Le Cantate di Johann Sebastian Bach: tredicesima Domenica dopo la Trinità

Composta per la tredicesima domenica dopo la Trinità, che cadde il 26 agosto 1725, la Cantata BWV 164,”Ihr, die ihr euch von Christo nennet” (Voi che invocate il nome di Cristo)  completa il trittico delle 3 cantate dedicate a questa Domenica. Basata su un testo tratto dall’Evengelishces Andachts-Opffer di Salomo Franck, pubblicato a Weimer nel 1715. 
La melodia delicata in 9/8 dell’aria del Tenore (Nr.1) che apre la cantata è accompagnata solo dagli archi, ma la scrittura a quattro e talvolta a cinque parti è opulenta. Si crea un’atmosfera delicatamente pastorale, di dignità contenuta, sostenuta dall’irrequietezza delle semicrome quasi continue, nove per battuta. Tuttavia, è un’apertura affascinante, rafforzata dall’aria deliziosamente delicata e bella che segue il  recitativo del Basso (Nr.2). Una pagina con un semplice arrangiamento per basso continuo, due flauti e voce di contralto.  Il recitativo del tenore (Nr.3) è seguito da un potente duetto (Nr.4) per soprano e basso che cantano in stretta imitazione,  introdotto da un fascinoso accompagnamento orchestrale. “Ihr, die ihr euch von Christo nennet” si conclude con una schietta armonizzazione di un corale di Elisabeth Kreuziger per coro e orchestra completa colla parte.
Nr.1 – Aria (Tenore)
Voi che invocate il nome di Cristo,
dov’è la compassione da cui
dovrebbero riconoscervi come cristiani?
E’ molto lontana, ahimè, da voi.
I vostri cuori dovrebbero essere pieni d’amore,
invece sono più duri di una pietra.
Nr.2 – Recitativo (Basso)
Abbiamo ascoltato dunque ciò l’Amore stesso dice:
chi accoglie il suo prossimo con misericordia
nel giorno del giudizio
riceverà misericordia.
Eppure non ce ne preoccupiamo!
Dobbiamo ascoltare il lamento del prossimo!
Bussa al nostro cuore, ma esso non si apre!
Vediamo le sue mani contorcersi,
i suoi occhi pieni di lacrime;
eppure il nostro cuore non riesce ad amare.
Il sacerdote ed il levita
che passano dall’altra parte
sono il vero ritratto dei cristiani senza amore;
agiscono senza curarsi della sofferenza altrui,
non versando né olio né vino
sulle ferite del prossimo.
Nr.3 – Aria (Contralto)
Solo attraverso l’amore e la misericordia
diventeremo l’immagine di Dio.
Cuori come quello del samaritano
soffrono per le sofferenze degli altri
e sono ricchi di compassione.
Nr.5 – Recitativo (Tenore)
Ah, fondi con un raggio del tuo amore
il mio cuore di freddo acciaio,
così da poter praticare ogni giorno,
mio Salvatore, il vero amore cristiano;
e la sofferenza del mio prossimo,
chiunque egli sia,
amico o nemico, cristiano o pagano,
tocchi sempre il mio cuore come fosse la mia!
Il mio cuore sia colmo di amore e tenerezza,
e allora la tua immagine si rivelerà in me.
Nr.6 – Aria/Duetto (Soprano, Basso)
Alle mani che non si chiudono,
sempre spalancato sarà il Paradiso.
Agli occhi che piangono di compassione
è rivolta la misericordia del Salvatore.
Ai cuori tesi verso l’amore
Dio donerà il suo stesso cuore.
Nr.7 – Corale
Mortificaci con la tua bontà,
risvegliaci con la tua grazia!
Spogliaci dell’uomo vecchio
così che il nuovo possa vivere
già qui su questa terra, 
avendo la sua mente, i suoi desideri
e i suoi pensieri rivolti a te.
Traduzione Emanuele Antonacci