Roma, Caracalla Festival 2025: “Don Giovanni” dal 20 al 25 luglio 2025

Roma, Caracalla Festival 2025
Basilica di Massenzio
DON GIOVANNI

Il capolavoro di Mozart in un nuovo allestimento per il Teatro dell’Opera di Roma
Il Teatro dell’Opera di Roma presenta un nuovo allestimento di Don Giovanni, dramma giocoso in due atti con musica di Wolfgang Amadeus Mozart e libretto di Lorenzo Da Ponte, tra le opere più complesse, stratificate e filosofiche dell’intero repertorio lirico. Un titolo che unisce leggerezza e abisso, comicità e dannazione, irresistibile seduzione e ineluttabile castigo. La nuova produzione vede sul podio Alessandro Cadario, direttore tra i più brillanti della scena italiana, attento alla trasparenza del linguaggio mozartiano e al dettaglio drammaturgico del suono. La regia è firmata da Vasily Barkhatov, tra i più apprezzati registi russi della nuova generazione, che restituisce un Don Giovanni inquieto e moderno, sospeso tra fedeltà testuale e riflessione sul presente. Zinovy Margolin cura le scene, essenziali ma cariche di tensione visiva; Olga Shaishmelashvili i costumi, che oscillano tra classicismo e suggestioni postmoderne; Alexander Sivaev firma un disegno luci che scolpisce gli ambienti con tagli netti e chiaroscuri teatrali. Il Maestro del Coro è Ciro Visco. Nel ruolo del protagonista, il baritono Roberto Frontali, interprete maturo e magnetico, dà corpo a un Don Giovanni carismatico e spregiudicato, affiancato da Vito Priante nel ruolo di Leporello, servo complice e specchio deformante del padrone. Completano il cast: Mihai Damian (Masetto), Gianluca Buratto (Commendatore), Anthony León (Don Ottavio), Nadja Mchantaf (Donna Anna), Carmela Remigio (Donna Elvira) ed Eleonora Bellocci (Zerlina). L’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma danno voce a una partitura che, pur nella sua apparente linearità, contiene infiniti livelli espressivi: ironia, erotismo, pathos e un senso profondo di ineluttabilità morale. In questo Don Giovanni, la seduzione non è solo tema, ma linguaggio stesso dell’opera: musicale, visivo, teatrale. Il nuovo allestimento offre al pubblico un’occasione unica per riscoprire l’attualità dell’opera mozartiana: il libertino di Da Ponte e Mozart, infatti, non è solo un dissoluto punito, ma un archetipo della modernità, una figura che interroga il nostro rapporto con il desiderio, la responsabilità e il limite. Don Giovanni torna così a Roma con una veste nuova, per continuare a sedurre, inquietare e far riflettere, in una produzione che unisce rigore musicale e visione scenica contemporanea
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