Festival Lirico dei Teatri di Pietra: “Cavalleria rusticana” domenica 17 agosto 2025 al Castello di Lombardia (Enna)

Cavalleria rusticana di Mascagni al Castello di Lombardia: la lirica ritorna dopo decenni nel salotto musicale della città di Enna.
È una serata attesa da lungo tempo, quella che il Festival Lirico dei Teatri di Pietra sta per regalare alla città di Enna. Domenica 17 agosto, alle ore 21:00, il cortile del Castello di Lombardia – imponente fortezza medievale che domina l’Ombelico della Sicilia – ospiterà Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, riportando la lirica tra le pietre del maniero dopo un’assenza di oltre vent’anni, secondo alcune fonti anche trentacinque, durante i quali il sito ha perso, salvo rare occasioni, la sua vocazione di salotto musicale cittadino. Il merito del cambiamento è del Festival e del Coro Lirico Siciliano che lo organizza e promuove.
La regia è affidata a Marco Savatteri, artista dallo sguardo visionario, capace di trasformare i luoghi in narrazione drammatica; la bacchetta musicale è del maestro Alfredo Salvatore Stillo, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Francesco Cilea; il Coro Lirico Siciliano, preparato dal maestro Francesco Costa – già insignito dell’Oscar della Lirica e direttore artistico del Festival – aggiungerà profondità vocale a una rappresentazione che punta in alto. Il cast, composto da oltre cento artisti lirici, schiera nomi di richiamo internazionale: il soprano Maria Pia Piscitelli (Santuzza), il tenore Giuseppe Distefano (Turiddu), il baritono Carlos Almaguer (Alfio), il mezzosoprano Antonella Arena (Lucia) e il soprano Leonora Ilieva (Lola).
È un’onda collettiva di voci, che riporta la grande musica in uno spazio che per troppo tempo ne è stato privo. Non è un semplice spettacolo, ma un forte segnale che riaccende un dialogo tra passato e presente, tra arte e territorio. Una restituzione simbolica e culturale alla città di Enna, che riaccoglie la lirica nel suo cuore monumentale dopo anni di silenzio, spezzando un incantesimo grazie alla visione e lungimiranza del Festival Lirico. Foto Fabio Marino