Ricordando Georges Bizet (1838 – 1875) I : gli esordi (“Le docteur Miracle”, 1856)

Ricordando Georges Bizet (1838 – 1875) I : gli esordi (“Le docteur Miracle”, 1856)

25 ottobre 1838 /2018 – A 180 anni dalla nascita.
Facendo eccezione per il capolavoro Carmen, l’itinerario artistico di Georges Bizet  spesso è stato considerato una successione di frammenti e di lavori composti soltanto per aderire alle esigenze teatrali dell’epoca, ma in realtà questa produzione, considerata inferiore, dimostra gli sforzi e gli esperimenti fatti allo scopo di creare uno stile che soddisfacesse le sue predilezioni che andavano dall’opéra-comique all’opéra-bouffe, all’opera comica italiana; La maison du docteur, mai eseguita e di cui sono rimaste soltanto le parti vocali, può essere considerata, infatti, un’opéra comique. Bizet esordì giovanissimo nel mondo teatrale; aveva solo 18 anni e studiava ancora al Conservatorio di Parigi quando nel 1856 si cimentò nel genere dell’operetta con Le docteur Miracle, un lavoro in 1 atto su libretto di Leòn Battu e Ludovic Halévy con il quale partecipò ad un concorso indetto dal celebre compositore Jaques Offenbach il quale, volendo «risuscitare il genere primitivo e vero» dell’Opéra-Comique che aveva modificato la sua natura adottando anche soggetti seri, stabilì come premio la somma di 1200 franchi e una medaglia d’oro del valore di 300 franchi oltre alla rappresentazione del lavoro al Théâtre des Bouffes Parisiens. La giuria, composta da eminenti personaòlità del mondo teatrale parigino come Auber, Thomas, Scribe, Halévy, Massé e Gounod, che esaminò i lavori di 78 candidati, assegnò il primo premio ex-aequo a Bizet e a Charles Lecocq, non senza qualche polemica. Oltre ad accusare di una certa pesantezza la partitura di Bizet, da lui giudicata comunque buona, Lecocq, infatti, avanzò il sospetto che il premio sarebbe stato assegnato soltanto a lui se non fossero state fatte delle pressioni sulla giuria da parte di Halévy a favore del suo rivale.
Ispirato a Molière, ma soprattutto a Saint Patrick’s Day di Sheridan, il libretto, ambientato a Padova intorno alla metà dell’Ottocento, mette in scena il solito amore contrastato che questa volta ha per protagonisti un giovane militare di nome Silvio e Laurette, figlia del Podestà, il quale si oppone al loro matrimonio non avendo particolare predisposizione nei confronti dei soldati. Per raggiungere il suo scopo, Silvio entra, mandato da un amico del Podestà,  nella sua casa sotto le mentite spoglie di Pasquin, un domestico le cui qualità vengono subito messe alla prova. Gli viene affidato il compito di preparare per colazione un’omelette che produce un effetto tossico sul Podestà, sulla moglie Véronique e su Laurette la quale, però, riconosciuto Silvio, si intrattiene con lui in un duetto d’amore. Scoperto con la giovane, Silvio, cacciato via da casa, invia una lettera nella quale afferma che l’omelette era avvelenata suscitando il terrore nell’uomo. Questi, su consiglio di Laurette, fa chiamare un Medico, il Docteur Miracle, che possiederebbe un antidoto contro il veleno, ma che avrebbe curato la famiglia solo se il Podestà avesse acconsentito a dargli la figlia in sposa. Il Podestà accetta per la felicità di Laurette e del Docteur Miracle che altri non è se non Silvio il quale confessa che l’omelette non era affatto avvelenata.  Alla fine il falso dottore ha trovato la vera e unica cura: l’amore.
In questo suo lavoro giovanile, Bizet mostra tutto il suo talento sin dall’ouverture, una pagina sinfonica, che sebbene poco adatta, per la sua lunghezza e per la sua struttura complessa, in forma-sonata bitematica, ad un’operetta e pur presentando chiare influenze di Gounod e di Thomas rispettivamente nel primo e nel secondo tema, non manca certo di verve e brio. Il talento di Bizet si rivela già nel terzetto iniziale, nel quale riscuì a caratterizzare musicalmente i personaggi o nella moderna struttura armoncia della romanza di Laurette Me gronde pour cela o ancora nello splendito quartetto dell’omelette.
Di quest’operetta di Bizet esiste un’incisione del 2013 pubblicata dall’etichetta Timpani diretta da Samuel Jean a capo dell‘Orchestra Lyrique de région Avignon Provence. Il cast, musicalmente e vocalmente valido si avvale di Marie-Benedicte Souquet (Laurette), Isabelle Druet (Véronique), Jerôme Billy (Silvio/Pasquin/le docteur Miracle), Pierre-Yves Pruvot (Le Podestat).

 

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