il mezzosoprano Nancy Fabiola Herrera è una cantante che, quasi in punta di piedi, senza tanti clamori, sta conquistando un posto non secondario nel panorama lirico internazionale. D’altra parte, come si racconta lei stessa in questa intervista, è arrivata all’opera “per caso” e non mette la carriera al primo posto della sua vita, anche se adora cantare. Per Nancy non è importante solo l’armonia nella musica, ma soprattutto quella con se stessa e gli altri…
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Nancy Fabiola Herrera in “Luisa Fernanda”
Una “Carmen” a metà…apre la stagione areniana 2009

L’edizione nr.87 del Festival Areniano, si apre con l’ennesima riproposta della “Carmen” firmata da Zeffirelli. Il regista toscano, attraverso la stampa, aveva annunciato che ha apportato numerose modifiche allo spettacolo , tali da potere dire che si tratta di una “nuova Carmen”. Non possiamo dare un giudizio complessivo alle “novità” visive, visto che un violento temporale ha sospeso la rappresentazione poco dopo l’inizio del secondo atto. Lo stesso discorso vale per la parte musicale, con l’attesissimo debutto sul podio di Placido Domingo.
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Torna la lirica…a notte fonda
Venerdì 31 luglio 2009, attorno alle 0.50, Gigi Marzullo nella trasmissione contenitore ” La vita è scena”, speciale “Applausi”, propone Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti. In quale edizione? Non mi è dato saperlo, con tutta probabilità, quella registrata agli Arcimboldi di Milano nel 2002 con protagonista Mariella Devia. Direttore, Renato Palumbo. Per il prossimo Venerdì 7 agosto, attorno alla stessa orea, andrà in onda Luisa Miller di Verdi, probabilmente nell’edizione di Parma, con Fiorenza Cedolins. Se qualcuno ha qualche notizia in più….
“Don Pasquale” al Comunale di Bologna

In un momento come questo, nel quale i pesanti tagli statali minano pesantemente la vita dei nostri teatri, per fortuna emerge ancora l’inventiva e la creatività. Così se si deve cancellare dal cartellone un titolo, fortunatamente viene rimpiazzato con un altro di sicura presa sul pubblico e in una edizione pregevole. E’ il caso di questo “Don Pasquale” bolognese affidato non solo a due nomi di solida e rinomata capacità, quali quelli di Michele Pertusi e Alfonso Antoniozzi, qui nell’inedita veste di regista, ma a un team di interpreti vocali, ma anche per la parte visiva, giovane. Una scelta coraggiosa, ampiamente premiata dal pubblico.
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“La Giuditta” di Alessandro Scarlatti
Alessandro Scarlatti (1660-1725) – “La Giuditta” , oratorio in due parti di Antonio Ottoboni. Sophie Landy, soprano (Giuditta), Raphael Pichon, controtenore (Nutrice), Carl Ghazarian, tenore (Oloferne). Ensemblre Baroque de Nice. Direttore: Gilbert Bezzina. Live recording, Eglise de Saint-Augustin Saint Augustin, marzo 2008. 1 cd Dynamic. Questo interessante cd ci offre la possibilità di aggiungere un capitolo nella conoscenza della musica vocale di Alessandro Scarlatti, finora piuttosto ignorata dal mercato discografico. Scarlatti compose una prima versione della Giuditta nel 1695 per poi ritornare a questo soggetto nel 1697. Quest’ultima è l’edizione proposta in cd. La composizione presenta già tutte quelle caratteristiche stilistiche che troveremo ampiamente sviluppate nel secolo successivo: sinfonia in tre movimenti, recitativi “secchi” alternati alle arie tripartite che, anche se piuttosto brevi, sono già molto espressive e varie e un certo numero di duetti. Esecuzione vocale di buon livello, con una protagonista, il soprano Sophie Landy, dalla vocalità piuttosto fragile e coloristicamente piuttosto monotona. Eccellente l’accompagnamento strumentale e la direzione di Bezzina.


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