Conversando con… Alessandro Bonato

Vincitore del terzo premio assoluto alla “Nicolai Malko Competition for young conductors 2018” (unico italiano selezionato su 566 candidati e il più giovane di tutta la competizione), Alessandro Bonato nasce a Verona nel 1995 e ha al suo attivo un’esperienza da musicista che lo pone tra i principali giovani emergenti dell’attuale panorama musicale italiano. Inizia lo studio del violino all’età di undici anni al Conservatorio di Musica “E. F. Dall’Abaco” di Verona e, studia composizione con Andrea Mannucci e viola nella classe di Igino Semprebon. Avviato precocissimo alla direzione d’orchestra da Vittorio Bresciani, dal 2013 studia e si perfeziona sotto la guida di Pier Carlo Orizio, Donato Renzetti e Umberto Benedetti Michelangeli. Debutta nel 2013 con l’Orchestra del Conservatorio e nel 2016 dirige Il Flauto Magico di Mozart alla Royal Opera House Muscat in Oman. Collabora con la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, la Royal Oman Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI (per le Settimane Musicali di Ascona). Tiene concerti per la 54^ e la 55^ edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Nel marzo 2019 per il Rossini Opera Festival dirige la nuova produzione de La Cambiale di Matrimonio. Debutta al Teatro Filarmonico con la produzione in programma per la Stagione lirica 2018-2019 del doppio titolo Il Maestro di cappella di Cimarosa e Gianni Schicchi di Puccini (in scena dal 19 al 26 maggio 2019).

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