Londra, English National Opera:”Der Rosenkavalier”

Londra, ENO, London Coliseum
“DER ROSENKAVALIER” 
Commedia musicale in tre atti, libretto di Hugo von Hofmannsthal.
Versione inglese di  Alfred Kalisch.
Musica di Richard Strauss 
La Marescialla  AMANDA ROOCROFT
Octavian   SARAH CONNOLLY
Il Barone Ochs JOHN TOMLINSON
Faninal ANDREW SHORE
Sophie  SOPHIE BEVAN
Marianne Leitmetzerin JENNIFER RHYS-DAVIES
Valzacchi ADRIAN THOMPSON
Annina MADELEINE SHAW
Un commissario di polizia MARK RICHARDSON
Due maggiordomi  GERAINT HYLTON, PHILIP DAGGETT
Un notaio PAUL NAPIER- BURROWS
Tre nobili orfane CKAIRE MITCHER, LYDIA MARCHIONE, DEBORAH DAVISON
Quattro lacchè della Marescialla  DAVID DYER, CHRISTOPHER SPEIGHT, MICHAEL BURKE, GERAINT HILTON
Un venditore di animali GRAEME LAUREN
Un parrucchiere  ALLAN ADAMS
Un tenore italiano   JAEWOO KIM
Coro e orchestra della English Nationa Opera
Direttore d’orchestra Edward Gardner
Maestro del Coro Francine Marry
Regia e Scene   David McVicar
Costumi   Tanya McCallin
movimenti coreografici Andrew George
Luci  Paule Constable
Allistemento della Scottish Opera
Londra, 28 gennaio 2012
E’ la prima di sette rappresentazioni  questa ripresa di Der Rosenkavlier  del 2008 con la presenza di due  importanti cantanti della scena inglese come il basso John Tomlinson (Ochs) e Amanda  Roocroft (La Marescialla).  Il basso John Tomlinson ha dato prova di ottima presenza scenica e interpretativa. Peccato non si possa dire lo stesso della sua resa vocale: il basso è apparso infatti spesso senza fiato e affaticato, tanto da essere a un passo dall’afonia.
Il soprano Amanda Roocroft ha esordito molto bene: ha sfoggiato un colore vocale molto caldo, così come lo slancio e l’espressione del fraseggio ben legati alla  sua convincente azione scenica che l’ha vista essere di volta in volta, elegante, brillante, languida, malinconica, elegiaca.  Il soprano Sophie Bevan (Sophie), anch’essa scenicamente ben adatta al ruolo, dotata di un bel timbro luminoso, ha cantato con precisione e  con la giusta espressione trasognata. In taluni momenti però la concertazione è apparsa piuttosto sovrastante su una vocalità, comunque piuttosto piccola.  Il mezzo soprano Sarah Connolly, non ha del tutto convinto sul pianco scenico, in qualche momento piuttosto rigida. Nonostante ciò si è apprezzata la ricchezza timbrica  della sua voce, estesa e sufficientemente varia nei colori e negli accenti.
Nel resto del nutrito cast, complessivamente valido,  si sono messi in evidenza il Valzacchi del  il tenore Adrian Thompson, e l’Annina, del il mezzosoprano Madeleine Shaw, così come il Faninal del baritono Andrew Shore, e la Marianna del soprano Jennifer Rys-Davies. Questi esponenti del panorama lirico inglese sono frequentemente presenti negli spettacoli dell’Eno.
Regia, scenografia e costumi, prodotti da David McVicar e Tanya McCallin, sono elegantemente di  stampo tradizionale. Domina l’oro che, via via, con un gioco sapiente di luci, disegnate da Paule Constable,  come se fosse illuminato a  candele, assume diverse tonalità.  Un impianto fisso  nel quale, solo l’inserimento di elementi d’arredo, porta alla creazione dei vari ambienti.  Da segnalare anche i movimenti coreografici di  Andrew George che hanno dato un valido  contributo alla dinamicità  dell’opera. Particolarmente efficace la celebre pantomima dell’atto terzo.
Sappiamo come in quest’opera l’orchestra ha una presenza vitale e preponderante. Celebri i temi di valzer che imprimono un sigillo inconfondibilmente viennese all’opera. Il giovane direttore britannico Edward Gardner, che proprio alla ENO ha iniziato la sua carriera artistica, ha concertato con precisione e attenzione, imprendo un bella vitalità ritmica all’esecuzione. Ha bene assecondato il canto e la regia, pur mantendo dei tempi sempre controllati. Come già abbiamo fatto cenno, ha solo talvolta  incorso, in qualche sonorità non bene controllata. Successo convincente e pieno.
Foto Clive Barda – English National Opera

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