Johann Sebastian Bach (1685–1750): Major Preludes and Fugues

Praeludium et Fuga in mi minore, BWV 548; Praeludium et Fuga do maggiore, BWV 545; Praeludium et Fuga do minore, BWV 546; Praeludium et Fuga sol maggiore, BWV 541; Praeludium et Fuga do maggiore, BWV 547; Praeludium et Fuga la maggiore, BWV 536; Praeludium et Fuga re maggiore, BWV 532; Praeludium et Fuga in si minore, BWV 544. Ullrich Böhme (organo). Registrazione: 6 maggio 2019, Naumburg; 30 luglio 2019, Angermünde; 14 novembre 2019, Leipzig; 20–21 novembre 2012, Strasbourg. T. Time: 80′ 14″. 1CD Rondeau Production GmbH ROP6178
Strumento particolarmente amato da Bach il quale per esso scrisse una produzione monumentale che può essere, a buon diritto, considerata la summa dell’arte barocca, l’organo è il protagonista di questo album che propone una ricca antologia dei più importanti e famosi Preludi e fughe del compositore tedesco. Tra questi lavori sono da menzionare il Preludio e Fuga in mi minore, BWV 548, che è stato definito dal musicologo Philip Spitta, come una sinfonia in due tempi, il Preludio e Fuga in si minore, BWV 544  e quello in do minore BWV 546, che costituiscono l’apice dell’arte di Bach, o ancora quello in do maggiore, BWV 545particolarmente amato da Mendelssohn che lo suonava spesso per poter entrare nel mondo della musica barocca del compositore di Eisenach.
Opere che non possono mancare nel repertorio di un grande organista, questi lavori sono eseguiti su ben quattro importanti organi che hanno un legame più o meno diretto con Bach e la sua epoca.L’unica eccezione è costituita da quello della Chiesa di San Tommaso a Lipsia, costruito nel 1940 da Gerald Woehl, il cui prospetto si ispira, però, a quello dell’organo della Chiesa Universitaria di San Paolo di Lipsia che lo stesso Bach aveva supervisionato. All’epoca di Bach appartengono gli altri tre organi: quello della chiesa di San Tommaso a Strasburgo, costruito da Johann Andreas Silbermann (1683–1753) che addirittura sarebbe stato suonato anche da Mozart; quello della Chiesa di città di S. Venceslao di Naumburg, opera di Zacharias Hildebrandt (1688–1757), allievo di Silberman, e, infine, quello della Chiesa di St. Marien ad Angermünde, costruito da Joachim Wagner (1690–1749) nel 1745.  Ai quattro diversi organi è Ullrich Böhme, organista della chiesa di San Tommaso a Lipsia, che, dotato di una splendida tecnica, non solo esegue con grande disinvoltura i passi virtuosistici, ma interpreta questi capolavori con rigoroso senso dello stile e grande attenzione al complesso intreccio polifonico che contraddistingue soprattutto le fughe. In definitiva  Böhme con questo suo album consegna alla discografia bachiana un’incisione di assoluto valore.

 

 

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