Andrea Stefano Fiorè (1686-1732): Sinfonie da Chiesa op.1 ed Arie profane

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Sinfonie da chiesa op. 1 (Modena 1699), Arie tratte dall’ opera Engelberta (Milano, 1708) Angelo Manzotti, sopranista. Ensemble “Isabella Leonarda”. 1CD Concerto, 2009. Prima registrazione assoluta.
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| Nato a Milano nel 1686, Andrea Stefano Fioré, nome oggi del tutto sconosciuto ai più, è stato un vero “enfant prodige” della musica italiana. Allievo, fra gli altri, di Arcangelo Corelli a Roma, si conquistò l’ammirazione e la stima di celebri contemporanei come Johann Joachim Quantz (il celebre teorico e flautista) e Benedetto Marcello, che cita «l’ammirabil maestria» e il «vasto talento» del compositore. Fioré fu attivo soprattutto presso la corte dei Savoia (le “Sinfonie”, che il compositore scrive a tredici anni, «figlie più tosto del genio che del sapere», sono infatti «consagrate all’altezza reale di Vittorio Amedeo II, duca di Savoia e principe di Piemonte»). Come per quasi tutti i compositori dell’epoca, considerati alla stregua di “artigiani”, Fiorè scrisse, oltre a molte composizioni sacre dedicate alla Cappella Reale Sabauda, anche molta musica vocale, fra cui, per il teatro, Engelberta, rappresentata al “Regio Ducal Teatro” di Milano nel 1708, e da cui, in questa incisione, vengono presentate, sempre in prima mondiale, le arie più significative, nell’interpretazione Angelo Manzotti. Il cantante mantovano, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, non ha una voce particolarmente fonogenica, ma è tecnicamente agguerritissimo (possiamo aggiungere che, per le sue possibilità tecniche, queste arie sono fin troppo “facili”) e sempre estremamente espressivo e sensibile a colorare la linea di canto. Un disco di sicuro interesse. |
“Giulio Cesare” di Handel
Georg Frideric Handel (1685-1759): “GIULIO CESARE IN EGITTO”, opera in tre atti. Angelo Manzotti (Giulio Cesare), Alexandra Zabala (Cleopatra), Paola Pittaluga (Cornelia), Patriza Bozzo (Sesto), Angelo Galeano (Tolomeo), Riccardo Ristori (Achilla), Angelo Bonazzoli (Nireno), Guido Ripoli (Curio). Ensemble vocale e strumentale “Il Concerto Ecclesiastico”. Direttore: Luca Franco Ferrari. Live rec. Savona, luglio 2006 – 3 cd Concerto – music-media, 2009
Nella cospicua discografia di questo celebre capolavoro handeliano, si aggiunge con onore, questa edizione, pressochè integrale, italiana al 99% italiana, se escludiamo il nome del soprano colombiano Alexandra Zabala. Un cast italiano che sicuramente apporta molto all’accento e all’espressività soprattutto dei recitativi. Altro punto d’attrazione di questo Giulio Cesare la presenza del sopranista Angelo Manzotti nel ruolo di Cesere. Un cantante che ha l’unico svantaggio di non avere un timbro particolarmente fonogenico, che sicuramente l’ha penalizzato nella diffusione della sua incomparabile arte e stile. Anche qui, Manzotti non si risparmia, facendo sfoggio di un mirabolante virtusismo, in tutte le tipologie di arie, restituendo a questo personaggio quell’eroismo vocale che gli compete. Sua degna partner, Alexandra Zabala: bel timbro, tecnica solida e ottime capacità espressive e interpretative. Un gradino più in basso, pur con esiti più che lodevoli, gli altri interpreti. Apprezzabile, anche se con un organico decisamente ridotto (si nota la mancanza del “concertino” che dovrebbe prevedere la presenza di arpa, oboe, tiorba a e viola da gamba, nell’aria di Cleopatra “v’adoro, pupille” nell’atto II), la direzione di Luca Franco Ferrari, varia, dinamica e attenta al canto .
Angelo Manzotti canta “Qual guerrier in campo armato”
“Senza trucco!”… Angelo Manzotti

Variazioni verbali sull’originale questionario di Marcel Proust. In occasione dell’uscita del suo ultimo disco, dedicato a “Farinelli”, abbiamo incontrato il sopranista Angelo Manzotti.


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