Domènec Terradellas, la riscoperta di un grande operista

Domènec Terradellas (1713-1751): ARTASERSE Dramma per musica in tre atti.  Anna Maria Panzarella (Artaserse), Céline Ricci, (Arbace), Marina Comparato (Mandane), Sunhae Im (Semira), Agustin Prunell-Friend (Artabano), Marivì Blasco (Megabise).  Reial Companyia Opera de Chambra. Direttore: Juan Bautista Otero. 3 CD RCOC Records – 2009

Domènec Terradellas : Furor ! Sinfonie e Arie da “Sesostri, re d’Egitto”, “Merope”, “Artaserse”, Cantata, “Que tragico espectaculo” – Maria Grazia Schiavo, soprano. Ensemble “Dolce & Tempesta”. Direttore, Stefano Demicheli. 1 CD FUGA LIBERA, 2008
Queste due pubblicazioni ci offrono l’opportunità di conoscere la musica di un compositore decisamente interessante, lo spagnolo, di Barcellona, Domènec Terradellas, noto a suo tempo come Domenico Terradeglias. Un nome italianizzato perchè il musicista visse e acquistò fama in Italia. Siamo nella grande stagione dell’”opera seria” e Terradellas, allievo di Francesco Durante, si inserisce a pieno titolo nella tradizione dell’opera napoletana Settecentesca, quella dei Pergolesi, Leo, Jommelli… Terradellas compose 12 opere, tra queste,  spicca Artaserse rappresentata al Teatro San Giovanni Grisostomo nel 1744.  Un libretto, quello di Pietro Metastasio, già messo in musica da numerosi altri musicisti e  che lo stile del compositore spagnolo non manca di valorizzare grazie a una grande sensibilità drammaturgica e soprattutto una facilità nel comporre melodie assai accattivanti e di notevole bellezza. L’incisione integrale di questo Artaserse è sicuramente una bella scoperta. Terradellas pur perfettamente inserito nello stile “serio”, sfrutta con grande varietà di sfumature la formula stereotipata dell’aria “tripartita” senza cadere in estetismi o virtuosismi di maniera.  L’esecuzione è pregevolissima. L’intera compagnia di canto si pone su un alto livello di eccellenza. Tutti gli interpreti sono molto attenti , non solo al canto ( le bellissime arie sono variate con gusto e fantasia) ma anche ai recitavi, sempre molto espressivi e teatralmente efficaci.  Una ricchezza e varietà che troviamo anche nella bella direzione di Juan Bautista Otero.  Nel cd Furor troviamo altri interessanti esempi dell’arte compositiva di Terradellas. Accanto ad arie d’opera, interpretate in modo impeccabile da Maria Grazia Schiavo, un nome che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerose interpretazioni “barocche”, troviamo le sinfonie dalle opere Sesostri e Merope e un bell’esempio di Cantata al “Dolors de Maria Santissima”.  Bella prova anche per l’ensemble strumentale,”Dolce & Tempesta” , diretto da Stefano Demicheli.

“La scala di seta” al ROF

La vivace Scala di  Seta torna ad animare il Rossini Opera Festival.  Un nuovo e brillante allestimento scenico firmato da Damiano Michieletto che  valorizza pienamente la vivacità della musica di Rossina.  Contagiato dal verve registica di Michieletto, anche il direttore musicale, Claudio Scimone, appare si mostra particolarmente “su di giri”, regalandoci una lettura elegante e giocosa.  Compagnia di canto complessivamente valida  sia sul piano vocale che scenico interpretativo.

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In dvd l’ “Ermione” dal ROF

Gioachino Rossini (1792-1868) “ERMIONE”Sonia Ganassi (Ermione), Marianna Pizzolato (Andromaca), Gregory Kunde (Pirro), Antonino Siragusa (Oreste), Ferdinand von Bothner (Pilade)… Coro da camera di Praga, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, direttore Roberto Abbado, regia di Daniele Abbado. 2 DVD “Dynamic” – 2009  – 2 ore e 23′. Quando nel 1987 Ermione ricomparve al “Rossini Opera Festival”,  oltre a scoprire una straordinaria partitura,  ingiustamente caduta nell’oblio,  ci si rese conto che a quelle serate pesaresi, non avrebbero potuto avere luogo se non ci fossero stati due straordinari cantanti, quali Chris Merritt (Pirro) e Rockwell Blake (Oreste). Due fuoriclasse al top delle loro possibilità vocali, che affrontarono le difficoltà quasi disumane dei loro ruoli e, caso più unico che raro, superarono di molto le partner femminili, Montserrat Caballé (Ermione) e Marilyn Horne (Andromaca), non certo in uno dei loro momenti migliori, soprattutto la Caballé. Dopo Pesaro Ermione non cadde nuovamente nell’oblio, ma sicuramente non entrò in repertorio,  perchè in ogni caso ci si trovava ad avere a che fare con un partitura troppo “esigente” in fatto di interpreti. Allo stesso ROF vi ritorna solo dopo 11 anni, nell’estate del 2008, in questa nuova produzione che vede la presenza dei cugini Abbado: Roberto, sul podio, Daniele alla regia.  Il primo dirige con grande vigore e partecipazione, il secondo ci consegna uno spettacolo piuttosto stilizzato, ma nel complesso efficace, anche se ormai si comincia ad essere stanchi di attualizzazioni visive. Riguardo alla parte vocale, diciamo subito che la dominatrice è Sonia Ganassi. Il mezzosoprano emiliano, che da qualche anno ha affrontato ruoli  “Colbran”  de La donna del lago, Elisabette, regina d’Inghilterra e ora questa Ermione, si getta anima e corpo, ma anche con grande rigore stilistico nell’affrontare questo temibile ruolo e ne esce sicuramente vincitrice.  L’altra voce femminile, Marianna Pizzolato, presta al personaggio di Andromaca il suo bel velluto vocale e una tecnica sicura. Veniamo alle voci maschili, quelle che, abbiamo detto sono messe a più dura prova in questa partitura. Gregory Kunde non è certo al meglio della sua forma vocale, riesce però, con un accento incisivo a essere sufficientemente credibile. Antonino Siragusa non ha dalla sua uno strumento gradevolissimo, ma la tecnica è solida e le asperità  del ruolo sono superate con una certa disinvoltura.  Un’edizione complessivamente valida, anche perchè, non abbiamo altri riferimenti in dvd, se non l’edizione di Glyndebourne del 1995, nella quale gli unici elementi di interesse erano l’Ermione di Anna Caterina Antonacci, l’Oreste di Bruce Ford e la messa in scena, ben più accattivante di questa, di Graham Vick.

Un “Serse” d’annata

Georg Frideric Handel (1685-1759), “SERSE” (1733) Opera in tre atti. Maureen Forrester, Maureen Lehane, Mildred Miller,  Thomas Hemsley, Lucia Popp,  Marilyn Tyler,Owen Branningan.  Vienna Academy Chorus. Orchestra della Radio di Vienna. Direttore, Brian Priestmann. 3 cd DG – reg, 1965.

Tra le numerose pubblicazioni uscite in occasione di questo 2009, anno handeliano, ecco rispuntare, la prima incisione completa del Serse. Siamo nel 1965, ancora ben lontani dal mondo della filologia musicale, da strumenti originali, specialisti, ecc.. eppure, riascoltando questa edizione, non si può constatare come, aldilà dei non pochi limiti (organico strumentale, alcune arie prive di “da capo”, poco variate e una certa scansione ritmica decisamente…larga!), si apprezza un modo di affrontare questi lavori, non dimenticando una logica teatrale e interpretativa. Un certo vigore nei recitativi (certo, la pronuncia italiana talvolta sfiora il ridicolo!), una volontà precisa di “recitarli” nel vero senso del termine, a ciò aggiungiamo  una generale eleganza vocale, aldilà del cantante più o meno dotato.  La sola presenza di Lucia Popp, nel ruolo di Romilda, vale l’ascolto di questa edizione. La bellezza della voce, il timbro luminoso, la naturale eleganza nel porgere,  di fraseggiare, il magistero tecnico ne fanno, a mio parere, la migliore Romilda della storia discografica del Serse , con buona pace dei filologi!  In quanto agli altri interpreti, in particolare la Forrester (Serse), la Lehane (Arsamene) e la Tyler (Atalanta), le possiamo riunire sul piano di una esecuzione più che corretta, non dimenticandoci che stiamo parlando di un Handel di oltre 40 anni fa! Così come la direzione di Priestmann, aldilà del suono “impastato” dell’orchestra, e di certi tempi un po’ rilassati, non è affatto disprezzabile.

Dario Schmunck canta “Faust” di Charles Gounod

“Senza trucco!…” Dario Schmunck

In questi giorni è impegnato a cantare il ruolo di Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini, alla Deutsche Oper di Berlino.  Un ruolo di “cattivo”, o meglio di antagonista amoroso, abbastanza inusuale per la voce di tenore, da sempre destinata ad essere  contrapposta a quella del  baritono. Il tenore argentino Dario Schmunck, trova in Bellini (ha recentemente inciso La Straniera ) e in Donizetti i suoi autori ideali. Lo possiamo anche definire un “tenore per caso”, visto che la sua prima grande passione musicale era per l’Heavy Metal. In questa intervista Schmunck  si lascia  scoprire in quelle che sono le sue passioni, ma anche debolezze e fragilità
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In pieno svolgimento la decima edzione dell’Umbria Music Fest

Il 4 settembre scorso, con un concerto che ha visto in programma, tra l’altro lo “Stabat Mater” di Pergolesi, diretto da  Walter Attanasi, direttore del Festival, con la presenza del soprano Desirée Rancatore e del contralto Ambra Mancuso,  ha preso il via L’UmbriaMusicFest. Fino al 27 settembre  un intenso susseguirsi di concerti vocali,  danza, proiezioni, mostre, jazz,  che avranno per palcoscenico alcuni delle  più belle e suggestive  località dell’Umbria: Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Perugia, Assisi, Alviano, Orvieto….
Potete avere tutti i dettagli del programma e i luoghi delle manifestazioni, visitando il sito www.umbriamusicfest.it

“Ballo al Savoy” di Paul Abraham


Giovedì 10 settembre 2009, ore  16,15 l’operetta di Paul Abraham, in una edizione televisiva del 1971. Direttore, Wolfgang Ebert. Interpreti: Madeleine – Christiane Schröder Daisy – Grit Böttcher, Aristide – Bert Fortell Mustafa – Klaus Löwitsch,  Archibald – Theo Lingen,  Tangolita – Maja Scholz…
Repliche: 13, 18 e 23 settembre alle ore 11.15 - 15 e 27 settembre, ore 16.15.

Appuntamenti in tv…

3sat-11-logo-marchio-brandDal canale satellitare 3 sat ci vengono alcuni appuntamenti lirici. Il primo, in un orario piuttosto tardo, 01.50,  nella notte di domenica 13 settembre con la messa in onda del Fidelio di Ludwig Van Beethoven,  in una produzione in film opera, del 1970, diretta da Karl Bohm e con Gwyneth Jones nel ruolo di Leonora.  Di maggiore interesse musicale, sabato 19 settembre, ore 20.15 la trasmissione di Ezio di Georg Friedric Handel, registrato al Festival di Schwetzingen di quest’anno. Direttore, Attilio Cremonesi. Regia di Gunter Kramer.

Al via il forum! Oggi, 8 settembre 2009…

su questo magazine è attivo il forum per tutti gli amici melomani che  ci hanno visitato che possono così avere  una maggiore ‘opportunità di confronto, discussione, critica, arricchimento del canale e quant’altro. Abbiamo creato dei canali che potranno,ovviamente avere delle modifiche in corso d’opera! Speriamo di leggervi in molti ! Appuntamento sul forum!…

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