Nuovi ruoli per Carlo Colombara
Dopo aver debuttato scorso anno in Mefistofele al Festival di Savonlinna, e come Escamillo di Carmen al Festival delle Terme di Caracalla, quest’anno Carlo Colombara aggiungerà due nuovi personaggi alla sua già vasta galleria di interpretazioni. A luglio infatti per la prima volta sarà il protagonista del Don Pasquale donizettiano di cui canterà il ruolo principale al Festival di Peralada (Girona, Spagna), mentre a ottobre sarà Don Giovanni di Mozart al Teatro del Giglio di Lucca e poi in tournée a Novara, Bergamo e Mantova.
Intervista a Carlo Colombara
Ritorno a New York…
per Daniela Dessì e Carlo Colombara. Il basso bolognese è tornato al Metropolitan di New York dopo un paio d’anni di assenza (l’ultima presenza fu sempre con Aida nel 2007) ancora come Ramfis, accanto a Hui He (Aida), Dolora Zajick (Amneris), Salvatore Licitra (Radamès), Carlo Guelfi (Amonasro) e Stefan Kocán (il Re), diretti dalla bacchetta di Marco Armiliato. Colombara sarà quindi a Madrid come Oroveso nella Norma accanto a Violeta Urmana, Banco nel Macbeth a Bruxelles. La Dessì torna al Metropolitan Opera House il prossimo 29 aprile in Tosca firmata da Luc Bondy. Con lei nel cast Marcello Giordani e George Gagnidze come Scarpia, mentre a dirigere l’orchestra sarà il francese Philippe Auguin. Il soprano ligure interpreterà quindi Madama Butterfly a San Francisco il prossimo novembre, mentre in Italia la sentiremo cantare a Genova e Torre del Lago (Tosca), Salerno (Francesca da Rimini), Roma (Aida), Parma (I vespri siciliani) e Palermo (Il trovatore).
Carlo Colombara: la duttilità di un interprete

Carlo Colombara : Opera Arias - Scene e arie da opere di Verdi, Gounod, Boito e Rachmaninov. Orchestra della Svizzera Italiana. Direttore, Gyorgy G.Rath. 1 cd Bongiovanni.
Rencontres – Mélodies francaises – Musiche di Fauré, Hahn, Duparc, Poulenc, Ibert, Ravel. Rani Calderon, pianoforte. 1 cd Dynamic.
Due visioni speculari di un artista completo, così potremmo definire questi album che fanno conoscere l’arte vocale e interpretativa di Carlo Colombara. Nel primo album troviamo celeberrime pagine dal Don Carlo, Attila, Vespri Siciliani, Faust, Mefistofele… Colpisce subito, non solo la bellezza del timbro, esibito senza troppi compiacimenti, una linea di canto sostenuta da una tecnica solida e, soprattutto, un fraseggio quanto mai incisivo, una particolare attenzione a scolpire la frase a interpretare semplicemente illuminando il testo musicale. Un tocco che potremmo definire “cameristico”? Direi proprio di si, perchè Colombara con cede a facili effetti plateali, è interprete teatrale senza tradire la partitura. Questo concetto lo possiamo tranquillamente applicare anche al secondo album, nel quale il basso bolognese si cimenta in una carrellata di melodie francesi, un repertorio che, generalmente può essere ritenuto poco consono alla voce di basso. Colombara invece conferma la grande attenzione verso il testo letterario, con un tocco di teatralità, che però non intacca la natura cameristica della composizione. In ogni “chanson”, la voce, duttilissima di Colombara, si apre a slanci appassionati ma si piega anche a un canto “a fior di labbra”, intimo, trasognato, poetico. In conclusione, due cd che rappresentano un artista assolutamente moderno, in grado di farsi apprezzare, fuori dagli stereotipi che spesso condizionano i cantanti lirici italiani.
“Senza trucco!…Carlo Colombara
Martedi 17 novembre al Teatro “A. Ponchielli” di Cremona si terrà la serata di gala per il conferimento del premio “Claudio Monteverdi” a Carlo Colombara da parte dell’associazione culturale “Amici della Lirica Claudio Monteverdi”. Nel decennale della scomparsa di Giuseppe Modesti, nobile figura di basso cremonese, il premio, che in passato è andato a Mirella Freni e Raina Kabaivanska, Mariella Devia e Dimitra Theodossiou, Giuseppe Di Stefano e José Carreras, Aldo Protti, Piero Cappuccilli, Renato Bruson e Leo Nucci, per la prima volta viene assegnato a un basso.
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