Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 177 (Lipsia, 6 luglio 1732) per la Quarta Domenica dopo la Trinità è una cantata su Corale, basata sull’omonimo inno Ich ruf zu dir musicato da Johann Agricola(1492-1566), le cui strofe riflettono il Vangelo che la Chiesa Luterana prevede per questo giorno (Lettera ai Romani 8: 18-23; Vangelo di Luca 6:36-42) . La melodia originale dell’inno è utilizzata nella prima strofa (Nr.1 – una fantasia su corale) e nell’ultima strofa (Nr.5 – una armonizzazione del Corale). Tra queste ci sono tre arie indipendenti, prive di recitativi. La prima (Nr.2 affidata al contralto) con solo continuo, la seconda (Nr.3 cantata dal soprano) con continuo e oboe da caccia obbligato e la terza (Nr.4) per tenore, con continuo, oboe da caccia obbligato e violino concertante. Questa struttura è molto efficace con uno schema che alterna pagine complesse (Nr.1), un ritorno al semplice (Nr.2), aumento della complessità (Nr.3) e infine ritorno alla massima semplicità (Nr.5). Indubbiamente il Coro iniziale è pagina meravigliosa, pienamente all’altezza degli standard più elevati di Bach in questo genere. Le tre arie basate sul corale sono stupefacenti nel loro contrasto e per essere perfettamente aderenti al testo. L’aria per contralto con continuo è straordinariamente profilata. La linea del basso comprende un classico disegno a “cuneo” in cui i parametri delle altezze si espandono gradualmente ed esprime magistralmente nel mostrare l’anima torturata vede il suo destino. L’aria del soprano con il corno inglese con le imitazioni fortemente stratificate della voce e delle parti strumentali danno vita a una straordinaria implorazione del peccatore tormentato. Allo stesso tempo il colore armonico è abbastanza gradevole; una combinazione interessante. L’aria del tenore con violino e fagotto obbligati è un sollievo rispetto al tormento delle arie precedenti, ma anche quest’aria ha una forte densità che colpisce. Il corale finale è una delle armonizzazioni corali più complesse di Bach. È infatti nel campo delle armonizzazioni corali che si assiste al più grande cambiamento stilistico del Bach degli anni 1720 rispetto a quello degli anni 1730.
Nr.1 – Coro
Ti invoco, Signore Gesù Cristo,
ti prego, ascolta la mia supplica,
assicurami la tua grazia in quest’ora,
non lasciarmi scoraggiare;
Signore, cerco il giusto cammino
che tu saprai indicarmi,
per vivere per te,
per essere utile al mio prossimo,
per custodire la tua parola.
Nr.2 – Aria (Contralto)
Ti chiedo ancora, o Signore Dio,
ciò che non mi potrai negare:
non sia mai disprezzato,
donami la speranza,
e infine, quando dovrò andarmene,
possa riporre in te la mia fiducia,
e non confidare solo
sulle mie opere,
altrimenti potrei pentirmene per sempre.
Nr.3 – Aria (Soprano)
Aiutami a perdonare i nemici
dal profondo del mio cuore,
perdonami in questo momento,
donami una vita nuova;
la tua Parola sia sempre il mio cibo,
nutrimento della mia anima,
per proteggermi
all’arrivo dell’avversità
che potrebbe fuorviarmi.
Nr.4 – Aria (Tenore)
Nessun piacere e nessuna paura in
questo mondo possano allontanarmi da te.
Donami infine la vita eterna,
tu solo ne hai il potere; e coloro a cui
ne fai dono, la ricevono gratuitamente:
nessuno può ereditare
o acquistare in virtù delle sue opere
la tua grazia
che ci salva dalla morte.
Nr.5 – Corale
Sono combattuto e resisto,
vinci la mia debolezza, o Signore!
Mi aggrappo solo alla tua misericordia,
tu puoi rendermi più forte.
Quando giunge la tentazione, Signore,
non lasciarmi cadere.
Tu la puoi contenere
in modo che non mi arrechi danno;
sono certo che non lo permetterai.
Traduzione Emanuele Antonacci