Raina Kabaivanska in “Vivi, ingrato…”

“Senza trucco!…” Raina Kabaivanska

Nell’introdurre questa mia intervista, mi prendo la libertà di entrare nel personale, visto che mi lega a Raina Kabaivanska una conoscenza che risale al lontano 1983, quando da sbarbatello muovevo i primi passi nell’ambiente dell’opera lirica, lavorando come assistente ai costumi all’Arena di Verona, in una produzione di Madama Butterfly  che vedeva Raina per protagonista. Ovviamente conoscevo già la sua grande arte interpretativa, avendo avuto modo di vederla in svariate produzioni. Non conoscevo invece la donna, la sua naturale eleganza, la gentilezza, ma anche la schiettezza e la sottile ironia e anche autoironia che la caratterizzano e che l’hanno e la rendono ancora oggi, unica. Potrei scrivere molto, ancora molto, ma corro il rischio di essere melenso e a Raina non piacciono le sdolcinature.  Posso solo dire che adesso, riascoltare e rivedere le interpretazioni di Raina Kabaivanska, vuol dire rivivere un momento straordinario della storia del melodramma moderno. Leggi…

“Parisina” di Pietro Mascagni

Pietro Mascagni (1863-1945), “PARISINA” (1913). Tragedia lirica in 4 atti.  Atarah Hazzan (Parisina), Giuseppe Venditelli (Ugo), Aldo Protti (Nicolò d’Este), Katia Angeloni ( Stella dell’Assassino), Stella Silva (La Verde)… Coro e orchestra dell’Opera di Roma. Direttore, Gianandrea Gavazzeni. Live recording, dicembre 1978. 2 cd “Bongiovanni”, 2009. Nel suo immenso ed esasperato “ego”, Dannunzio, voleva lasciare un marcato segno della sua arte anche nell’opera lirica. A tale proposito, nell’inverno del 1912 aveva consegnato all’editore Sonzogno il poema Parisina con la precisa intenzione che venisse musicato. Gli interpellati Puccini, Franchetti e perfino Debussy, declinarono più o meno decisamente l’offerta, l’unico ad accettare la sfida fu Pietro Mascagni che affrontò entusiasticamente il ridondante testo dannunziano che andò in scena, dopo una spasmodica attesa, il 15 dicembre 1913 alla Scala di Milano. Il successo ci fu, ma apparvero subito evidenti anche i limiti di questa partitura,  a partire proprio dal testo del Vate, che sicuramente non brillava per scorrevolezza teatrale facendo si che la partitura superasse abbondantemente le 3 ore. Già nel corso delle rappresentazioni scaligera furono apportati dei tagli, fino ad arrivare a una totale revisione dell’opera che, in questa nuova forma, andò in scena a Livorno il 28 febbraio 1914, senza però avviarsi a nuova vita, contando su poche e sporadiche riprese. Un vero peccato, perchè ci troviamo davanti a quella che possiamo considerare, accanto alla Francesca da Rimini di Zandonai (del 1914, quindi contemporanea),la risposta italiana al dramma wagneriano. Possiamo dire che Parisina e Francesca sono le nostre Tristano e Isotta. E’ sicuramente la partitura più considerevole di Mascagni dopo Cavalleria , magistrale per accuratezza strumentale e varietà nella ricerca dei colori e degli accenti del canto, in perfetta sintonia con l’orchestra.  L’edizione propasta nel doppio album della “Bongiovanni” è la registrazione della ripresa all’Opera di Roma nel 1978 ( a tutt’oggi l’ultima ripresa scenica )affidata alle amorevoli ma convinte e appassionate cure di Gianandrea Gavazzeni, grande sostenitore della musica del Novecento.  I due onerosi ruoli di Parisina e soprattutto di Ugo, sono affidati a Atarah Hazzan e Giuseppe Venditelli che ne escono più che onorevolmente.  Il veterano Aldo Protti, pur a fine carriera,  sa ancora sfoggiare  un accento di grande incisività che si adatta bene al personaggio del crudele Nicolo d’Este.  Prova positiva anche per Katia Angeloni (Stella) e Stella Silva (La Verde).  Da segnalare la breve apparizione, nel primo atto del giovane Ferruccio Furlanetto, nel ruolo di Aldobrandino. Ottima la qualità del suono. Sicuramente un’opera che merita di essere conosciuta.

Il 28 agosto 1946…

nasce a Padova il mezzosoprano Lucia Valentini Terrani. Compiuti gli studi musicali nella città natale, si è messa in luce vincendo nel 1972 il concorso indetto dalla RAI per le “voci rossiniane”. Nel maggio 1973 esordisce alla Scala nella Cenerentola diretta da Claudio Abbado, sostituendo Teresa Berganza. E’ l’inizio di una grande carriera che la vede affermarsi sui maggiori palcoscenici internazionali che la impone, sia vocalmente che stilisticamente, come elemento di rango nella rinascita del repertorio rossiniano.  Nel 1996 dopo che le è stato diagnosticata una leucemia,  si rivolge al prestigioso istituto di Seattle dove, per la stessa malattia, si era rivolto il tenore José Carreras. Sfortunatamente l’esito non è lo stesso e, l’11 giugno 1998, muore a Seattle, dopo un infruttuoso tentativo di trapianto di midollo osseo.

ricordando Lucia Valentini Terrani

“Karl V” di Krenek

3sat-11-logo-marchio-brandDal Festival di Bregenz 2008,  sabato 29 agosto 2009, ore 20,15 il canale televisivo tedesco 3 sat, manderà in onda l’interessante e certamente non facile, opera di Ernst Krenek, Karl V. Interpreti principali: Dietrich Henschel,  Nicola Beller Carbone, Johannes Mayer. Direttore, Lothar Koenigs, regia di Uwe Eric Laufenberg.

“Giulio Cesare” di Handel

51ycdog8etl_sl500_aa240_Georg Frideric Handel (1685-1759): “GIULIO CESARE IN EGITTO”, opera in tre atti. Angelo Manzotti (Giulio Cesare), Alexandra Zabala (Cleopatra), Paola Pittaluga (Cornelia), Patriza Bozzo (Sesto), Angelo Galeano (Tolomeo), Riccardo Ristori (Achilla), Angelo Bonazzoli (Nireno), Guido Ripoli (Curio).  Ensemble vocale e strumentale “Il Concerto Ecclesiastico”. Direttore: Luca Franco Ferrari.  Live rec. Savona, luglio 2006 – 3 cd  Concerto – music-media, 2009
Nella cospicua discografia di questo celebre capolavoro handeliano, si aggiunge con onore, questa edizione,  pressochè integrale, italiana al 99% italiana,  se escludiamo il nome del soprano colombiano Alexandra Zabala.  Un cast italiano che sicuramente apporta molto all’accento e all’espressività soprattutto dei recitativi. Altro punto d’attrazione di questo Giulio Cesare la presenza del sopranista Angelo Manzotti nel ruolo di Cesere. Un cantante che ha l’unico svantaggio di non avere un timbro particolarmente fonogenico, che sicuramente l’ha penalizzato nella diffusione della sua incomparabile arte e stile. Anche qui, Manzotti non si risparmia, facendo sfoggio di un mirabolante virtusismo, in tutte le tipologie di arie, restituendo a questo personaggio quell’eroismo vocale che gli compete.  Sua degna partner, Alexandra Zabala: bel timbro,  tecnica solida e ottime capacità espressive e interpretative. Un gradino più in basso, pur con esiti più che lodevoli, gli altri interpreti. Apprezzabile, anche se con un organico decisamente ridotto (si nota la mancanza del “concertino” che dovrebbe prevedere la presenza di arpa, oboe, tiorba a e viola da gamba, nell’aria di Cleopatra “v’adoro, pupille” nell’atto II), la direzione di Luca Franco Ferrari, varia, dinamica e attenta al canto .

“Francesca da Rimini” di Zandonai

raiuno1Con la messa in onda del capolavoro di Zandonai, venerdì 28 agosto 2009, alle ore 1.00ca , si concludono gli appuntamenti con l’opera lirica all’interno della trasmissione “Applausi – La vita è scena” condotta da Gigi Marzullo. L’edizione proposta è quella registrata all’Arena Sferistrio di Macerata nel 2004. Interpreti principali: Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Alberto Mastromarino, Ludovit Ludha. Direttore, Maurizio Barbacini, regia, scene e costumi di Massimo Gasparon.

“Re Ruggero” di Karol Szymanowski…

orf2…è in programa, lunedì 24 agosto 2009, alle ore 23.15 sulla televisione austriaca ORF 2. Il capolavoro di Szymanowski ci viene proposto nell’edizione registrata nel luglio di quest’anno, al Festival di Bregenz . Interpreti principali: Scott Hendricks, Olga Pasichnyk,  John Graham-Hall, Der Hirte, Will Hartmann, Sorin Coliban. Dirige, Mark Elder

“La fille du regiment” di Donizetti

wdrde martedì 25 agosto 2009, alle ore 23.10, la WDR manderà in onda la brillante edizione de La fille du regiment registrata al Covent Garden di Londra nel 2007. Un’occasione per vedere o rivedere le brillanti prestazioni di Natalie Dessay, Juan Diego Florez, Alessandro Corbelli, Felicity Palmer e il divertentissimo spettacolo firmato da Laurent Pelly. Veramente da non perdere per chi non ha visto questa produzione

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