Es ist dir gesagt, Mensch, was gut ist BWV 45 è la terza, e ultima delle Cantate bachiane dedicate all’Ottava Domenica dopo la Trinità eseguita la prima volta a Lipsia l’11 agosto 1726. La partitura parte da una citazione tratta dal profeta Michea (Cap. 6 – Vers.8): “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio”. In realtà la seconda parte di questo testo nella versione tedesca suonerebbe in un altro modo: “Mantenere la parola di Dio e praticare l’amore e stare umilmente dinanzi a Dio”. Ancora una volta la traduzione in musica del testo sacro è un monumento musicale di altissimo valore. La struttura ABC è analoga a quella che apriva la precedente Cantata per questa festività, la BWV 187 anche se qui la struttura è molto più complessa e ampia: all’introduzione musicale di 37 battute segue un blocco mottettistico preparatorio in cui per 3 volte viene ripetuta la frase “Es ist dir gesagt”. L’episodio cede poi il passo a una fuga sul primo emistichio. Dopo un breve interludio prende avvio il secondo il secondo emistichio di carattere più liberamente mottettistico in stile imitativo; un ritornello conduce alla terza frase in cui l’intero testo viene ripreso. Da notare che le 3 sezioni sono tutte improntate alla struttura del ritornello, ne consegue la salvaguardia del principio di unità in base ad un discorso di natura concertante sulla quale si innesta e sviluppa la complessa costruzione mottettistica. Altra pagina di spicco è l’arioso del basso (Nr.4). Una pagina quadripartita nutrita da un sostanzioso apporto degli archi su un testo tratto dal Vangelo di Matteo (cap.7 vers.22-23):”In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Delle altre 2 arie, la prima (Nr.2), bipartita, è affidata al tenore e ha movenze di danza, mentre la seconda (Nr.5) affianca al contralto solista un flauto traverso.
Nr.1 – Coro
Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono
e ciò che richiede il Signore da te: onorare la Parola di Dio,
praticare l’amore ed essere umile davanti al tuo Dio.
Nr.2 – Recitativo (Tenore)
L’Altissimo mi insegna il suo volere
e ciò che a lui è gradito;
mi ha donato la sua Parola come un cammino
che il mio piede deve seguire diligentemente
in ogni momento
con timore, con umiltà e con amore,
come prova di obbedienza da praticare, per essere
un giorno riconosciuto suo fedele servitore.
Nr.3 – Aria (Tenore)
Conosco i comandamenti di Dio,
ciò potrà aiutarmi
quando domanderà conto
dell’operato del suo servo.
Anima, pensa alla tua salvezza,
all’obbedienza seguirà la ricompensa,
mentre tormenti e disprezzo
puniranno le tue trasgressioni!
Nr.4 – Arioso (Basso)
Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore,
non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demoni
nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti;
allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
Nr.5 – Aria (Contralto)
Chi riconosce Dio
dal più profondo del suo cuore
sarà anche riconosciuto.
Brucerà invece nelle fiamme eterne
colui che solo a parole
lo chiama Signore.
Nr.6 – Recitativo (Contralto)
Allora il cuore e la bocca saranno i miei giudici
e Dio mi ricompenserà secondo i miei propositi:
se la mia condotta non è conforme alle sue parole
chi guarirà infine le ferite della mia anima?
Perché creo io stesso le difficoltà?
La volontà del Signore si deve realizzare,
ma sono certo del suo aiuto,
affinché attraverso me la sua opera sia compiuta.
Nr.7 – Corale
Che io possa eseguire con zelo
ciò che è stabilito per me,
ciò che il tuo comandamento
mi consente di fare nella mia situazione!
Che io possa farlo subito,
al momento opportuno;
e quando lo farò,
accordami il successo!
Traduzione Emanuele Antonacci