Johann Sebastian Bach (1685—1750): Das Wohltemperierte Klavier, Buch I, Das Wohltemperierte Klavier, Buch II. Masato Suzuki (Clavicembalo). Registrazione: 8—11 Ottobre 2021 at the Toppan Hall, Tokyo, Japan. T. Time: 53′ 58″ (CD 1) e 56′ 31″ (CD 2). 2 CD BIS Records BIS-2621
Johann Sebastian Bach (1685—1750): The Well-Tempered Clavier, Book I The Well-Tempered Clavier, Book I I. Aaron Pilsan (pianoforte). Registrazione: giugno 2020 presso la Deutschlandfunk Kammermusiksaal, Colonia, Germania. T. Time: 51′ 21″ (CD 1) e 55′ 14″ (CD 2). 2 CD ALPHA 669
Alzi la mano chi tra i pianisti non ha studiato un buon numero di preludi e fughe dei due volumi del Clavicembalo ben temperato di Bach! Definita da Hans von Bülow il “Vecchio testamento dei pianisti” e da Robert Schumann il “pane quotidiano dei pianisti”, quest’opera monumentale costituisce uno dei capisaldi del repertorio per strumenti a tastiera, perché, se è innegabile che oggi i suoi preludi e fughe sono eseguiti prevalentemente sul pianoforte, è vero anche che Bach non li aveva concepiti per questo strumento. In questa recensione si renderà conto di due proposte discografiche dei due volumi che differiscono appunto per il diverso strumento su cui questi preludi e fughe vengono eseguiti: il clavicembalo, loro destinazione originaria, e il pianoforte. Ad eseguirli al cembalo, nella proposta dell’etichetta BIS Records, è Masato Suzuki la quale si accosta in modo storicamente informato a questi gioielli che, grazie al suono del clavicembalo, strumento per il quale sono stati concepiti, risplendono nella loro bellezza
originaria. Si tratta di un’ottima produzione che, se non aggiunge molto alla pur vasta discografia di quest’opera, propone all’ascolto un’esecuzione corretta e di buon livello.
Meno interessante per un amante delle tastiere storiche, come lo scrivente, è, invece, la proposta discografica dell’etichetta ALPHA, che vede come protagonista al pianoforte Aaron Pilsan, non tanto per la bravura dello strumentista che sfoggia una solida tecnica ed esegue in modo impeccabile questi capolavori bachiani, quanto per lo strumento utilizzato che, comunque, allontana da un vero e concreto approccio storico a questo repertorio. L’ascolto dei due album, però, appare interessante e potrebbe sostituire, con un ascolto sulla poltrona di casa, certe esecuzioni integrali sui due strumenti che spesso sono state proposte dagli enti concertistici.
Il clavicembalo ben temperato di Bach tra clavicembalo e pianoforte