Pēteris Vasks (n. 1946): “Distant Light”, “Piano Quartet”, “Summer Dances”

Concerto for violin and string orchestra ‘Distant Light’ (’Tālā gaisma’) (1996—97) (Andante-Cadenza I-Cantabile-Mosso-Cadenza II-Cantabile-Cadenza III-Andante). 
Summer Dances (Vasaras dejas) for two violins (2017) (I. Broadly, sonorously-II. Underscoring the character-III. Unhurriedly-IV. Energetically-V. Sadly-VI. Joyfully-VII. Broadly, sonorously).
Quartet for violin, viola, cello and piano (2001) (I. PreludioII. Danze-III. Canti drammatici-IV. Quasi una passacaglia-V. Canto principale-VI. Postludio). Vadim Gluzman (violino). Finnish Radio Symphony Orchestra. Hannu Lintu (direttore), Sandis Šteinbergs (violino II), Ilze Klava (viola).
Reinis Birznieks (violoncello). Angela Yoffe (pianoforte). T. Time: 84′ 36″. 1 CD BIS 2352
Nato nel 1946 ad Aizpute in Lettonia, Pēteris Vasks, dopo essersi diplomato in contrabbasso al Conservatorio lituano di Vilnius, ha proseguito i suoi studi musicali in composizione in patria dove ha acquisito una fama che, col tempo, si è estesa oltre i confini della Lettonia. In questo Cd sono raccolte alcune delle sue più significative composizioni che, toccando diversi generi, appaiono emblematiche della sua scrittura, della quale mostrano anche l’evoluzione. L’album si apre, infatti, con il Concerto per violino e orchestra d’archi che, essendo stato composto tra il 1996 e il 1997, è il più antico dei lavori proposti. In cinque movimenti, eseguiti senza soluzione di continuita e dei quali il primo e il secondo, il terzo e il quarto, il quarto e il quinto sono collegati da tre cadenze, questo concerto è emblematico della scrittura di Vasks nella quale le tensioni accomulate nei vari movimenti si stemperano nel suggestivo Andante conclusivo, una pagina di intenso lirismo. Le più recenti tra le composizioni proposte, essendo state composte nel 2017, sono le Danze estive, una suite di 7 brani per due violini, nella quale, secondo quanto affermato dallo stesso compositore, si manifesta una sorta di contemplazione della bellezza del mondo. Al 2001 risale, invece, la composizione del Quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte che, aperto da una quinta giusta affidata al pianoforte, è un lavoro nel quale tensioni armoniche dei Canti drammatici e di Quasi una passacaglia si stemperano nel rassicurante finale.
Tra gli interpreti va, innanzitutto, segnalata la prova di Vadim Gluzman che non solo si esibisce in qualità di solista nel Concerto, ma sostiene anche la parte del primo violino nei lavori da camera. Nell’eseguire questi brani l’artista israeliano di origine ucraina fa sfoggio di una solida tecnica nei passi virtuosistici e di una cavata intensa ed espressiva in quelli lirici. Nel concerto Gluzman è accompagnato dalla Finnish Radio Symphony Orchestra, diretta da Hannu Lintu, con la quale trova una perfetta sintesi. Ottima è, infatti, da parte del direttore, la scelta dei tempi e delle sonorità che lasciano al solista il suo ruolo preminente. Nelle Danze estive Gluzman duetta con Sandis Šteinbergs. I due artisti trovano un perfetto amalgama che consente loro di dare l’impressione di due voci che concorrono ad ottenere un unico scopo. Nel Quartetto, infine, insieme a Gluzman, si esibiscono Ilze Klava (viola), Reinis Birznieks (violoncello) e Angela Yoffe (pianoforte) dando vita ad un’esecuzione omogenea dal punto di vista delle sonorità e di grande suggestione. Tra i momenti di maggiore effetto si segnala la Quasi passacaglia in cui i quattro artisti riescono a trovare un difficile equilibrio sonoro pur confrontandosi con una scrittura particolarmente virtuosistica e complessa.

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