Responsabile Editoriale

  • Giorgio Bagnoli – direttore editoriale

    Giorgio Bagnoli – direttore editoriale

    Ciao a tutti, sono l’ ideatore nel 2008, di questo magazine dedicato all’opera lirica, alla musica classica e al balletto. Uno spazio aperto a chi, come me è cresciuto a “pane e lirica” e fatto del melodramma, della musica e del teatro, se non una “ragione di vita”, una componente essenziale e da condividere con altri che, come me, si infiammano per il “belcanto”. Sono docente di “costume per lo spettacolo” e di “Storia della Musica e del Teatro Musicale” presso l’Accademia di Belle Arti di Verona.

Redazione e rapporti esterni

  • Marta Moretto

    Marta Moretto

    Professionista nel mondo dell’opera. Per Gbopera mi occupo di pubbliche relazioni e interviste.
    Sito personale

  • Paolo Tancredi

    Paolo Tancredi

    Mi definisco un “melomane della domenica”, nel senso che apprezzo grandemente l’opera lirica, ma non sono un vero esperto o un melomane “doc”. Ma ho curiosità e voglia di imparare. Ho cominciato ad amare l’opera scrivendo la mia tesi di laurea su Madonna (sic!) ascoltando la Callas in “Tosca” (e risolvendo un fastidioso caso di “blocco dello scrittore”)… Poi, il mio amico Giorgio mi ha fatto amare artiste come Beverly Sills e Kiri Te Kanawa. In GBOpera curo i rapporti con collaboratori e le istituzioni teatrali esteri.

Autori

  • Lorenzo Baldini

    Lorenzo Baldini

    Mi sono diplomato in corno all’Istituto “Peri-Merulo” di Reggio Emilia sotto la guida di Imerio Tagliaferri e prima o poi dovrei laurearmi in musicologia all’Università di Pavia. Attualmente studio canto con Monica Piccinini. Suono in un quintetto d’ottoni e insegno a bambini, ragazzi, adulti in varie scuole di musica sparse nella pianura padana. Nel 2013 ho frequentato “Parola all’ascolto”, il corso di critica musicale organizzato dal Festival Mozart di Rovereto. Nel 2014 mi sono classificato primo al Premio giornalistico “Elena Formica” organizzato da Verdissime.com in collaborazione con Gazzetta di Parma e Classic Voice.

  • Filippo Bozzi

    Filippo Bozzi

    Sono un architetto, ho sempre avuto una grande passione per la musica e ho iniziato lo studio del pianoforte da bambino. Da quando ho incontrato l’Opera, verso i tredici anni, non ho più smesso di seguirla, cercando di ascoltare, leggere, imparare sempre di più, per entrare nel suo mondo magico, che mi attrae da più di venticinque anni. Lo strumento vocale in particolare, l’emissione, la prassi esecutiva nel tempo, le possibilità espressive e musicali nei vari repertori sono argomenti che cerco di indagare e approfondire spinto dal fascino che la voce lirica ha su di me.
    Il mio approccio, forse per via della mia formazione, tende ad essere tecnico: credo che nella musica, come nella pittura, nell’architettura e nelle altre arti, tutto inizi dalla padronanza del ‘mestiere’; anche i grandi capolavori nascono quando un artigianato eccellente fornisce i mezzi a una natura particolarmente dotata. Da alcuni anni mi occupo dell’attività di una associazione musicale che organizza incontri, conferenze, concerti per diffondere la conoscenza e l’amore per l’Opera lirica.

  • Roberto Campanella

    Roberto Campanella

    Nato a Venezia, ho conseguito la laurea in lettere moderne nel locale ateneo, seguendo, tra gli altri, i corsi di Mario Bortolotto e Francesco Orlando. Grazie anche al padre, musicista, ho avuto modo di frequentare fin da bambino i teatri d’opera e le sale da concerto, sviluppando una passione per l’arte dei suoni che non mi avrebbe mai più lasciato. Fondamentalmente autodidatta nel campo strettamente musicale, ho comunque partecipato ai corsi estivi sul metodo dodecafonico, tenuti ad Amelia Umbra dal M° Francesco Valdambrini. Wagneriano convinto, i miei maggiori interessi vertono sul teatro musicale e in generale sulla musica dell’Otto-novecento, oltre che sulla letteratura e il teatro. Ho curato per alcune stagioni una rubrica sulla rivista La Fenice prima dell’opera e recentemente collaboro alla redazione delle presentazioni dei concerti nel quadro della rassegna Ex novo musica.

  • Francesco Castelli

    Francesco Castelli

  • Giordano Cavagnino

    Giordano Cavagnino

    Piemontese, nato in provincia di Vercelli ma torinese per formazione, provengo da studi umanistici in ambito storico-artistico avendo conseguito un dottorato di ricerca in archeologia presso l’ateneo subalpino. Da sempre grande appassionato di musica classica e soprattutto di opera lirica vedo in essa pieno compimento dell’idea della perfetta unione di tutte le arti il che mi ha portato fra le varie cosa ad occuparmi di problematiche di storia della scenografia in relazioni alle arti figurative. Pur spaziando su tutto il repertorio dal barocco al Novecento trovo il mio ambito di elezione in Wagner e nel dramma musicale. Gestisco un blog su tematiche culturali.

  • Jill Comerford

    Jill Comerford

    Non rinnega il suo passato di violista (25 prima viola dell’orchestra dell’Arena di Verona), né di essere stata  cantante a Vienna o di aver compiuto studi teatrali a Londra. Di formazione classica, rappresentante di Kato Havas in Italia, nuota, viaggia e frequenta ogni forma di teatro.

  • Michele Curnis

    Michele Curnis

    Ha una formazione filologico-classica, è un bibliofilo e allo stesso tempo un melomane (molto felice di esserlo e di professarsi tale). Da parecchi anni frequenta il teatro musicale e le sale da concerto, sia per passione sia per ritrovare gli incroci tra letteratura antica e arte moderna, proprio in ambito melodrammatico. Studia i libretti d’opera anche per testimoniare la ricchezza culturale del melodramma e la sua importanza nel corso della storia; scrivendo di musica si augura di trasmettere almeno in parte l’inesauribile entusiasmo del melomane, soprattutto per il piacere di condividere le emozioni suscitate dall’arte.


  • Jocelyne De Nicola

    Jocelyne De Nicola

    Credo che non riuscirei a vivere senza la musica. Ho iniziato a prendere  lezioni di violino a l’età di 5 o 6 anni, e dal Conservatorio all’orchestra di cui ho fatto parte e che mi ha fatto vivere la musica in tutte le sue forme ha fatto parte della mia vita. I grandi Maestri, i grandi interpreti mi hanno dato molto per l’interpretazione, la comprensione della musica. Per me è stato un privilegio condividere le loro emozioni. Spero, attraverso le mie cronache, di trasmettere le emozioni di un concerto o di un’opera.

  • Luca Gaeta

    Luca Gaeta

    Salve a tutti, sono Luca Gaeta. Da diversi anni mi occupo in modo professionale di Opera Lirica, ma la passione per questo genere è nata da giovanissimo. Quando cominciai ad interessarmi di musica, studiando il violino, il pianoforte, per poi dedicarmi allo studio della composizione e della direzione d’orchestra, venni a contatto direttamente con questo genere musicale, che riuscì, da subito, a scatenare in me un interesse tale, da farmi diventare un melomane. Oltre ad occuparmi di Opera Lirica come musicista, da qualche anno sto approfondendo altri aspetti che riguardano il teatro d’opera. Infatti nel 2010 ho conseguito presso l’Università LUMSA di Roma un Master in “Marketing ed organizzazione degli eventi”, con una tesi dal titolo “L’Opera Lirica: quale futuro?”. Questo tipo di esperienza mi è servita a rendermi conto di come si gestisce, in termini organizzativi e produttivi, un’opera. Per GBOPERA mi occuperò principalmente di Opera Lirica.

  • Annunziato Gentiluomo

    Annunziato Gentiluomo

    Fin da piccolo socializzato alla musica, attraverso la studio della chitarra e il gustare accanto ai miei concerti di musica da camera, piano piano scopro il teatro e quindi l’opera grazie un caro amico che mi porta al Teatro Regio di Torino. Immediatamente rapito da quello spettacolo decido di volerlo vivere dal di dentro e partecipo come figurante lirico al Lear diretto da Ronconi nel capoluogo piemontese. Fu amore! Da lì ho cominciato a gustare opere vivendo dal vivo moltissimi titoli, iniziando a conoscere attraverso interpreti, maestri, registi e addetti ai lavori, la complessa e affascinante realtà della lirica. Nel maggio 2014 nasce, secondo una mia intuizione, il mio primo ambizioso progetto editoriale: ArtInMovimento Magazine, di cui sono Direttore responsabile. Da qualche tempo ha un canale tematico Operissima dedicato alla lirica, di cui, al momento, mi occupo esclusivamente io e che mi ha permesso di girare per diversi teatri italiani, recensire spettacoli e interfacciarmi con illustri personaggi. Sono laureato in Scienze della Comunicazione e ho conseguito il dottorato in Scienze e Progetto della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. Mi sto inoltre dedicando allo studio del canto Jazz presso la Scuola Civica di Formazione Musicale del capoluogo piemontese e recitazione  presso la Compagnia Il gioco delle parti di Torino.
  • Francesco Giudiceandrea

    Francesco Giudiceandrea

    Fin dall’infanzia appassionato d’opera e di belcanto anche per tradizione di famiglia. La musica ha sempre fatto parte della mia vita ed ha accompagnato le mie giornate e le mie attività. Dopo aver compiuto studi musicali regolari, ho  sempre continuato a coltivare questa passione a livello amatoriale sia per quanto riguarda il pianoforte che la voce, con una spiccata predilezione per il repertorio belcantistico italiano. La musica e l’opera in particolare, rappresentano un mondo incantato che mi ha regalato bellissime emozioni che ho sempre cercato di  condividere con le persone a me care.

  • Simone Grassetto

    Simone Grassetto

    Sono  un insegnante sempre in febbrile stato di ricerca del bello. Un po’ come Diogene cerco quello che l’uomo è in grado di esprimere sotto forma di opera d’arte, qualunque essa sia. Quest’inarrestabile frenesia mi fa leggere molto, frequentare mostre, andare al cinema e all’opera e mi fa appassionare alla danza contemporanea. Le mie recensioni per GBOPERA vorrebbero trasmettere interesse e curiosità nel lettore, pur condividendo che “la bellezza dell’opera consiste in ciò che sfugge a qualsiasi definizione del critico” (Nicolás Gómez Dávila)

  • Ilaria Grippaudo

    Ilaria Grippaudo

    Folgorata lungo la via di Damasco dalla passione irrefrenabile per l’opera (complice un’indimenticabile rappresentazione di “Madama Butterfly” e i dischi del nonno violinista), da quasi 20 anni coltivo l’interesse per questo affasicinante universo . Dai nonni ho ereditato le due anime che più mi appartengono: pucciniana da un lato, wagneriana dall’altro. Parafrasando Shaw, mi definirei una “wagneriana imperfetta”, incline a diverse tipologie di tradimento (Verdi, Bellini, Strauss, Stravinsky). Musicologa, pianista a tempo perso, irrinunciabile devota della Callas. Vivo a Palermo, fra il Teatro Massimo, il Politeama, Palazzo Steri… in attesa di ricevere prima o poi l’ambito dono dell’ubiquità.

  • Lorenzo Mattei

    Lorenzo Mattei

    Docente di Storia della musica in Conservatorio e di Drammaturgia musicale all’Università.  Non ho avuto nonni melomani che mi canticchiavano Verdi o Puccini ed ero già maggiorenne quando ho ascoltato per la prima volta in teatro un’opera completa. Pur scoprendo molto tardi l’Opera, l’ho amata intensamente per scelta e non per tradizione. Oggi nel melodramma compendio lavoro e passione.

  • Gianguido Mussomeli

    Gianguido Mussomeli

    Appassionato d´opera fin dall´infanzia, da trent´anni gira i teatri di tutta Europa a caccia di grandi esecuzioni. Ho svolto attività di critico musicale per giornali italiani e stranieri ed una intensa attività di conferenze e corsi di divulgazione musicale. Dal 2002 abito in Germania, e da allora sto esplorando a fondo la realtà teatrale tedesca.

  • Davide Oliviero

    Davide Oliviero

    Quello che mi ha sempre affascinato dell’opera è che, nonostante il finale sia da anni, se non da secoli, noto, viviamo spesso nell”attesa illusoria che Violetta o Gilda possano rimanere vive, in una metamorfosi della scena che porti ad un finale diverso. Il mio amore per il melodramma nasce da questo potere evocativo di illusione e speranza e di serena compassione provocato ogni volta che si accendono le luci sul palcoscenico e la musica comincia a diffondersi.

  • Raffaella Petrosino

    Raffaella Petrosino

    Pianista, maestro collaboratore e laureata in lettere classiche con la passione per il melodramma. Da piccola non sapevo se diventare scrittrice o musicista: non l’ho ancora capito, ma GBopera è un buon compromesso.

  • Mercedes Rodríguez

    Mercedes Rodríguez

    Catturata dalla musica fin da bambina, unitamente alla passione per il teatro, ho scoperto che il piano e la voce sono alcune tra le cose che possono darmi maggior piacere. Per concretizzare la mia passione, ho ottenuto una laurea in Musicologia. Attualmente, oltre all’attività di critica musicale, aiuto alcuni cantanti  a livello di preparazione vocale e spesso anche li accompagno in sede concertistica.

  • Camilla Simoncini

    Camilla Simoncini

    Amante dell’arte in ogni sua forma, ritrattista a tempo perso e appassionata scrittrice, porto avanti in parallelo agli studi di Design la collaborazione con diverse testate di divulgazione culturale. Iniziata alla musica con lo studio del flauto traverso, scopro il teatro d’opera all’età di sedici anni e non posso più farne a meno. Da allora alimento incessantemente la mia passione per la lirica ascoltando registrazioni di ogni epoca e repertorio, studiando saggi e pubblicazioni, assorbendo conoscenze dagli addetti ai lavori e assistendo continuamente a numerose recite dal vivo nei più grandi teatri d’Italia.

  • Marco Stacca

    Marco Stacca

    L’origine prima della mia passione per la musica è legata al nome  di Gioachino Rossini: all’età di 6 anni ero un fan sfegatato del suo Barbiere di Siviglia, a sette della Cenerentola, a 8 dell’Italiana in Algeri. A 10 anni ho conosciuto Verdi e mi è stato subito simpatico, la baldanza del suo Nabucco mi faceva saltare sulla sedia! A 11 anni la mia prima esperienza (disastrosa) in teatro con la Sonnambula di Bellini e mentre Amina vagava ad occhi chiusi io dormivo in platea. Dopo anni ho rivalutato l’opera e il suo compositore, ma l’operazione può dirsi felicemente conclusa. Col tempo, alla passione per l’opera si è affiancata quella per la cucina, solo che mentre la prima è diventata molto presto occasione di studio (con una laurea in musicologia, gli studi musicali, un dottorato di ricerca, gli approfondimenti sulla vocalità e sulla foniatria), la seconda ancora attende di essere “scientificamente” approfondita.

  • Maria Venuso

    Maria Venuso

    Dottore di Ricerca di formazione classica (Università degli Studi di Napoli Federico II), ricercatrice nel settore storico-filologico e coreutico-musicale con solidi studi di danza classica e pianoforte alle spalle. Specializzata in Paleografia greca, presso la Scuola Vaticana di Paleografia Diplomatica e Archivistica, e in Letteratura Scrittura e Critica teatrale (Master di II livello, Università degli Studi  di Napoli Federico II) con tesi in Drammaturgia musicale sulla tipologia delle fonti e gli esiti drammaturgici del balletto Giselle. É Membro dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza), della Society of History Dance Scholars (SHDS), del The Congress of Reseach in Danza (CORD) e dell’American Association for Italian Studies (AAIS). Scrivere di Teatro, far conoscere ai più giovani la bellezza e la magia del palcoscenico è una vocazione alla quale non ci si può sottrarre…

  • Gabriele Verdinelli

    Gabriele Verdinelli

    Sono nato e vivo a Sassari dove ho studiato Organo e Canto e dove mi sono diplomato in Composizione. Ho ottenuto anche il diploma di Direzione di Coro presso il Conservatorio S.Cecilia di Roma. Ho seguito vari corsi di perfezionamento all’Italia e all’estero per la composizione e la direzione. Ho scritto musica corale, orchestrale, da camera, teatrale, colonne sonore, jazz con cui ho vinto un paio di concorsi internazionali di composizione. Ho diretto soprattutto repertorio corale e sinfonico corale antico e moderno e contemporaneo, con varie prime esecuzioni assolute o italiane. Ho tenuto varie conferenze di argomento musicale presso istituzioni pubbliche e private e insegno Musica d’Insieme presso il Conservatorio di Sassari. Nel mondo dell’Opera ho fatto un po’ di tutto: l’ascoltatore, la comparsa, il corista, il suggeritore, il maestro sostituto, il comprimario, sedici stagioni liriche come direttore del coro e occasionalmente il direttore.

  • Riccardo Viagrande

    Riccardo Viagrande

    Innamorato sin da bambino del teatro musicale,  ho studiato musica, diplomandomi in pianoforte e composizione e perfezionandomi successivamente  in direzione d’orchestra. Adesso , oltre alla musica, coltivo anche la passione per la poesia.