“Il Barbiere di Siviglia”

Domenica 22 agosto 2010, ore 1.00 - “Applausi”  la trasmissione condotta da Gigi Marzullo, propone  la celebre opera rossininia, in una ‘edizione registrata a Milano nel 1999 al Teatro alla Scala, direttore Riccardo Chailly. Regia Alfredo Arias. Interpreti: Juan Diego Florez, Roberto Frontali, Sonia Ganassi, Alfonso Antoniozzi, Giorgio Surjan, Tiziana Tramonti.

“Il Turco in Italia”

Lunedì 23 agosto 2010, ore 1.05 – L’opera di Rossini registrata a Genova nel gennaio 2009, regia di Egisto Marcucci, con Simone Alaimo,  Myrtò Papatanasiu, Bruno De Simone,  Antonino Siragusa, Vincenzo Taormina,  Antonella Nappa,  Federico Lepre. Dirige Jonathan Webb.

“La Pietra del Paragone”

Sabato 21 agosto 2010, ore 20.15 – Una bella edizione dell’opera di Rossini registrata al Teatro di Chatelet di Parigi nel gennaio 2007,  diretta da Jean-Christophe Spinosi e la regia di Pierrick Sorin e Giorgio Barberio Corsetti. Interpreti: Sonia Prina, Jennifer Holloway, Laura Giordano, Francois Lis, José Manuel Zapata, Joan Martin-Royo, Christian Senn, Filippo Polinelli.

Città del Messico, Teatro de las Artes:”La Cenerentola”

“LA  CENERENTOLA”
Dramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti, da Perrault.
Musica di Gioachino Rossini Leggi…

Gioachino Rossini (1792 – 1868) “La cambiale di matrimonio”

Farsa comica, libretto di Gaetano Rossi.Orchestra Filarmonica di Württemberg, Christopher Franklin (direzione), Annette Hornbacher (regia), Vito Priante (Tobia Mill), Julija Samsonova (Fanny), Daniele Zanfardino (Edoardo Milfort), Giulio Mastrototaro (Slook), Tomasz Wija (Norton), Francesca Russo Ermolli (Clarina), Matthias Müller (scenografia), Claudia Möbius (costumi), Kai Luczak (luci) Registrazione, 14 e 16 luglio 2006, Kurhaus, Bad Wildbad, durante il Rossini Festival  – 1 DVD Bongiovanni AB 20017
La direzione spumeggiante e le dinamiche pulsanti impresse da Christopher Franklin alla Württemberg Philharmonic Orchestra non bastano, purtroppo, a risollevare questo brutto spettacolo, andato in scena nel 2006 al Rossini Festival di Wildbad.
La regista Annette Hornbacher sposta l’azione al presente, ambientandola all’interno dell’ufficio di una ditta import-export. Scenografie, luci e costumi sono di livello davvero scarso, sia per le scelte cromatiche che per i materiali impiegati. Il “guizzo” di rappresentare Fanny ed Edoardo come due anarchici attivisti di Greenpeace e l’espediente del distributore automatico di bevande che ad un tratto incomincia a far schizzare fluidi fluorescenti, falliscono miseramente nell’impresa di strappare un sorriso allo spettatore.
Il fastidio visivo diviene orrore puro quando si passa a valutare il canto. Vito Priante come Tobia Mill è noiosissimo: il timbro è indefinibile nel suo essere smunto e povero di colori; peraltro è musicalmente reprensibile, incespica nel sillabato del duetto con Slook e la sua recitazione è totalmente priva di verve. Giulio Mastrototaro, pur dotato di simpatico appeal, canta malissimo, con un’emissione periclitante, piena di “buchi”, sbiancata e strangolata sul passaggio di registro; inoltre esibisce acuti sciagurati (uno per tutti il Sol che conclude la cavatina d’ingresso, paradossalmente preparato da un tacet decisamente fuori luogo). Daniele Zanfardino dispone di un classico timbro da tenore leggero, inficiato, però, da una fonazione tremula e da molteplici stonature. Tomasz Vija (Norton) canta le sue poche frasi con quella che non esiterei a definire un perfetto esempio di voce ingolata.
Restano quindi le due protagoniste femminili: Julija Samsonova (la cui Fanny somiglia pericolosamente ad uno dei tanti personaggi di Luciana Littizzetto) canta impegnandosi molto, ma le doti vocali sono minime. Per di più il registro acuto è un’infilata di suoni acidissimi, francamente inascoltabili. Le agilità della famosa cavatina “Vorrei spiegarvi il giubilo” sono discrete sul principio, ma scivolano sbrodolate nelle variazioni. Francesca Russo Ermolli finisce per essere la migliore in campo: esegue l’arietta di Clarina con garbo, in perfetto stile vocale ed accompagna il tutto con una recitazione apprezzabile.
Riprese audio e video sono funzionali, ma non costituiscono termine di paragone alcuno per il comparto tecnico di questo dvd.

“Il viaggio a Reims” dal Teatro alla Scala

Lunedì 2 agosto 2010, ore 24. 30 secondo l’orario ufficiale di Raitre, ma sicuramente inizierà ben dopo, andrà in onda Il Viaggio a Reims di Gioachino Rossini nell’allestimento del Teatro alla Scala di Milano e del Rossini Opera Festival di Pesaro. Regia di Luca Ronconi,  dirige Ottavio Dantone. Oltre all’orario piuttosto vago, la Rai mette in onda queste produzioni con delle bruttissime  “bande gialle” ….antipirateria?…Booh! Comunque sia, orrende!

Viva Rossini !


Gioachino Rossini:“Colbran the Muse”- Arie e scene da “Armida”, “La donna del lago”, “Maometto II”, “Elisabetta, regina d’Inghilterra”, “Semiramide”, “Otello”. Joyce Di Donato, mezzosoprano. Coro e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Direttore, Edoardo Muller.  1 cd Virgin Classics, 2009
Rossini Mezzo :Scenes & Arias – Brani da “L’Italiana in Algeri”, “Tancredi”, “La Cenerentola”, “La donna del lago”, “Semiramide”.Silvia Tro Santafè, mezzosoprano . Lluis Vich Vocals. Orchestra Sinfonica di Navarra. Direttore, Julian Reynolds. 1 cd Signum Classics, 2009

Ecco due nuovi cd che vanno ad arricchire la cospicua discografia dedicata al grande compositore pesarese.  Protagoniste due  voci di mezzosoprano, con, ovviamente, due approcci decisamente diversi a questo repertorio. Joyce Di Donato, lo dice il titolo stesso dell’album, affronta i ruoli scritti da Rossini per Isabella Colbran, la sua più importante interprete femminile.  Dalla scrittura dei ruoli che vanno da Desdemona, fino a Semiramide, passando per Elena e Armida, è evidente che la tessitura della Colbran era quella di un mezzosoprano acuto. Dopo questa considerazione, possiamo dire che la Di Donato, almeno in disco, ha tutte le carte in regola per affrontare questi ruoli. Fino ad oggi, infatti, la cantante americana, non ha interpretato scenicamente nessuno dei ruoli qui incisi. Solo nel 2010 debutterà come Elena de La donna del lago a Ginevra.  In ogni caso, il risultato è encomiabile. Accento, espressività,  una infinita capacità di variare con spericolate colorature,  sciorinate con la giusta carica di edonistico stupore, senza cadere mai nel “meccanico”. Forse, il registro acuto nella registrazione appare un po’ “schiacciato”, ma può essere imputabile ai tecnici del suono che non sempre rendono un buon servizio alle voci. In ogni caso, la Di Donato conferma di essere una autentica fuoriclasse del “belcanto” internazionale. Un disco che merita di essere acquistato!
Meno blasonata della Di Donato, Silvia Tro Santafè, ma non per questo cantante di pochi meriti. Voce timbricamente molto bella, estesa e agile.  Anche per la Santafè parliamo di mezzosoprano “acuto” e non certo di “contralto rossiniano”.  Il mezzosoprano spagnolo, fortunatamente, fino ad oggi si è limitata a cantare la Rosina del Barbiere,  la Isabella dell’Italiana o l’Angelina della Cenerentola, evitando accuratamente i ruoli “seri” che invece qui ha inciso. Nelle arie di Tancredi, Malcom e Arsace, con molta intelligenza, evita spostando verso le zone medio-alte della voce, i passaggi che per lei potrebbe risultare ostici. Un aspetto questo che va un po’ a discapito della natura vocale ma anche interpretiativa dei personaggi, togliendo un po’ di quell’alone di aulica, eroica “virilità” che ne è un po’ il marchio. Visto che la Tro Santafè sfoggia un solido e svettante registro acuto, forse sarebbe stato il caso di affrontare dei ruoli “Colbran”. Un cd interessante che ci fa conoscere una cantante più che mai degna di considerazione e comunque….Viva Rossini!!!

“La scala di seta” al ROF

La vivace Scala di  Seta torna ad animare il Rossini Opera Festival.  Un nuovo e brillante allestimento scenico firmato da Damiano Michieletto che  valorizza pienamente la vivacità della musica di Rossina.  Contagiato dal verve registica di Michieletto, anche il direttore musicale, Claudio Scimone, appare si mostra particolarmente “su di giri”, regalandoci una lettura elegante e giocosa.  Compagnia di canto complessivamente valida  sia sul piano vocale che scenico interpretativo.

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In dvd l’ “Ermione” dal ROF

Gioachino Rossini (1792-1868) “ERMIONE”Sonia Ganassi (Ermione), Marianna Pizzolato (Andromaca), Gregory Kunde (Pirro), Antonino Siragusa (Oreste), Ferdinand von Bothner (Pilade)… Coro da camera di Praga, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, direttore Roberto Abbado, regia di Daniele Abbado. 2 DVD “Dynamic” – 2009  – 2 ore e 23′. Quando nel 1987 Ermione ricomparve al “Rossini Opera Festival”,  oltre a scoprire una straordinaria partitura,  ingiustamente caduta nell’oblio,  ci si rese conto che a quelle serate pesaresi, non avrebbero potuto avere luogo se non ci fossero stati due straordinari cantanti, quali Chris Merritt (Pirro) e Rockwell Blake (Oreste). Due fuoriclasse al top delle loro possibilità vocali, che affrontarono le difficoltà quasi disumane dei loro ruoli e, caso più unico che raro, superarono di molto le partner femminili, Montserrat Caballé (Ermione) e Marilyn Horne (Andromaca), non certo in uno dei loro momenti migliori, soprattutto la Caballé. Dopo Pesaro Ermione non cadde nuovamente nell’oblio, ma sicuramente non entrò in repertorio,  perchè in ogni caso ci si trovava ad avere a che fare con un partitura troppo “esigente” in fatto di interpreti. Allo stesso ROF vi ritorna solo dopo 11 anni, nell’estate del 2008, in questa nuova produzione che vede la presenza dei cugini Abbado: Roberto, sul podio, Daniele alla regia.  Il primo dirige con grande vigore e partecipazione, il secondo ci consegna uno spettacolo piuttosto stilizzato, ma nel complesso efficace, anche se ormai si comincia ad essere stanchi di attualizzazioni visive. Riguardo alla parte vocale, diciamo subito che la dominatrice è Sonia Ganassi. Il mezzosoprano emiliano, che da qualche anno ha affrontato ruoli  “Colbran”  de La donna del lago, Elisabette, regina d’Inghilterra e ora questa Ermione, si getta anima e corpo, ma anche con grande rigore stilistico nell’affrontare questo temibile ruolo e ne esce sicuramente vincitrice.  L’altra voce femminile, Marianna Pizzolato, presta al personaggio di Andromaca il suo bel velluto vocale e una tecnica sicura. Veniamo alle voci maschili, quelle che, abbiamo detto sono messe a più dura prova in questa partitura. Gregory Kunde non è certo al meglio della sua forma vocale, riesce però, con un accento incisivo a essere sufficientemente credibile. Antonino Siragusa non ha dalla sua uno strumento gradevolissimo, ma la tecnica è solida e le asperità  del ruolo sono superate con una certa disinvoltura.  Un’edizione complessivamente valida, anche perchè, non abbiamo altri riferimenti in dvd, se non l’edizione di Glyndebourne del 1995, nella quale gli unici elementi di interesse erano l’Ermione di Anna Caterina Antonacci, l’Oreste di Bruce Ford e la messa in scena, ben più accattivante di questa, di Graham Vick.

“Zelmira” al ROF

Il titolo inaugurale della trentesima edizione del Rossini Opera Festival di Pesaro, vide il ritorno di Zelmira. Dopo la prima ripresa del 1995, quest’opera non era più stata riproposta sulle scene pesaresi. Vi ritorna in un nuovo e anche piuttosto brutto allestimento firmato da Giorgio Barberio Corsetti. Vista la pesante situazione economica  che affligge tutti i teatri italiani e non meno Pesaro, tanto valeva riprendere il vecchio allestimento.  Lo si è fatto per altre produzioni lo si poteva benissimo fare anche con questo titolo.  Tralasciando questa polemica,  l’opera è stata proposta nella versione parigina del 1826. Cast dominato dalla presenza di uno smagliante Juan Diego Florez.
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