Monteverdi in festa a Macerata

Macerata, Sferisterio Opera Festival 2011, Teatro Lauro Rossi
“FESTA MONTEVERDIANA”
Soprano Anna Caterina Antonacci
C.Monteverdi: Estratti dal Settimo e Ottavo libro dei Madrigali
da “Orfeo”, Sinfonia e Prologo della Musica, “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”
P.A.Giramo: Il Lamento della Pazza
Direttore Marco Mencoboni
Complesso vocale e strumentale Cantar Lontano:
Soprani, Francesca Lombardi Mazzulli, Pamela Lucciarini
Contralto,Elena Biscuola
Controtenore, Jacopo Facchini
Tenori,  Luca Dordolo, Matteo Mezzaro
Baritono, Mauro Borgioni
Basso, Davide Bonetti
Macerata, 3 agosto 2011

La Festa Monteverdiana nell’ambito dello Sferisterio Opera Festival 2011 al Teatro Lauro Rossi di Macerata ha avuto un’unica rappresentazione la sera del 3 agosto. Chiamato ad interpretare il Seicento barocco era il maestro Marco Mencoboni, uno dei maggiori esperti italiani di musica barocca, il quale ha diretto come maestro al cembalo la sua orchestra di strumenti filologici e un gruppo di cantanti specialisti, il complesso vocale e strumentale Cantar Lontano: i soprani Francesca Lombardi Mazzulli e Pamela Lucciarini, il contralto Elena Biscuola, il controtenore Jacopo Facchini, i tenori Luca Dordolo e Matteo Mezzaro, il baritono Mauro Borgioni e il basso Davide Bonetti. Tutti gli interpreti hanno indossato suggestivi costumi barocchi dai colori sgargianti ed erano tutti scalzi durante l’esecuzione; le movenze degli interpreti, tutti giovani e attraenti, erano studiate dal maestro Pier Luigi Pizzi ed evidentemente ricavate dal formulario dei movimenti di danza dell’epoca. La scena era costituita da un praticabile sopraelevato a destra con una gradinata e da un bianco pendio per il resto.  Il programma è risultato interessante per l’intelligente scelta dei brani in gran parte tratti dall’Ottavo Libro dei Madrigali con versi di Ottavio Rinuccini, Francesco Petrarca e Giambattista Marino (Altri canti d’amor, Non havea Febo ancora, Il lamento della ninfa, Sì tra sdegnosi pianti, Ardo avvampo, Hor ch’el Ciel e la Terra, Altri canti di Marte).
Il concerto si è aperto con la Toccata e Il Prologo della Musica dall’Orfeo su testo di Alessandro Striggio, inoltre l’orchestra ha eseguito la “Sinfonia” dal Settimo Libro dei Madrigali. Momento molto atteso quello di Anna Caterina Antonacci,  esperta interprete di musica barocca, che ha eseguito l’aria di Orfeo, Vi ricorda o boschi ombrosi, (originariamente scritto per voce maschile), quindi si è esibita vocalmente e scenicamente ne Il combattimento di Tancredi e Clorinda eseguendo tutte lei le parti previste da Monteverdi: il Testo, Clorinda e Tancredi; è stata una prova di grande flessibilità espressiva e di destrezza della cantante nell’accompagnare con la gestualità la parola scenica del recitar cantando. Come di consueto nella rappresentazione del suddetto madrigale drammatico una coppia di danzatori ha mimato con eleganza e mistero il duello mortale tra Clorinda e Tancredi. Infine il concerto si è concluso con la Antonacci che ha interpretato con virtuosismo quella che è una vera e propria scena di follia: Chi non mi conosce, ovvero il Lamento della pazza del napoletano Pietro Antonio Giramo, un compositore che ha fatto propria e continuato la lezione monteverdiana. Grandissimo consenso del pubblico per tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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