Czerny-Weber- Beethoven: Opere da camera per flauto e pianoforte

Carl Czerny: Duo Concertant for flute and piano op. 129; Carl Maria von Weber: Sonata for flute and piano op. 39; Ludwig van Beethoven: Serenade for flute and piano op. 41. Francesca Pagnini (flauto). Jakub Tchorzewski (pianoforte). Registrazione: Studio Griffa e figli, Milano, maggio 2020. T. Time: 79′ 26″. 1 CD Vermeer 40027
Czerny
, Weber e Beethoven sono accostati in un’interessante proposta discografica dell’etichetta Vermeer il cui programma verte su alcuni brani tratti dalla loro produzione da camera per flauto e pianoforte. Il lavoro certamente meno conosciuto è il Duo concertante per flauto e pianoforte op. 129 di Carl Czerny, compositore noto prevalentemente ai pianisti che ancora oggi si misurano con i suoi studi per migliorare la propria tecnica.  Allievo di Beethoven e virtuoso lui stesso del pianoforte, Czerny fu autore di una vasta produzione strumentale all’interno della quale si inserisce questo piacevolissimo Duo Concertant,  in quattro movimenti dei quali il primo è un Allegro in forma-sonata, il secondo è uno Scherzo, il terzo un Andantino grazioso in tempo di minuetto e il quarto è un umoristico Rondò.Noto soprattutto per la sua produzione operistica, anche Carl Maria von Weber lasciò anche un’interessante produzione strumentale della quale fanno parte quattro Sonate per pianoforte. Una di queste, la Seconda in la bemolle maggiore op. 39, composta nel 1816, il cui terzo tempo (Menuetto capriccioso) aveva attirato l’attenzione anche di Čajkovskij che lo orchestrò, è, in questo CD, presentata nella trascrizione per flauto e pianoforte realizzata poco prima di morire da August Eberhard Müller, organista e compositore di Weimar. In quattro movimenti, dei quali il primo in forma-sonata, il secondo è un Lied, il terzo è Menuetto capriccisio con uno splendido Trio e il quarto è un Rondò in tempo moderato di straordinaria dolcezza, la sonata mostra l’influenza dello stile Biedermeier. In una trascrizione, probabilmente realizzata da Franz Xaver Kleinheinz ma sicuramente revisionata da Beethoven per la sua pubblicazione nel 1803, è infine la Serenata per flauto e pianoforte op. 41, originariamente composta nel 1797 da Beethoven per flauto, violino e viola e strutturata in 7 movimenti secondo lo schema della Serenata viennese.
Ottima l’esecuzione da parte di Francesca Pagnini (flauto) e Jakub Tchorzewski (pianoforte) dal momento che i due artisti si integrano alla perfezione mostrando un buon affiatamento. Il pianoforte, in particolar modo, non soverchia nei passi in cui l’altro strumento è protagonista, la parte del flauto. La prova della Pagnini, da parte sua, si segnala per la solida tecnica e per una buona attenzione al fraseggio e agli aspetti espressivi della sua parte. 

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