Le Cantate di Johann Sebastian Bach: undicesima Domenica dopo la Trinità

Il ciclo di tre cantate destinate alla undicesima Domenica dopo la Trinità. si chiude con  Herr Jesu Christ, du höchstes Gut BWV 113 eseguita la prima volta a Lipsia il 20 agosto 1724. Il testo  del Corale sul quale si basa la partitura è ad opera di Bartholomäus Ringwaldt (1532 – 1599) ed è tradotto in musica nella sua interezza. La natura di “canto penitenziale” è messo in relazione con la Parabola del Fariseo e del Pubblicano. Un certo qual tono dimesso, specchio di penitenza e di modestia emerge nei primi 2 brani, il primo dei quali propone l’intonazione del Corale in stile semplice, senza concedere fioriture o imitazioni nel gioco delle parti vocali mentre un solido discorso musicale si dipana con l’intervento anche in veste concertante del violino secondo. Anche il Nr.2 , affidato al Contralto, presenta il Corale nella sua veste originale, con il supporto dei violini all’unisono e il Continuo. Al contrario sono pagine brillanti, virtuosistiche i nr.3 – una stupenda aria del Basso, con l’oboe d’amore che usa un modo ondulante in 12/8 –   e il nr.5 un’aria del Tenore con uno stupendo e impegnativo uso del flauto traverso. Fra questi 2 numeri si inserisce un recitativo con il Corale tropato. Preceduto da un recitativo del tenore (Nr.6), un duetto tra soprano e contralto (Nr.7) sostenuto dal solo Continuo che impegna le voci in figurazioni in canone  e in lunghi vocalizzi a 2 voci.
Nr.1 – Coro/Corale
Signore Gesù Cristo, altissimo bene,
sorgente di ogni grazia,
guarda come nel mio spirito
sono caricato di sofferenze
e trafitto da molte frecce
che non cessano di colpire la coscienza
di questo povero peccatore.
Nr.2 – Corale (Contralto)
Abbi pietà di me gravato da tanto dolore,
rimuovilo dal mio cuore,
tu che l’hai già espiato
agonizzando sulla croce,
affinché per la grande sofferenza
non perisca nei miei peccati,
né disperi in eterno.
Nr.3 – Aria (Basso)

Abbi pietà di me gravato da tanto dolore,
rimuovilo dal mio cuore,
tu che l’hai già espiato
agonizzando sulla croce,
affinché per la grande sofferenza
non perisca nei miei peccati,
né disperi in eterno.
Nr.4 – Corale e recitativo (Basso)
Eppure la tua parola di salvezza,
con il suo dolce canto,
fà sì che il mio petto,
finora in preda all’angoscia,
possa di nuovo trovare forza e coraggio.
Il mio cuore afflitto, dopo lacrime di dolore,
adesso percepisce il luminoso splendore
dello guardo misericordioso di Gesù;
la sua parola mi ha portato tanto conforto
che il mio cuore è tornato a sorridere,
come se cominciasse a saltare.
Quanto è felice la mia anima!
La mia disperata coscienza non può più tormentarmi
perché Dio ha promesso tutta la sua grazia
e nutrirà i giusti e i credenti
con la manna celeste,
se solo con animo contrito
torneremo dal nostro Gesù.
Nr.5 – Aria (Tenore)
Gesù prende su di sé i peccatori:
dolce parola di vita e consolazione!
Egli dona la vera pace dell’anima
e si rivolge ad ognuno confortandolo:
il tuo peccato è perdonato.
Nr.6 – Recitativo (Tenore)
Il Salvatore prende su di sé i peccatori:
come suona dolce questa parola alle mie orecchie!
Egli ci chiama: venite a me,
voi che siete affaticati ed oppressi, 
venite alla sorgente di ogni grazia,
vi ho scelto per essere miei amici!
A queste parole, verrò a te
come il pubblicano contrito 
pregando con spirito umile: “Dio, abbi pietà di me”.
Ah, sostieni la mia debole volontà
e con il sangue che hai versato
purificami da tutti i peccati,
affinché, come Davide e Manasse, 
stringendoti sempre
con amore fedele
nelle braccia della mia fede,
possa diventare un figlio del cielo.
Nr.7 – Aria/Duetto (Soprano, Contralto)
Ah Signore, mio Dio, perdonami
per aver provocato la tua ira,
rompi il pesante giogo del peccato
che Satana mi ha imposto,
affinché il mio cuore sia soddisfatto
e viva sempre a tua lode e gloria
secondo la tua parola
obbediente come un bambino.
Nr.8 – Corale
Rendimi forte con il tuo Spirito di gioia,
guariscimi con le tue ferite, 
lavami con il sudore della tua agonia
nella mia ultima ora;
e infine, quando ti piacerà,
nella vera fede prendimi dal mondo
per unirmi ai tuoi eletti.
Traduzione Emanuele Antonacci