“Giulio Cesare” di Handel
Georg Frideric Handel (1685-1759): “GIULIO CESARE IN EGITTO”, opera in tre atti. Angelo Manzotti (Giulio Cesare), Alexandra Zabala (Cleopatra), Paola Pittaluga (Cornelia), Patriza Bozzo (Sesto), Angelo Galeano (Tolomeo), Riccardo Ristori (Achilla), Angelo Bonazzoli (Nireno), Guido Ripoli (Curio). Ensemble vocale e strumentale “Il Concerto Ecclesiastico”. Direttore: Luca Franco Ferrari. Live rec. Savona, luglio 2006 – 3 cd Concerto – music-media, 2009
Nella cospicua discografia di questo celebre capolavoro handeliano, si aggiunge con onore, questa edizione, pressochè integrale, italiana al 99% italiana, se escludiamo il nome del soprano colombiano Alexandra Zabala. Un cast italiano che sicuramente apporta molto all’accento e all’espressività soprattutto dei recitativi. Altro punto d’attrazione di questo Giulio Cesare la presenza del sopranista Angelo Manzotti nel ruolo di Cesere. Un cantante che ha l’unico svantaggio di non avere un timbro particolarmente fonogenico, che sicuramente l’ha penalizzato nella diffusione della sua incomparabile arte e stile. Anche qui, Manzotti non si risparmia, facendo sfoggio di un mirabolante virtusismo, in tutte le tipologie di arie, restituendo a questo personaggio quell’eroismo vocale che gli compete. Sua degna partner, Alexandra Zabala: bel timbro, tecnica solida e ottime capacità espressive e interpretative. Un gradino più in basso, pur con esiti più che lodevoli, gli altri interpreti. Apprezzabile, anche se con un organico decisamente ridotto (si nota la mancanza del “concertino” che dovrebbe prevedere la presenza di arpa, oboe, tiorba a e viola da gamba, nell’aria di Cleopatra “v’adoro, pupille” nell’atto II), la direzione di Luca Franco Ferrari, varia, dinamica e attenta al canto .
Angelo Manzotti canta “Qual guerrier in campo armato”
“Senza trucco!”… Angelo Manzotti

Variazioni verbali sull’originale questionario di Marcel Proust. In occasione dell’uscita del suo ultimo disco, dedicato a “Farinelli”, abbiamo incontrato il sopranista Angelo Manzotti.

