Gaetano Donizetti:”Le convenienze ed inconvenienze teatrali”

Dramma giocoso in due atti, libretto di Domenico Gilardoni.Coro del Teatro della Fortuna – Mezio Agostini, Angelo Biancamano (direzione di coro), Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, Vito Clemente (direzione), Roberto Recchia (regia), Donata D’Annunzio Lombardi (Daria), Enrico Maria Marabelli (Procolo), Paolo Bordogna (Mamm’Agata), Stefania Donzelli (Luigia), Anna Caterina Cornacchini (Pipetto), Danilo Formaggia (Guglielmo), Domenico Colaianni (Biscroma), Antonio Marani (Cesare), Daniele Girometti (Impresario), Ferruccio Finetti (Direttore del palcoscenico), Serena Magi (costumi), (direzione, maestro concertatore), Salvatore Simone (scenografia), Emiliano Pascucci (luci) Registrazione: Teatro della Fortuna, Fano, febbraio 20091 DVD Bongiovanni – AB 20016 – 151′

Un convinto plauso alla Bongiovanni per aver pubblicato su dvd un’opera così particolare e francamente divertente come “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Donizetti. Se poi l’edizione in questione si fregia della presenza di Paolo Bordogna, che nei panni di Mamm’Agata realizza il suo personale capolavoro e della spumeggiante regia di Roberto Recchia, che tira le fila della vicenda in modo lieve e giocoso, allora avremo qualcosa di veramente imperdibile. La Mamm’Agata di Bordogna costituisce un paradossale punto d’incontro fra Joan Crawford e Bette Midler: presenza scenica che si fa puro magnetismo ed interpretazione che diventa istrionismo senza eguali. Il baritono milanese sdogana il personaggio dalle interpretazioni caricaturali, spesso al limite della decenza, a carico di altri artisti e lo reinventa con gusto mirabile. I gesti ed il portamento di questa madama partenopea sono in tutto e per tutto femminili (si badi: “femminili” e non “effemminati”), la mimica del volto ha infinite sfumature, dal tragico al grottesco, così come sono molteplici i colori del canto, che è sempre ben sostenuto, timbrato e caratterizzato da una dizione spettacolare. Coadiuvato da ottimi costumi e bellissime parrucche, Bordogna è sempre al centro dell’attenzione (impagabili le sue controscene) e, nel secondo atto, si produce persino in un balletto classico (sulle punte!) che vale, da solo, l’acquisto di questo dvd. Donata D’Annunzio Lombardi, nei panni della Primadonna, ha voce di timbro piuttosto aspro e manca d’intonazione negli estremi acuti (per quanto riesca a non soccombere durante l’esecuzione di “Bel raggio lusinghier” mutuata dalla “Semiramide” di Rossini…e non è cosa da poco), ma è scenicamente spigliata quanto basta. Il tenore tedesco di Danilo Formaggia è eccellente: simpaticissimo il personaggio e prodigo di effetti vocali esilaranti il cantante. Stefania Donzelli ha un ruolo minore, quello di Luigia, figlia di Mamm’Agata, ma il suo intervento sul finale, in cui cita i picchiettati della Regina della Notte mozartiana, resta impresso nella memoria.  Il resto del cast (tra cui un Domenico Colaianni di bella presenza vocale) compie efficacemente il proprio dovere sotto la guida attenta del regista, così come l’Orchestra Rossini diretta da Vito Clemente.Il comparto tecnico del dvd è ben realizzato, con inquadrature funzionali ed una resa audio che nella traccia codificata in Dolby Digital 5.1 guadagna ampiezza e dinamismo.

3 Comments

  1. Emiliano

    Mi trovo in generale d’accordo su molte delle osservazioni presenti nella recensione, soprattutto quelle “positive”. Tuttavia credo che un’opera ben riuscita, come questa, sia tale per merito di tutto il cast (artistico e tecnico) senza che ci sia il bisogno – che molti critici hanno nella veste di giustizieri della notte – di trovare necessariamente qualcosa di negativo. Mi sembra eccessivo il giudizio di Donata D’Annunzio Lombardi la cui voce sarebbe “di timbro piuttosto aspro e manca d’intonazione negli estremi acuti”: NO, su questo non mi trovo d’accordo. Se questa voce è di timbro aspro, cosa dovremmo dire a tante voci di timbro più che aspro che girano indisturbate senza ricevere critiche simili? Anche la mancanza di intonazione mi sembra una critica eccessiva e persino ingiusta per un’artista così completa e raffinata che sbalordisce le platee con i si b in pianissimo di Liù e Musetta, intonatissimi, eterei, impalpabili e bellissimi. Forse chi scrive non ha mai sentito chi veramente ha gravi problemi di intonazione sugli acuti che pure non vengono menzionati nelle critiche che, si sa, lasciano il tempo che trovano… Infine, che scenicamente sia spigliata solo quanto basta mi sembra un’altra espressione riduttiva quando la medesima interprete ha dimostrato una maturità e una capacità scenica di altissimo livello – e basterebbe visitarne il sito per rendersene conto – tanto da essersi misurata con lavori che molte altre colleghe sognano solo da lontano, per mancanza di figura, di carisma, di charme! Credo dunque che l’eccezionalità di Mamma Agata sia ampiamente accompagnata dalla delicatezza, dal carattere e dalla superlativa interpretazione di una Prima Donna bella, brava e capace, che forse genera qualche invidia…

  2. Andrea Dellabianca

    Caro Emiliano, le mie constatazioni riguardano la prestazione della Signora D’Annunzio Lombardi in questa produzione. Sono certo che in altri allestimenti, la signora avrà esibito tutta la gamma di belle qualità che lei le attribuisce.
    Cordialità.
    Andrea Dellabianca

  3. emiliano

    Gentile Andrea,

    il mio commento si allargava alle altre opere che la Signora D’Annunzio Lombardi ha portato in scena unicamente come exempla, ma è ovvio che la mia critica era riferita al giudizio riduttivo che lei ne ha dato in questa produzione. Ho visto più volte il dvd e non mi sembra che la sua descrizione e la performance siano in linea. Mi sembra scontato dire che il suo è un punto di vista valido almeno quanto il mio, ma la spingo a rivedere l’opera con altri occhi, forse meno prevenuti, e a riconsiderarlo.
    In ogni caso la ringrazio per la replica.
    Un caro saluto.
    Emiliano Metalli

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