Viva Rossini !

Gioachino Rossini:“Colbran the Muse”- Arie e scene da “Armida”, “La donna del lago”, “Maometto II”, “Elisabetta, regina d’Inghilterra”, “Semiramide”, “Otello”. Joyce Di Donato, mezzosoprano. Coro e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Direttore, Edoardo Muller. 1 cd Virgin Classics, 2009
Rossini Mezzo :Scenes & Arias – Brani da “L’Italiana in Algeri”, “Tancredi”, “La Cenerentola”, “La donna del lago”, “Semiramide”.Silvia Tro Santafè, mezzosoprano . Lluis Vich Vocals. Orchestra Sinfonica di Navarra. Direttore, Julian Reynolds. 1 cd Signum Classics, 2009
Ecco due nuovi cd che vanno ad arricchire la cospicua discografia dedicata al grande compositore pesarese. Protagoniste due voci di mezzosoprano, con, ovviamente, due approcci decisamente diversi a questo repertorio. Joyce Di Donato, lo dice il titolo stesso dell’album, affronta i ruoli scritti da Rossini per Isabella Colbran, la sua più importante interprete femminile. Dalla scrittura dei ruoli che vanno da Desdemona, fino a Semiramide, passando per Elena e Armida, è evidente che la tessitura della Colbran era quella di un mezzosoprano acuto. Dopo questa considerazione, possiamo dire che la Di Donato, almeno in disco, ha tutte le carte in regola per affrontare questi ruoli. Fino ad oggi, infatti, la cantante americana, non ha interpretato scenicamente nessuno dei ruoli qui incisi. Solo nel 2010 debutterà come Elena de La donna del lago a Ginevra. In ogni caso, il risultato è encomiabile. Accento, espressività, una infinita capacità di variare con spericolate colorature, sciorinate con la giusta carica di edonistico stupore, senza cadere mai nel “meccanico”. Forse, il registro acuto nella registrazione appare un po’ “schiacciato”, ma può essere imputabile ai tecnici del suono che non sempre rendono un buon servizio alle voci. In ogni caso, la Di Donato conferma di essere una autentica fuoriclasse del “belcanto” internazionale. Un disco che merita di essere acquistato!
Meno blasonata della Di Donato, Silvia Tro Santafè, ma non per questo cantante di pochi meriti. Voce timbricamente molto bella, estesa e agile. Anche per la Santafè parliamo di mezzosoprano “acuto” e non certo di “contralto rossiniano”. Il mezzosoprano spagnolo, fortunatamente, fino ad oggi si è limitata a cantare la Rosina del Barbiere, la Isabella dell’Italiana o l’Angelina della Cenerentola, evitando accuratamente i ruoli “seri” che invece qui ha inciso. Nelle arie di Tancredi, Malcom e Arsace, con molta intelligenza, evita spostando verso le zone medio-alte della voce, i passaggi che per lei potrebbe risultare ostici. Un aspetto questo che va un po’ a discapito della natura vocale ma anche interpretiativa dei personaggi, togliendo un po’ di quell’alone di aulica, eroica “virilità” che ne è un po’ il marchio. Visto che la Tro Santafè sfoggia un solido e svettante registro acuto, forse sarebbe stato il caso di affrontare dei ruoli “Colbran”. Un cd interessante che ci fa conoscere una cantante più che mai degna di considerazione e comunque….Viva Rossini!!!
“La scala di seta” al ROF

La vivace Scala di Seta torna ad animare il Rossini Opera Festival. Un nuovo e brillante allestimento scenico firmato da Damiano Michieletto che valorizza pienamente la vivacità della musica di Rossina. Contagiato dal verve registica di Michieletto, anche il direttore musicale, Claudio Scimone, appare si mostra particolarmente “su di giri”, regalandoci una lettura elegante e giocosa. Compagnia di canto complessivamente valida sia sul piano vocale che scenico interpretativo.
In dvd l’ “Ermione” dal ROF
Gioachino Rossini (1792-1868) “ERMIONE” - Sonia Ganassi (Ermione), Marianna Pizzolato (Andromaca), Gregory Kunde (Pirro), Antonino Siragusa (Oreste), Ferdinand von Bothner (Pilade)… Coro da camera di Praga, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, direttore Roberto Abbado, regia di Daniele Abbado. 2 DVD “Dynamic” – 2009 – 2 ore e 23′. Quando nel 1987 Ermione ricomparve al “Rossini Opera Festival”, oltre a scoprire una straordinaria partitura, ingiustamente caduta nell’oblio, ci si rese conto che a quelle serate pesaresi, non avrebbero potuto avere luogo se non ci fossero stati due straordinari cantanti, quali Chris Merritt (Pirro) e Rockwell Blake (Oreste). Due fuoriclasse al top delle loro possibilità vocali, che affrontarono le difficoltà quasi disumane dei loro ruoli e, caso più unico che raro, superarono di molto le partner femminili, Montserrat Caballé (Ermione) e Marilyn Horne (Andromaca), non certo in uno dei loro momenti migliori, soprattutto la Caballé. Dopo Pesaro Ermione non cadde nuovamente nell’oblio, ma sicuramente non entrò in repertorio, perchè in ogni caso ci si trovava ad avere a che fare con un partitura troppo “esigente” in fatto di interpreti. Allo stesso ROF vi ritorna solo dopo 11 anni, nell’estate del 2008, in questa nuova produzione che vede la presenza dei cugini Abbado: Roberto, sul podio, Daniele alla regia. Il primo dirige con grande vigore e partecipazione, il secondo ci consegna uno spettacolo piuttosto stilizzato, ma nel complesso efficace, anche se ormai si comincia ad essere stanchi di attualizzazioni visive. Riguardo alla parte vocale, diciamo subito che la dominatrice è Sonia Ganassi. Il mezzosoprano emiliano, che da qualche anno ha affrontato ruoli “Colbran” de La donna del lago, Elisabette, regina d’Inghilterra e ora questa Ermione, si getta anima e corpo, ma anche con grande rigore stilistico nell’affrontare questo temibile ruolo e ne esce sicuramente vincitrice. L’altra voce femminile, Marianna Pizzolato, presta al personaggio di Andromaca il suo bel velluto vocale e una tecnica sicura. Veniamo alle voci maschili, quelle che, abbiamo detto sono messe a più dura prova in questa partitura. Gregory Kunde non è certo al meglio della sua forma vocale, riesce però, con un accento incisivo a essere sufficientemente credibile. Antonino Siragusa non ha dalla sua uno strumento gradevolissimo, ma la tecnica è solida e le asperità del ruolo sono superate con una certa disinvoltura. Un’edizione complessivamente valida, anche perchè, non abbiamo altri riferimenti in dvd, se non l’edizione di Glyndebourne del 1995, nella quale gli unici elementi di interesse erano l’Ermione di Anna Caterina Antonacci, l’Oreste di Bruce Ford e la messa in scena, ben più accattivante di questa, di Graham Vick.
“Zelmira” al ROF

Il titolo inaugurale della trentesima edizione del Rossini Opera Festival di Pesaro, vide il ritorno di Zelmira. Dopo la prima ripresa del 1995, quest’opera non era più stata riproposta sulle scene pesaresi. Vi ritorna in un nuovo e anche piuttosto brutto allestimento firmato da Giorgio Barberio Corsetti. Vista la pesante situazione economica che affligge tutti i teatri italiani e non meno Pesaro, tanto valeva riprendere il vecchio allestimento. Lo si è fatto per altre produzioni lo si poteva benissimo fare anche con questo titolo. Tralasciando questa polemica, l’opera è stata proposta nella versione parigina del 1826. Cast dominato dalla presenza di uno smagliante Juan Diego Florez.
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Un “Turco”…tedesco
Veramente curiosa l’edizione in film-opera del Turco in Italia di Rossini che il Theaterkanal della ZDF trasmetterà domani, 3 agosto 2009, alle ore 9.50. Curioso perchè vede la presenza di un grande cantante quale Hermann Prey, qui nel ruolo del Poeta, accanto ad altri nomi molto noti del panorama lirico tedesco di quegli anni (siamo nel 1971): Ingeborg Hallstein (Fiorilla), Barry McDaniel (Selim), Oskar Czerwenka (Dono Geronio), Adolf Dallapozza (Don Narciso). Interessante anche per la presenza di due italiani, il regista Franco Enriquez e Giuseppe Patanè, uno dei nostri più grandi direttori d’opera. Sicuramente nessuna pretesa filologica (già a partire dalla lingua!) e di integrità ( dura poco più di 100′ !), ma comunque da guardare. Queste le repliche: il 5,10,15 e il 27 agosto, alle ore 14.50 – 8, 20,25 e 30 agosto alle 9.50
“Petite Messe Solennelle” di Rossini
ZDF Theaterkanal, domenica 5 luglio 2009, ore 14. G. Rossini: “Petite Messe Solennelle” (versione orchestrata). Alexandrina Pendatchanska, soprano; Manuela Custer, mezzosoprano; Stefano Secco, tenore; Mirco Palazzi, basso. Coro dell’Opera di Lipsia. Orchestra del Gewandhaus di Lipsia. Direttore: Riccardo Chailly. Lipsia, Gewandhaus, 2008.
Il concerto verrà replicato i seguenti giorni: 13,18 e 23 luglio, alle ore 9.00 e il 10,15 e 27 luglio alle ore 14.
“La gazza ladra” torna al ROF
Il ritorno de “La gazza ladra”, l’opera che aveva segnato l’avvio del Rof, nel lontano 1980, in un nuovo e accattivante allestimento firmato da Damiano Michieletto e con un cast di validi interpreti vocali. Dirige con entusiasmo e passione il Maestro Lu Ja, in una delle sue prove più convincenti.
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“Otello” al Rossini Opera Festival

Dopo le storiche riprese del 1988 e del 1991, l’ Otello rossiniano torna sul palcoscenico del ROF in una nuoava edizione firmata da Giancarlo Del Monaco e con la direzione di Renato Palumbo. Un’edizione che sebbene ben lontana dai fasti artistici delle precedenti realizzazioni, si mostra complessivamente efficace, dominata dal Rodrigo di Juan Diego Florez, vera “star” della serata.
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Dal Rof 2006: “Adelaide di Borgogna” e “Stabat Mater”

L’edizione 2006 del Rof di Pesaro ci propone per la prima volta un Rossini in “forma di concerto” dell’”Adelaide di Borgona” Una scelta anche discutibile e in aggiunta poco convincente grazie a un cast di interpreti poco convincente. Sorte migliore per lo “Stabat Mater” egregiamente diretta da Alberto Zedda e cono solisti di spicco.
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