A Siena torna il “Festival Contemporaneo Barocco”

Torna a Siena dal 2 al 18 ottobre il “Festival Contemporaneamente Barocco”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Siena e dall’Amministrazione Provinciale di Siena, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il patrocinio della Regione Toscana e dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e dell’Istruzione, la Ricerca e l’Università.
Il tema centrale dell’edizione 2009 è l’ascendente che l’Italia, la sua cultura e la sua arte hanno esercitato sugli artisti dell’Europa settentrionale tra Quattrocento e Settecento: musicisti che hanno attraversato le corti e le città italiane, assorbendone lo stile e la cultura, depositandovi in cambio i segni della loro creatività. Attenzione particolare sarà dedicata a Händel, del quale ricorre il 250° anniversario della morte, che proprio in Italia tra 1707 e 1709 ha avuto una tappa importantissima di formazione artistica personale.
La programmazione 2009 prevede due settimane intense di concerti, seminari, prosa, proiezioni cinematografiche, incontri in Pinacoteca ed installazioni didattiche. Gli eventi si svolgeranno in diversi luoghi prestigiosi della città tra i quali, solo per citarne alcuni, il Teatro dei Rozzi, il Santa Maria della Scala e il Palazzo della Provincia.
Ecco il programma del festival:
venerdì 2 ottobre ore 21 al Teatro dei Rozzi, concerto d’ apertura: Händel & Hasse, due sassoni in Italia”, musiche eseguite da “Il Rossignolo”, con il soprano Laura Cherici e  la direzione di Ottaviano Tenerani.
sabato 3 ottobreore 18.00, inaugurazione dell ’installazione didattica “Il paese delle meraviglie” , il congegno dello spazio: percorsi educativi sul teatro all’italiana (ingresso gratuito), una coproduzione FCB – Fondazione i Teatri Reggio Emilia e Aperto Festival Reggio Emilia, che resterà aperta fino a domenica 18 ottobre e sarà ospitata a Palazzo Squarcialupi, all’interno del Complesso museale del Santa Maria della Scala.
Alle ore 21,  presso il Palazzo del Governo, Michele Benuzzi proporrà un suggestivo viaggio nella musica per clavicembalo dal titolo “Viaggiatori dal Nord Europa, il clavicembalo tra Nord Europa e Italia”.
Domenica 4 ottobreore 17 al Teatro dei Rozzi, un evento dedicato ad un pubblico di giovanissimi: F.J Haydn, il mondo della luna riduzione per marionette, diretto da Marianna De Leoni.
Mercoledì 7 ottobre - ore 21, al Teatro dei Rozzi, l’Accademia Bizantina con la direzione di Stefano Montanari e l’attore Silvio Castiglioni, propongono una nuova produzione FCB dal titolo “per Anima Sola”, monologo, con musiche dal vivo, liberamente ispirato a Francesco Bernardi detto “Senesino”; uno dei più famosi cantanti dell’epoca di Händel.
Venerdì 9 ottobre ore 21 al Teatro dei Rozzi: Continuum, da Händel a Jazz in collaborazione con Fondazione Siena Jazz.
Dal  9 all’ 11 ottobre - convegno internazionale di studi ”Statue, obelischi, serragli di fiere – Händel in scena tra storia e presente”, tre giorni di studio  presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci”.
Sabato 10 ottobre ore 21 al Teatro dei Rozzi, l’ensemble La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, e il soprano Yetzabel Arias Fernandez proporranno “Händel, cantate italiane”.
Sabato 17 ottobre - ore 21 alla Sala del Mappamondo, serata conclusiva del Festival con il celebre Hilliard Ensamble con “Se la Face Ay Pale”, un programma dedicato alle musiche vocali di Dufay e Josquin, evento coproduzione FCB-La Città del Sì.

Per ullteriori informazioni su tutti gli eventi, le date e gli orari si può  contattare l’ Ufficio Cultura Comune di Siena – O577.292225 – cultura_teatri@comune.siena.it oppure visitare il sito www.fcbs.it.

“Senza trucco!”…. Angel Odena

Catalano di Tarragona, profondamente legato alla sua terra, alla sua città e alla sua famiglia. Riservato da apparire quasi timido, Angel Odena ha però dalla sua la forza della perseveranza che, anche se,  essere paziente, è stata una conquista, acquisita con il tempo.  Adesso, passo dopo passo,  con molta umiltà, perseveranza e passione, lo stanno facendo apprezzare  come uno dei più interessanti baritoni della sua generazione.  Grande amante dell’opera italiana, con una particolare preferenza per i titoli verdiani che sta affrontando con molta attenzione e cura, Odena vanta un repertorio alquanto vasto, che comprende autori francesi, tedeschi e le grandi Zarzuelas spagnole.
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Lella Cuberli ne “Il viaggio a Reims” di Rossini

Tanti auguri a…Lella Cuberli !

Oggi è il compleanno della grande  cantante americana, nata a Austin, Texas, il 29 settembre 1945. Lella Terell- Cuberli, naturalizzata italiana grazie al matrimonio, è stata una delle più eminenti “belcantiste” tra gli anni 70′ e 80′. Eleganza e raffinatezza di fraseggio, un’emissione impeccabile, sia nel canto spianato che in quello di coloratura. Queste caratteristiche hanno fatto si che il nome della Cuberli si legasse in modo particolare alle opere di Rossini: Il turco in Italia, Tancredi, Bianca e Falliero, Viaggio a Reims e Semiramide. Determinante il suo apporto alla “Rossini Renaissance”.  Dopo il ritiro dalle scene si è dedicata all’insegnamento.  Dal 2008 insegna presso la University of North Texas.

“Marco Polo” di Tan Dun

Tan Dun (n.1957): “MARCO POLO” – Charles Workman (Polo),  Sarah Castle (Marco), Stephane Richardson (Kubilai Khan), Nancy Allen Lundy (l’acqua), Zhang Jun ( prima ombra, Rustichello, Li Po), Capella Amsterdam, Orcherstra da camera olandese. Direttore: Tan Dun, regia di Pierre Audi. reg. 13 & 18 novembre 2008 all’Het Muziektheater di Amsterdam. 1 DVD Opus Arte, 2009 (sottotitoli  anche in italiano)
L’opera Marco Polo del compositore cinese Tan Dan, è stata rappresentata per la prima volta alla Biennale di Monaco di Baviera nel 1996 per poi essere ripresa in numerosi teatri europei e americani. L’edizione che vediamo in questo video si rifà a una riproposta della partitura ad Amsterdam del novembre 2008. Dirige lo stesso autore con un’ottima compagnia di canto capeggiata dal bravo tenore Charles Workman. Parlare di opere contemporanee è sempre piuttosto difficile, soprattutto in un Paese come il nostro dove, in sostanza, il pubblico difficilmente si mostra sensibile alla produzione musicale del dopo Puccini.  Non a caso i cartelloni dei nostri teatri, in particolare in epoca di crisi, più che mai puntano su titoli di grande repertorio.  Ma torniamo a Tan Dun.  Marco Polo non è certo un’opera facilissima, già dal fatto che il celebre viaggiatore veneziano e le su avventure cinesi, sono trattate in modo assolutamente onirico: il protagonista è sdoppiato in due: Marco (mezzosoprano), rappresenta l’azione, Polo (tenore), la memoria. Non vi è una trama vera e propria, ma un susseguirsi di evocazioni  di luoghi e situazionie filtrate dalla mente.  In quanto alla musica, Tan Dun è sicuramente il rappresentate musicale di maggior spicco di una cultura che  è più che mai multietnica. L’incontro Oriente-Occidente è ben evidente: strumenti tipici, ma anche la vocalità “armonica”, tipicamente  orientale, vanno a confluire con la tradizione occidentale, rappresentata dall’orchestra classica, da un modernismo che spazia da Mahler a Messiaen  e da un lirismo che evoca un po’ il mondo del “Musical”. Il risultato, pur nella sua non facilissima ricezione, non è privo di fascino.  Lo spettacolo, firmato da Pierre Audi è stilizzato, ma evocativo e non privo di spettacolarità e si sposa bene con i colori della musica. Un teatro, quello di Tan Dun, sicuramente da scoprire. Fondamentali i sottotitoli in italiano e gli extra, con il backstage dello spettacolo.

Un omaggio a Renata Tebaldi

Il soprano Daniela Dessì e il tenore Fabio Armiliato, celebre coppia del melodramma italiano, renderanno omaggio alla grande soprano Renata Tebaldi il prossimo primo di ottobre al Teatro Pergolesi di Jesi, in un concerto organizzato dall’associazione Pergolesi Spontini in ricordo del quinto anniversario dalla morte della diva italiana.
La Dessì e Armiliato sono considerate una delle coppie artistiche più importanti della recente storia dell’opera lirica: la soprano genovese ha ricevuto nel 2009 il prestigioso Premio Abbiati, mentre il compagno, anch’egli genovese, ha appena pubblicato il suo secondo disco come solista per la Decca, che contiene tutte le arie per tenore delle opere di Puccini.

“La Bohème” dalla periferia di Berna

ARTEMartedì 29 settembre 2009, alle ore 20.05 il canale franco-tedesco ARTE, manderà in onda una Bohème di Puccini in ua operazione “live”, come era accaduto a suo tempo per le trasmissioni in diretta di Tosca, la Traviata da Parigi.  Un’altra Traviata, abbastanza discutibile, era andata per così dire in scena qualche mese fa, dalla stazione ferroviaria di Zurigo.  Ora tocca nuovamente alla celeberrima opera pucciniana trovarsi in una collocazione contemporanea….staremo a vedere! Gli interpreti principali di questa edizione, diciamo sperimentale,   sono: Saimir Pirgu (Rodolfo), Maya Boog (Mimì),  Eva Liebaun (Musetta), Robin Adams (Marcello). Direttore d’orchestra, Srboljub Dinić, regia di  Anja Horst.

La “Linda”…di Bergamo

Il “Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti” 2009, si fregia di un evento di grande portata: la riapertura del “Teatro Sociale”, da tempo chiuso e ora pronto a ospitare nuovamente appuntamenti musicali. Uno spazio teatrale nel quale si potranno produrre solo titoli scenicamente non troppo impegnativi. La stessa Linda di Chamounix scelta come opera inaugurale, ha dovuto essere adattata al palcoscenico del Sociale. Ne esce uno spettacolo visivamente piuttosto insignifcante.  Anche sul piano musicale non abbiamo certo  ascoltato un’esecuzione memorabile.
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Una grande Nina Stemme in una “Salome”…sconcertante!

Il Gran Teatro del Liceu di Barcellona ho avuto modo di assistere a una nuova produzione del grande capolavoro di Strauss, ancora una volta lasciato alle mani sconsiderate di un regista che la trasforma in una continua parata di idee più o meno sconclusionate e che vanno ancora una volta a stravolgere l’opera per  ricercare le solite letture psicanalitiche. Ci ha salvato la splendida interpretazione di Nina Stemme che ha totalmente dominato l’impervio ruolo sotto ogni punto di vista. Apprezzati anche l’Herodes di Robert Brubaker e lo Jochanaan di Mark Delevan.
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Ritorna “Esercizi di memoria”

radio3Ritorna questa notte, alla mezzanotte, del 19 settembre 2009, la trasmissione “Esercizi di Memoria”, improvvisamente interrotta lo scorso aprile, per la morte del suo ideatore e curatore, il giornalista musicale Arrigo Quattrocchi. Si riprende da dove era stata interrotta, con la messa in onda di due importanti documenti sonori del ricco archivio RAI:
NOTTE FRA SABATO 19 E DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009
00.00-02.00
Idomeneo. Libretto di Giovanbattista Varesco.
Idomeneo: Nicolai Gedda. Idamante: Jessye Norman. Ilia: Heather Harper. Elettra: Rae Woodland. Arbace: Andrea Snarski. Il Gran sacerdote di Nettuno: Antonio Liviero. La voce dell’oracolo: Franco Pugliese. Due donne cretesi: Elvira Spica, Carla Virgili. Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della Rai. Direttore, Colin Davis. M. del coro, Gianni Lazzari. Registrazione del 6 febbraio 1971.
Atto I: 57.56 – Atto II: 44.54 – Atto III: 60.59
NOTTE FRA DOMENICA 20 E LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2009
La Clemenza di Tito. Libretto di Caterino Mazzolà da Metastasio.
Tito: Franco Bonisolli. Vitellia: Janet Coster. Sesto: Beverly Wolff. Annio: Maria Casula. Servilia: Mietta Sighele. Publio: Luigi Roni.
Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della Rai. Direttore, Istvan Kerstez. M. del coro, Gianni Lazzari. Registrazione del 31 ottobre 1970.
Atto I: 50.28 – Atto II: 62.16

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