Dentro il Pergolesi Spontini Festival: Concerto Spirituale ad Ancona

Ancona, Cattedrale di San Ciriaco, XI° Festival Pergolesi-Spontini
“Concerto Spiriturale in occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale”
Direttore Rubén Dubrovsky
Soprano Deborah York
Mezzosoprano Michaela Selinger
Bach Consort Wien
A.Vivaldi: Concerto in si min per archi e basso continuo RV 580, n° 10
Anonimo (da Giovanni Battista Pergolesi): La Maddalena al Sepolcro
Travestimento spirituale della CantataNel chiuso centro” per soprano, archi e basso continuo
Revisione critica di Claudio Bacciagaluppi.
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Prima esecuzione moderna
G.B.Pergolesi: Salve Regina. Antifona in fa min.  per contralto, archi e basso continuo
Revisione critica a cura di Federico Agostinelli, Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
J.S.Bach: Tilge, Höchster, meine Sunden BWV 1083
Salmo LI – Parafrasi sullo Stabat Mater di G.B. Pergolesi
Edizioni Bärenreiter
Ancona, 9 settembre 2011

Il Pergolesi Spontini Festival nel suo ventaglio di proposte musicali di rilievo di quest’anno ha inserito l’evento dal titolo Concerto Spirituale alla Cattedrale di San Ciriaco di Ancona, in concomitanza del XXV Congresso Eucaristico Nazionale (il concerto seguiva la celebrazione eucaristica presieduta dal Presidente della CEI, S. Em. card. Angelo Bagnasco) con la prestigiosa presenza del Bach Consort Wien il cui direttore, Rubén Dubrovsky, ha diretto musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach e G.B. Pergolesi con il soprano Debora York e il  mezzosoprano Michaela Selinger. Il programma, di grande respiro barocco e settecentesco, ha proposto il Concerto in si minore per archi e basso continuo RV 580, n° 10 da L’Estro armonico op. 3 di Antonio Vivaldi; la prima esecuzione moderna della cantata, La Maddalena al Sepolcro di un Anonimo autore del travestimento spirituale della Cantata “Nel chiuso centro” per soprano, archi e basso continuo di Giovanni Battista Pergolesi (revisione critica di Claudio Bacciagaluppi – Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini); poi è seguito il pergolesiano Salve Regina in fa minore per contralto, archi e basso continuo nella revisione critica a cura di Federico Agostinelli – Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini e infine di Johann Sebastian Bach Tilge, Höchster, meine Sünden BWV 1083, Salmo LI e parafrasi dallo Stabat Mater di G.B. Pergolesi, Edizioni Bärenreiter. Il concerto aveva del prestigioso e all’evento artistico si intrecciava quello dell’ufficialità religiosa nella imponente cattedrale di San Ciriaco di Ancona: il Vivaldi iniziale ha subito permeato l’atmosfera di quella sintesi di musica italiana e tedesca che si riscontrava nel programma; il concerto in si minore di Antonio Vivaldi ricorda  il  dialogo a distanza con il genio bachiano che attorno al Natale del 1729 fece eseguire pubblicamente lo stesso concerto dal Collegium Musicum di Lipsia, non nell’organico originale, ma in una trascrizione per quattro cembali. Anche l’occasione di ascoltare in prima esecuzione moderna il “travestimento spirituale” di una cantata profana di Giovanni Battista Pergolesi, “Nel chiuso centro”, divenuta La Maddalena al sepolcro, ha reso il concerto di grande rilievo musicologico. Il trait d’union della musica italiana con la tedesca continuava con il Salmo Tilge, Höchster, meine Sünden di Johann Sebastian Bach, che mette versi tedeschi allo Stabat Mater, la più celebre composizione sacra del musicista marchigiano. Nelle due composizioni, la musica attraversa indenne gli ambiti (sacro e profano) e le confessioni (cattolica e protestante), e li riunisce in un gesto di autentica ispirazione spirituale. Rigore nella esecuzione e nella tenuta dei tempi è stato il più evidente tratto stilistico dell’evento musicale: l’impostazione ferma e al limite del rigido nella tenuta dell’archetto e nella postura delle prime parti violinistiche tradiva la tecnica d’oltralpe che differisce da quella italiana proprio in fatto di morbidezza/ scioltezza e, a prescindere da ciò, il Bach Consort Wien ha reso il tutto molto funzionale alla dinamica-agogica della musica antica; anche le parti vocali, il soprano Debora York e il mezzosoprano Michaela Selinger, entrambe dalla vocalità nitida e ben assortita, hanno riscosso il maggior numero di applausi dopo il Tilge, Höchster, meine Sünden scandito con tempi rapidi ed incalzanti, diversi da quelli cui si indulge, di solito per cedimento melodico, nello Stabat pergolesiano. Alla fine i bis dell’orchestra che ha eseguito il primo movimento del concerto in si minore di A.Vivaldi e di tutti (cantanti comprese) nel Christe Eleison dalla Messa in si minore di Bach.
Foto Binci

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