Geist und Seele wird verwirret BWV 35 è la Cantata che conclude il ciclo delle composizioni dedicate alla dodicesima Domenica dopo la Trinità. Eseguita la prima volta a Lipsia l’8 settembre 1726 quest’opera trae parte del proprio materiale da un concerto probabilmente per violino o per oboe andato perduto. Se non vi motivo di dubitare sulla effettiva utilizzazione del primo movimento di quel concerto nella sinfonia che apre la Cantata, dal momento che essa ci è giunta in partitura autografa, siamo perplessi sull’utilizzo degli altri 2 movimenti del concerto all’interno della Cantata. Il testo di Georg
Christian Lehms (1684-1717) è privo di precisi riferimenti biblici è concepita per voce solista di contralto, senza impiego di Coro e quindi priva del classico Corale conclusivo. Spicca inoltre la presenza dell’organo nelle due pagine strumentali, usato anche in veste concertante nelle tre arie. In pratica la Cantata si risolve in una sorta di confronto virtuosistico di gusto chiaramente profano fra la voce e lo strumento obbligato, variando però di volta in volta la forma e la modalità d’uso dei mezzi espressivi. Cosi la prima aria (Nr.2) è una “Siciliana” in stile “fiorito” con “da capo” – nella sezione centrale è espresso un timido riferimento al Vangelo di questa domenica. La seconda invece (Nr.4) si muove su un vivace disegno ritmico “ostinato” senz’altro apporto strumentale di quello fornito dall’organo e dal Continuo. L’ultima aria (Nr.7) ha un spirito giubilante, liberatorio e potrebbe anche essere il risultato di una trasformazione di un movimento di concerto.
Prima parte
Nr.1 – Sinfonia
Nr.2 – Aria (Contralto)
Spirito ed anima sono confusi
quando ti contemplano, mio Dio,
poiché i miracoli che apprendono
e che la gente proclama esultante
li hanno resi sordi e muti.
Nr.3 – Recitativo (Contralto)
Sono meravigliato;
tutto ciò che vediamo
ci riempie di stupore.
Contemplando te,
amato Figlio di Dio,
vengono meno
ragione e buon senso.
Tu riesci persino
a rendere un miracolo poca cosa di fronte a te.
Sei già un evento miracoloso
per il tuo nome, i tuoi atti e la tua missione,
nessuna meraviglia sulla terra è paragonabile a te.
Ridoni l’udito ai sordi
fai parlare i muti,
sì, ancora di più,
apri con una parola le palpebre dei ciechi.
Questi, questi sono miracoli
la cui potenza non può
essere espressa neanche dal coro degli angeli.
Nr.4 – Aria (Contralto)
Dio ha fatto bene ogni cosa.
Il suo amore, la sua fedeltà
si rinnovano per noi ogni giorno.
Quando l’angoscia e la pena ci opprimono
egli ci garantisce sovrabbondante conforto,
poiché veglia sempre su di noi.
Dio ha fatto bene ogni cosa.
Seconda Parte
Nr.5 – Sinfonia
Nr.6 – Recitativo (Contralto)
Ah, Dio potente, fa che io
mi ricordi sempre di tutte queste cose,
così potrò con gioia
lasciarti penetrare nella mia anima.
Fà che il tuo dolce “Effatà”
intenerisca il mio cuore indurito;
ah, poni le tue dita misericordiose sulle mie
orecchie, altrimenti sarei già perduto.
Tocca anche la mia lingua
con la tua potente mano,
così potrò lodare questi segni miracolosi
con profonda devozione
dimostrando di essere tuo figlio ed erede.
Nr.7 – Aria (Contralto)
Desidero solo di vivere con Dio,
ah! se solo fosse giunto già il tempo
di elevare un gioioso Alleluia
con tutti gli angeli.
Mio caro Gesù, liberami
dal doloroso gioco della sofferenza
e concedimi di concludere presto
nelle tue mani la mia vita tormentata.
Traduzione Emanuele Antonacci