Ultima, in ordine di tempo, delle Cantate per la settima domenica dopo la Trinità è Es wartet alles auf dich BWV 187 eseguita per la prima volta a Lipsia il 4 agosto 1724 e poi ampiamente sfruttata nella Messa in sol Minore BWV 235 (su 6 numeri di quella Messa, ben 4 sono parodie di altrettanti numeri di questa Cantata). Una citazione vecchio testamentario apre la partitura che è certamente una tra le più notevoli dell’immenso panorama vocale bachiano. Essa è tratta dal salmo 104 (vers.27-28). “Tutti quanti sperano in te perché tu dia loro il cibo a suo tempo. Tu lo dai loro ed essi lo raccolgono”. I 2 versetti preceduti da un’ampia introduzione strumentale, vengono organizzati su una struttura tripartita, ABC, dove A equivale al primo versetto, sviluppato come un brano polifonico, con imitazioni canoniche. La sezione B riporta il secondo versetto in forma di “fuga”. La C riprende in forma accorciata la sezione strumentale introduttiva che però è distribuita su entrambi i versetti. La pagina iniziale con la citazione del Salmo è direttamente collegata al nr.4 (aria del basso) con la citazione dei versetti 31-32 dal discorso della montagna nel Vangelo di Matteo (cap.6): “Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.” È dunque la “vox Christi”, il basso, a pronunciare le parole con le quali si invita il fedele ad abbandonarsi alla Provvidenza. Carattere concertante hanno le altre 2 arie: la nr.3 (cantata dal contralto) ha delle movenze di danza in 3/8, l’altra la nr.5 una pagina per soprano con oboe concertante, in forma bipartita, da un adagio in 4/4 di incantevole trasparenza si passa a un movimento “poco allegro”, nettamente contrastante chiuso da una breve ripresa dell’Adagio. Chiudono la Cantata le strofe 4 e 6 del Corale “Singen wir aus Herzensgrund” di Hans Vogel (?-1565)
Parte prima
Nr.1 – Coro
Tutti aspettano da te che tu dia loro
il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono,
apri la mano, si saziano di beni.
Nr.2 – Recitativo (Basso)
Quante creature contiene
il vasto globo del mondo!
Guarda le montagne che si contano a migliaia;
non generano le acque?
Torrenti e laghi brulicano.
Vasti stormi di uccelli
volano nell’aria sui campi.
Chi nutre una tale moltitudine
e chi
è in grado di soddisfare i suoi bisogni?
Quale monarca può ambire a tale onore?
Tutto l’oro del mondo
può procuragli un solo pasto?
Nr.3 – Aria (Contralto)
Tu solo Signore incoroni l’anno con le tue bontà.
L’olio della benedizione
è versato lungo i tuoi passi,
è la tua grazia che produce ogni bene.
Parte seconda
Nr.4 – Aria (Basso)
Non affannatevi dunque dicendo:
Che cosa mangeremo? Che cosa berremo?
Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose
si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste
infatti sa che ne avete bisogno.
Nr.5 – Aria (Soprano)
Dio si prende cura di ogni essere vivente
che respira quaggiù.
Solo a me non darebbe
ciò che ha promesso a tutti?
Andate via, timori, la sua fedeltà
è il mio unico pensiero
ed ogni giorno si rinnova per me
attraverso i numerosi doni d’amore del Padre.
Nr.6 – Recitativo (Soprano)
Se potessi stringermi a lui con la fiducia di
un bambino ed accettare con gratitudine ciò che
mi ha destinato, non resterei mai senza aiuto
e vedrei quanto egli ha fatto per me.
Preoccuparsi non serve, è sprecata la pena
che il cuore disperato trae dai suoi bisogni;
Dio sempre ricco di bontà ha preso queste pene
su di sé, io so che mi ha riservato la mia parte.
Nr.7 – Corale
Dio ha creato la terra
e non le farà mancare il suo nutrimento;
ha fatto montagne e umide valli
la cui erba possa ingrassare il bestiame;
dalla terra, il pane ed il vino
ha creato e donato in abbondanza,
affinché gli uomini possano vivere.
Lo ringraziamo profondamente e lo preghiamo
di donarci l’intelligenza dello spirito
per poterlo comprendere sempre meglio,
seguendo i suoi comandamenti,
per rendere grande il suo nome
senza sosta in Cristo:
allora cantiamo giustamente “Gratias”.
Traduzione Emanuele Antonacci